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Via del Casale del Finocchio, quando anche la manutenzione (abbandonata) può creare disagi

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Abbiamo ricevuto la segnalazione da parte di alcuni cittadini del VI municipio, residenti nel quartiere Borghesiana-Finocchio, che denunciano forti disagi dovuti ad alcuni interventi  straordinari di manutenzione delle palazzine che, una volta effettuati, hanno finito per creare nuovi problemi.

Dopo una serie di segnalazioni siamo andati a parlare con i residenti delle palazzine ATER di via Casale del Finocchio che, stanchi dello stato di abbandono istituzionale in cui versano, hanno deciso di organizzarsi e far arrivare le loro richieste direttamente nelle sedi competenti.

Arrivati sul posto incontriamo Marco Manna, il portavoce dei residenti. Marco ci aspetta all’ingresso del civico 40, che coincide con una piccola strada privata che conduce agli edifici. Con lui ad accoglierci anche una numerosa delegazione di condomini, tutti molto amareggiati per le problematiche che li affliggono, ma determinati nel voler denunciare i loro disagi e le inadempienze dell’amministrazione municipale e comunale.

cornicionicrepe-palazzocornicioni2Tutto ha inizio circa un anno fa, dopo numerose segnalazioni, quando da due balconi di una delle palazzine hanno iniziato a cadere pezzi di cornicione, che preannunciavano un pericoloso cedimento dei balconi stessi. L’amministrazione del VI municipio è intervenuta per mettere in sicurezza sia la palazzina che la strada sottostante, istallando delle impalcature di sostegno per i balconi e transennando l’area circostante. Un intervento che mirava a tamponare una situazione di emergenza in modo temporaneo, ma che dopo quasi un anno sta assumendo una connotazione “a lungo termine”a cui i residenti giustamente non vogliono abituarsi.

“Praticamente, ormai queste impalcature sono diventate un problema e creano disagi sia per la per la sicurezza che per la circolazione -  spiega Marco – Questa è già di per sé una strada stretta e ora in caso di emergenza, con le transenne e le impalcature dei ponteggi anche il passaggio di un’ambulanza o di altri mezzi di soccorso risulterebbe molto complicato. Anche la quotidianità è difficile, in teoria sarebbe una via a doppio senso ma, per lo stesso motivo,  spesso rimaniamo incastrati tra chi entra e chi esce dalla via. Oltre al fatto che così i bambini non hanno nemmeno lo spazio per giocare nel cortile sotto casa”.

Ma c’è un punto in particolare sul quale i residenti vogliono interrogare l’amministrazione municipale: “Vorremmo sapere dall’amministrazione quanto ci costano queste impalcature, non hanno un affitto per la società che se ne occupa?  Non hanno un costo di mantenimento? Possibile che dopo tutto questo tempo non siano riusciti a trovare le risorse per sistemare definitivamente questi due balconi?”.

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Proprio per questo motivo le famiglie di queste palazzine, dopo numerose segnalazioni agli enti predisposti, senza ottenere una risposta convincente, si sono rivolte al circolo PD Borghesiana-Finocchio, presentando una raccolta firme che è stata poi protocollata e che, come ci annuncia il coordinatore dem del circolo sign. Felice Sinistri , verrà presentata al prossimo consiglio municipale. “Quello che è accaduto qui è molto chiaro, si tratta di un danno arrecato alle famiglie e di uno spreco di risorse con le quali si sarebbe potuto risolvere il problema ed evitare queste inutili complicazioni. Come Pd, a fianco dei cittadini, chiediamo che venga ripristinato lo stato normale delle cose il prima possibile. Oltre a richiedere urgentemente la potatura degli alberi circostanti con rami pericolanti, che costringono le numerose famiglie ad una convivenza quotidiana con una situazione di potenziale pericolo”.

alessio-franzinialberi-e-palazziponteggi-2Alessio Franzini vive con la sua famiglia nella palazzina con l’impalcatura ed esprime la sua preoccupazione anche dal punto di vista della sicurezza: “Ora siamo in estate, le persone partono e con questi ponteggi perenni la possibilità di furti dentro casa aumenta. Sono veramente molto deluso, quando si tratta di chiedere i voti ai cittadini sono sempre tutti moto disponibili, poi spariscono. Noi abbiamo segnalato, reclamato, ma non ci fermeremo qui, non possono lasciarci in questo stato”.

