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Villa De Sanctis accoglie la Giornata Nazionale sui Georischi

Georischi6I geologi hanno spiegato la situazione del sottosuolo del Municipio V, sottolineando le aree a rischio e parlando dell’importanza della prevenzione.

Il 6 settembre il Consiglio Nazionale dei Geologi ha indetto la Giornata Nazionale sui Georischi. La giornata è stata patrocinata dall’ISPRA , Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nella mattinata in numerose piazze italiane i geologi hanno incontrato i cittadini illustrando quello che è il loro lavoro quotidiano. A Roma, all’appuntamento mattinale è seguito (caso unico in Italia) un incontro più specifico alla Casa della Cultura di Villa de Sanctis.

A partire dalle 17:00 sono intervenuti la Protezione Civile, il Servizio Geologico d’Italia, l’Ordine dei Geologi del Lazio e le Associazioni Sotterranei di Roma e Roma Sotterranea. La rappresentante della Protezione Civile Cristina d’Angelo ha aperto l’incontro spiegando lo scopo di questa giornata ovvero “non solo informare il cittadino sui rischi naturali del luogo in cui vive, ma insegnargli a riconoscere situazioni di pericolo”.

Stefani Nisio dell’ISPRA ha illustrato il lavoro che l’istituto svolge in Italia. Analizzare il territorio, e quindi le voragini e le cavità conosciute, e realizzare una mappa di suscettibilità, per evidenziare le zone più sensibili. Roma come molte metropoli europee è ricca di cavità sotterranee per lo più sconosciute. Cavità create dall’uomo soprattutto in Epoca Romana per estrarre materiali di costruzione e poi usate successivamente come fungaie o rifugi antiaerei durante la guerra. I crolli possono essere causati dalle alluvioni o dal malfunzionamento della rete dei sottoservizi che si rompe provocando il dilavaggio del sottosuolo. Dal 1875 sono circa 2.500 le voragini censite dall’ISPRA. Dal 2000 al 2015, l’anno peggiore per voragini censite è stato il 2012. Quest’ anno siamo a quota 44. Non vi è dubbio che nella città di Roma la zona più fragile è quella che si trova nel Municipio V, a cui seguono il VII e l’VIII. Il Quadraro è il quartiere più colpito dalle voragini.

Altra zona particolarmente a rischio è Villa de Sanctis. Roma Sotterranea, in collaborazione con La Sapienza, ha svolto uno studio approfondito del sottosuolo arrivando a mappare circa 190.000 m/2 di cavità. Sono state individuati due livelli di gallerie sovrapposte che si trovano a circa 8-12 metri di profondità. Questo studio che è tutt’ora in corso ha permesso di effettuare interventi fondamentali. Nel 2013 è stata messa in sicurezza una cavità sotto la scuola Romolo Balzani, nello stesso anno è stata individuata e recintata una zona all’interno del parco di Villa de Sanctis, vicino l’area giochi e i campi sportivi. Oltre alla mappatura l’associazione si pone come obbiettivo quello di rendere in futuro visitabili le cavità ai non addetti ai lavori.

Quello che è emerso da questa giornata è la presenza di un problema serio, che potrebbe aggravarsi. Purtroppo la mancanza di fondi e di un vero e proprio piano di intervento lascia i cittadini con poche certezze, prima fra tutte il fatto che l’amministrazione municipale non sembra avere il potere di cambiare le cose. Silvia Santucci

 

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