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Via Sisenna, quello che resta del vecchio mercato

Area del vecchio mercato di via Sisenna

A sessanta giorni dall’inaugurazione del nuovo mercato coperto di Torre Spaccata, i box di quello sulla strada sono stati smantellati. Ma le macerie della bonifica hanno prodotto una grande discarica. Gli ex operatori non hanno colpe ma si scusano lo stesso con la cittadinanza. “La responsabilità è di una ditta privata con cui avevamo preso accordi. Entro 10 giorni sarà tutto risolto”.


Lastre di vetro, avanzi di lamiera, tubi, materiale di scarto. Un immondezzaio proprio in corrispondenza di uno degli ingressi del grande parco di Torre Spaccata. Lo scenario desolante è quello di via Cornelio Sisenna. Per la precisione, quello dell’area dell’ex mercato su strada. Dopo l’apertura del nuovo mercato coperto, i box di quello vecchio sono stati smantellati ma l’intervento di bonifica non è ancora stato completato del tutto. Non solo. Eseguita grossolanamente, l’operazione di dismissione ha lasciato lungo tutto lo spiazzale residui abbondanti degli oltre 20 banchi trasferitisi nel nuovo plateatico ormai due mesi fa. Il risultato dell’intervento eseguito alla carlona è stato la produzione una grande discarica, al punto che ai vigili urbani non è rimasto che segnalare il pericolo. Per impedire il passaggio dei pedoni, il perimetro dell’area è stato recintato con il nastro di ordinanza. “Non possiamo che scusarci con i cittadini. Abbiamo in tutto il circondario una lettera in cui manifestiamo il nostro rammarico per quanto accaduto” spiegano dall’Associazione Gestione Servizi, il contenitore che riunisce i commercianti del mercato rionale. Ma ribadiscono di non avere colpe. “La responsabilità non è nostra ma della ditta privata che aveva preso l’impegno di portare a termine il lavoro”. Per lo smantellamento dei box, infatti, gli operatori avevano preso accordi con un’impresa che li aveva rassicurati. La stessa che si è preoccupata di eseguire le operazioni di stigliatura per i banchi del nuovo mercato. A quanto pare, però, il contratto non sarebbe stato rispettato a dovere. Per i commercianti, l’esito disgraziato dell’operazione di bonifica è l’ennesima grana di un percorso avverso. Costretti a entrare nel nuovo mercato in tutta fretta, lo scorso 9 gennaio, hanno già pagato di tasca propria le operazioni di stigliatura e di messa a punta dei banchi del plateatico a pochi giorni dall’inaugurazione. Il deterioramento a cui la struttura pronta dal 2007 è andata incontro a causa dei ritardi e dell’incuria dell’amministrazione ha determinato sulle spese un bilancio già pesante. Ora, se la pulizia dell’area dismessa non sarà eseguita in tutta fretta, potrebbero aggiungersi nuove conseguenze. “Può scattare anche una denuncia penale”. Ma la ditta privata è stata messa alle strette. Dal 17 marzo avrà solo dieci giorni di tempo per completare la bonifica ed evitare ripercussioni. Intanto dalle macerie riecheggiano le promesse dell’Assessore Brunetti nel giorno dell’inaugurazione del mercato coperto. “Non chiederemo soldi agli operatori per la bonifica dei vecchi box” aveva dichiarato a La Fiera dell’Est. “C’è il nostro impegno a stargli vicino anche per sistemare quello che non siamo riusciti a sistemare entro oggi”.

 

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