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Video – Shock Movimento 5 Stelle. Beccato il Consigliere Tranchina con il ‘vizietto delle commissioni’

aperturaNella commissione urbanistica/ambiente del VI Municipio, presieduta da Pasquale Gidaro, del 17 marzo, il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio Tranchina, candidato all’Assemblea Capitolina nelle elezioni del 5 giugno, firma l’ingresso in commissione ma poi si allontana per tornare dopo 3 ore. Soldi pubblici in barba ai tanti slogan sulla trasparenza.

Non è un fatto nuovo. Abbiamo in passato avuto modo di raccontare il ‘vizietto’ dei consiglieri in merito alle commissioni. Si convoca la commissione ad un orario di primo mattino per dare modo agli amministratori di ottenere il giustificativo a lavoro (rimborso). Ci si presenta all’apertura della commissione ma accade, spesso, che alcuni consiglieri non partecipino alla discussione, tanto ormai il giustificativo e il gettone presenza sono assicurati. Per regolamento, quando un consigliere si allontana da una commissione deve firmare accanto all’orario di uscita e rifirmare al suo ritorno. Questo per consentire ad un’eventuale verifica la reale presenza del consigliere alla commissione e quindi il diritto al giustificativo al lavoro e al gettone di presenza.

Troppo spesso, invece, questo non avviene. Un fatto grave perché si commette una frode ai danni delle casse comunali. Soldi pubblici che vengono spesi per NON far lavorare i nostri consiglieri!

Stavolta a cadere in questo scorretto, per essere buoni, modo di fare è il consigliere VI Municipio del Movimento 5 Stelle Fabio Tranchina, candidato oggi al consiglio comunale.

Nella commissione urbanistica/ambiente del 17 marzo, presieduta da Pasquale Gidaro, Tranchina (come si vede nel video) firma alle ore 9 per poi abbandonare la seduta e tornare dopo tre ore (ore 12).

Nel verbale della commissione si legge che il consigliere non firma la sua uscita dalla commissione, quindi si assicura, su un documento pubblico ufficiale, un giustificativo per un’attività che in realtà non ha svolto. Ci sono solo due firme di Tranchina, quella dell’apertura della commissione, ore 9, e quella della chiusura della commissione ore 13.10. A differenza per esempio del consigliere Pd Angelucci che firma il suo ingresso alle 9.20 e la sua uscita dalla commissione alle ore 10,30. E a differenza del consigliere Pd Grasso che firma il suo ingresso con un quarto d’ora di ritardo (ore 9.15) e del consigliere PSI Reali che entra in commissione alle 9.20 (20 minuti dopo l’inizio).

La commissione, come da verbale, viene sospesa per due volte, dalle 9.30 alle 9.55 e dalle 12 alle 13. Tranchina torna in commissione alle 12, quindi il suo contributo alla commissione si limita a 10 minuti!

Alla commissione, dedicata al tema della delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del territorio del VI Municipio, secondo il verbale, erano presenti il Presidente Gidaro e i consiglieri Grasso, Angelucci, Argenti, Paparelli,Reali e Tranchina. Eppure il pentastellato firma alle 9 e torna alle 12, quando la seduta è sospesa per essere riaperta alle 13 fino alle 13.10.

La commissione viene sospesa alle 9.30 per ascoltare “le ragioni di un cospicuo numero di genitori del plesso Melissa Bossi di via Amico Aspertini i quali hanno indetto una protesta nell’Aula Consiliare per esporre e avere risposte sollecite dalle Istituzioni”. Quando viene riaperta la commissione interviene alle ore 10 anche l’Assessore Sodano. Alle 12 la commissione viene sospesa “per impegni istituzionali”.

Il giustificativo da consegnare al datore di lavoro di Tranchina (il Ministero, altri soldi pubblici ndr) sarà, come da verbale, per l’intera mattinata, oppure comprenderà (come da video, seppure parziale) l’assenza del consigliere dalla commissione?

Ma il Movimento 5 Stelle non era quello che della legalità e della trasparenza aveva fatto un mantra? Non era quello che doveva entrare nelle istituzioni per controllare e vigilare sull’operato dei partiti? Non era quello che doveva scovare il malaffare? Non era quello che doveva tutelare i cittadini e quindi anche le casse comunali? Non era quello che dei soldi pubblici sarebbe stato garante?

Ad aggravare, se ce ne fosse bisogno, la situazione è il fatto che il consigliere Tranchina è uno dei candidati al Comune del Movimento 5 Stelle. Ci sarà un provvedimento da parte del direttorio per punire questa condotta disdicevole? Della serie ‘predicano bene ma razzolano male’. Anzi malissimo. Federica Graziani

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