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Villa Gordiani. Viale Partenope, cittadini in protesta: “Basta con il cemento”

Lavori marciapiedi viale PartenopeUna vera e propria dimostrazione di dissenso contro le istituzioni e i rappresentanti del Municipio V a fronte dei lavori in corso per i nuovi marciapiedi.

Nella tarda mattina di venerdì 25 settembre Maurizio Martelli (classe 46, residente da 65 anni e noto per essersi incatenato alla fontana della Barcaccia in piazza di Spagna e per altre battaglie nella zona di Villa Gordiani) accompagnato da Salvatore Capolongo (classe 81 e residente in via Cairano dal 1990) hanno occupato l’incrocio di viale Partenope (tra via Marcianise e via Monteforte Irpino) come segno di protesta contro la cementificazione selvaggia del quartiere che a negli ultimi anni ha prodotto solo tanti dubbi e lamentele, oltre a distogliere l’attenzione da quelli che secondo alcuni sono le vere problematiche di questa frazione del Prenestino.

Veglianti parla con Capolongo“Sono anni che cerchiamo di farci sentire dai rappresentanti del Municipio V – ha dichiarato Capolongo – ma la verità è che a queste persone non gliene frega nulla dei cittadini che vivono qui: prima di procedere con queste scriteriate colate di cemento dovrebbero chiederci il permesso, informarci su questi progetti di ridimensionamento urbano che saltano fuori dall’oggi al domani. E invece ti svegli una mattina e scopri che questi vandali hanno abbattuto alberi, allargato i marciapiedi fino a renderli delle vere e proprie piazze con conseguente restringimento delle carreggiate e scomparsa di ben 47 posti auto!”. A nulla è valso neppure l’intervento della delle Forze dell’Ordine (Municipale e Carabinieri) per dissuadere i manifestanti dall’occupazione di suolo pubblico, forti soprattutto dell’invalidità riconosciuta da 10 anni allo stesso Martelli al 100%. Dopo ulteriori tentativi di dialogo senza alcuno sbocco utile anche da parte del consigliere municipale Daniele Rinaldi (Fratelli d’Italia), le forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che richiamare l’attenzione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Veglianti nella speranza di invitare alla calma i dimostranti e consentire il normale ripristino della viabilità.

“Si tratta di un lavoro di rifacimento stradale del tutto previsto – ha spiegato Veglianti ai cittadini – e che fa parte di un progetto più ampio legato anche alla composizione della Metro C e ai vantaggi che apporterà alla vita cittadina una volta arrivati alla fermata di San Giovanni. Interventi di questo genere, come l’ampliamento dell’area pedonale, rispettano per filo e per segno i dettami del codice stradale (marciapiedi di 3 m di larghezza sulle strade di scorrimento e locali, almeno di 4 m sulle strade di quartiere  e di minimo 5 m per zone commerciali e turistiche, secondo le “normative europee”) e sono atti a contrastare non solo l’inciviltà di quegli automobilisti che sfrecciano in questa zona, ma anche l’intervento di privati che non farebbero altro che gettare su questa città ancora più cemento. In più stiamo provvedendo al ripristino delle alberature, puntando su peri e aranci le cui radici riescono  a non trasmettersi a vicenda delle patologie e, soprattutto, non vanno ad intaccare le caditoie per il drenaggio urbano”.

Intorno alle ore 14 gli animi si sono finalmente placati, ma non i propositi di Martelli, Capolongo e compagni che hanno sciolto il confronto con le autorità promettendo di ritornare presto all’attacco con nuove proteste mirate a un solo obiettivo: restituire la vecchia Villa Gordiani ai suoi residenti. Jacopo Ventura

 

 

 

 

 

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