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Via Collatina Antica, orgoglio della periferia romana

Pezone e PalombiUn patrimonio inestimabile che sempre più cittadini difendono dal degrado.

L’antica via Collatina collegava Roma alla città di Collatia, corrispondente all’incirca all’attuale Lunghezza. Un percorso di 15km che nasceva da una diramazione di via Tiburtina, nei pressi dell’attuale quartiere romano di San Lorenzo, e giungeva a Lunghezza passando in prossimità di via di Salone. Quando nel 19 A.C. fu inaugurato l’Acquedotto Vergine, l’utilizzo della via Collatina fu in buona parte riservato alla sua manutenzione. Da Collatia due diramazioni permettevano quindi di raggiungere Gabii e la località di Ponte Lucano. Un patrimonio unico che ha spinto un giovane cittadino di Ponte di Nona, appassionato di archeologia, a prendersi cura negli anni e con i propri mezzi di quel che restava di questa antichissima strada laziale sommersa da erbacce, rifiuti e liquami. Basta ascoltare le sue parole per capire quanta passione animi Simon Pietro Pezone nell’attività di ‘archeologo amatoriale’ che lo ha portato a ripulire dal degrado tratti della strada nella periferia est di Roma e a estendere in passato le sue ricerche anche nel quartiere di Casalbertone, ovvero nei tratti iniziali di via Collatina Antica tra le odierne via Pollio e via Fieramosca.  Ma il fulcro del suo lavoro è per lo più focalizzato tra via Grappelli e il Fosso di Benzone. A ridosso del centro commerciale Roma Est, più precisamente tra il cavalcavia pedonale e il laghetto, è in cantiere la realizzazione di un parco archeologico con tanto di aree verdi attrezzate e giochi per bambini.

Un’opera a scomputo del gruppo Bonifati (lo stesso che realizzò il centro commerciale) che dovrebbe essere ultimata per dicembre 2015, restituendo così lustro a questa parte di via Collatina Antica. I lavori della Sovrintendenza hanno riportato alla luce anche due grotte e un ponte. “C’è ancora molto da fare soprattutto sul versante del Fosso di Benzone e nelle zone non comprese nel progetto del parco archeologico. Continuerò a impegnarmi affinché i resti di via Collatina Antica in quell’area non siano abbandonati nel degrado dalle istituzioni”, spiega Pezone che con il tempo ha trovato altre persone con la sua stessa passione disposte ad aiutarlo, oltre al CdQ Nuova Ponte di Nona.  ”E’ nato nel tempo un gruppo spontaneo che si è riunito attorno all’opera solitaria di questo ragazzo così pieno di passione per l’archeologia. Attualmente siamo circa 50 persone e tracciamo costantemente l’evolversi di ogni evento riguardante la via Collatina Antica”, spiega Valter Palombi che non esclude dalla prossima primavera l’organizzazione di incontri pubblici per promuovere iniziative ad hoc. “Abbiamo anche iniziato a ‘georeferenziare’ su internet, seppure in modo amatoriale, i dati di volta in volta scoperti accompagnati dalle fotografie da noi scattate”, sottolinea Palombi.  Simone Sperduto    

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