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Videoriprese, arriva la nuova disposizione

Professional HD video camera in studioLa Fiera dell’ Est ha combattuto duramente per chiedere la modifica della disposizione/censura del Presidente del Consiglio Ambra Consolino. La modifica è arrivata, purtroppo pone ancora dei paletti al diritto di cronaca.

Nella disposizione n. 3, redatta dal Presidente del Consiglio Ambra Consolino, per regolamentare le videoriprese delle sedute consiliari, si violavano tutte le leggi che tutelano la libertà di stampa, il diritto di cronaca, di critica e d’informazione. “E’vietata la diffusione parziale – si leggeva nella disposizione- la manipolazione dei contenuti, l’inserimento di videoriprese successive con opinioni o commenti personali in quanto in contrasto con le finalità dell’informazione pubblica completa e trasparente”. E ancora: “L’operatore dovrà consegnare copia della registrazione riportante il proprio nominativo e la data della ripresa, presso la segreteria della Presidenza del Consiglio”. Inoltre ai giornalisti veniva imposto di chiedere un’autorizzazione scritta, non un accreditamento. Ma “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure” (Articolo 21 della Costituzione Italiana).  Dopo le nostre dure battaglie, che hanno portato la Commissione Regolamento a chiedere all’Ufficio Consiglio la modifica della disposizione, arriva il nuovo atto. Nella nuova disposizione n. 3 del 19 giugno 2014 si redigono due moduli di richiesta diversi: uno per i giornalisti, l’altro per i cittadini.

A differenza di quanto accade in tutti i luoghi democratici del mondo, la stampa sarà di fatto ‘schedata’ prima di poter realizzare videoriprese: bisogna infatti compilare una richiesta di accreditamento valida soli tre mesi, contro i sei stabiliti dalla Commissione Regolamento, con copia del proprio tesserino da giornalista e copia del proprio documento d’identità: alla Consolino il solo documento che attesti l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti non basta! Si continua poi a mettere dei paletti alla libertà di stampa e al diritto di cronaca: “Il soggetto autorizzato deve installare la propria strumentazione nel settore riservato al pubblico in postazione fissa e sempre orientata in modo tale da inquadrare unicamente lo spazio riservato ai componenti del Consiglio con esclusione del pubblico che assiste, del personale in servizio e degli stessi consiglieri nelle fasi in cui non svolgano alcuna attività di rilievo istituzionale”. Eh sì, un giornalista, secondo la Consolino, non avrebbe diritto di riprendere un consigliere fuori dall’emiciclo. Un consigliere che di fatto è un personaggio pubblico e che fuori dallo spazio riservato al Consiglio potrebbe in molti modi diventare una notizia di cronaca. La Commissione Regolamento aveva stabilito altro, peccato che l’operato di questi amministratori non venga mai rispettato e che gli stessi non abbiano mai il coraggio di opporsi.

Federica Graziani 

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/videoriprese-arriva-la-nuova-disposizione/

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