C’è anche un precedente che in parte può spiegare il senso di abbandono e frustrazione di queste persone: tutto ha inizio lo scorso inverno, con le nevicate di febbraio che avevano danneggiato un albero adiacente la strada, rendendo necessario un intervento di potatura. L’intervento venne effettuato dai vigili del fuoco, che però una volta ultimato il loro lavoro, lasciarono a terra i rami tagliati.

Sempre Marco Manna ci racconta delle decine e decine di segnalazioni sia al municipio che ad Ama,  tutte senza ottenere alcun risultato, con i rami a terra che hanno occupato la strada per mesi e con la più classica delle giustificazioni: ossia il “rimpallo” di responsabilità tra Ama, e il “Servizio Giardini”. Uno “scaricabarile” andato avanti per mesi, fino a quando il 28 giugno i residenti non hanno deciso di portare il problema direttamente nelle aule del Municipio, interrompendone i lavori e chiedendo un incontro con il presidente Romanella prima e subito dopo con l’Assessore Ziantoni. “Siamo usciti alle 11.30 da quell’incontro con le solite promesse; ebbene quando siamo tornati a casa, saranno state le 13,00 , come un miracolo è apparso un mezzo dell’Ama che in un meno di un’ ora ha raccolto tutto e portato via i rami”. Un’ironia alquanto amara, come giustamente ci tiene a sottolineare Marco: “L’avevamo segnalato da mesi, mai una risposta, abbiamo dovuto portargli il problema direttamente sulla porta di casa per essere ascoltati, solo allora si sono decisi a fare qualcosa”.

La signora Antonietta ci accompagna a fare un giro e ci mostra quali sono gli altri alberi che (praticamente a contatto con le case) avrebbero seriamente bisogno di interventi di potatura. Ed effettivamente, oltre ai rami che arrivano a toccare i balconi dei palazzi, alcuni di questi abeti affacciano direttamente anche sulla stradina interna, in quella che è l’unica via di percorrenza per 4 palazzine, ognuna da 13-14 nuclei familiari.

foto-di-gruppo-4sign-mariofoto-di-gruppo-2“Lo vedi quel ramo grosso che sta per cadere? Abbiamo segnalato innumerevoli volte, nessuno è mai intervento, aspettiamo solo che cada in testa a qualcuno, in modo da poter ospitare la Raggi per una sua bella comparsata”.

Anche il signor Mario si dice molto deluso: “Finché abbiamo potuto questi rami li abbiamo sistemati noi con delle cesoie da giardinaggio, però da soli non possiamo fare di più. Pensa che avevamo le processionarie che ci arrivavano sui balconi, sulle finestre! Lo vedi quell’altro ramo,  può cadere sulle macchine, sui bambini che giocano nella via, su chi passeggia… ma si può vivere così aspettando una disgrazia?”.

Anche le palazzine stesse avrebbero bisogno di alcuni interventi di manutenzione, come ci fa vedere la signora Angela; “Qui sono caduti pezzi di cornicione, tempo fa sono anche venuti i vigili, hanno visto e hanno fatto rapporto a cui è seguito un parziale lavoro di messa in sicurezza della parte pericolante, ma anche questi lavori non sono mai stati ultimati. Ci sono ancora i piloni di ferro in vista, sono comparse nuove crepe sui muri delle facciate e i pezzi di cornicione hanno ricominciato a cadere sia sui balconi che in strada”.

Sempre nella via interna, proprio ieri sono iniziati i lavori di cablaggio da parte di Fastweb, che ovviamente tra i macchinari impegnati e gli scavi, restringe ulteriormente il tratto di percorrenza della strada… L’ennesimo esempio paradossale di come anche qualcosa di positivo, se mal organizzato o gestito irresponsabilmente, possa arrecare disagi o disservizi ai cittadini.

Proprio come un cattivo lavoro di manutenzione. Giacomo Capriotti

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