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VI Municipio. Mozione di sfiducia, tutti gli uomini del Presidente

scipioni houseEra tutto pronto mancava solo la decima firma, quella del Consigliere Pinti, che avrebbe dato la possibilità di portare in Aula la mozione di sfiducia contro il Presidente Scipioni. All’ultimo momento il decimo firmatario si ritira. Il Minisindaco ritrova i numeri grazie alle opposizioni.

A firmare la mozione di sfiducia sono stati i 5 consiglieri del Pd, Angelucci, Onorati, Grasso, Gasparutto, Compagnone, i consiglieri del Gruppo Misto, Sardone e Lorenzotti, e i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, Tranchina e Mammì. Dall’opposizione si tira indietro il consigliere Pinti, che doveva essere la decima firma, come stabilisce il regolamento municipale, per poter discutere in Aula la mozione. Dalla minoranza si rifiutano di firmare anche i consiglieri Stirparo ((Sel), Amici (Noi con Salvini) e Paparelli (Lista Marchini).

Layout 1 (Page 3)A annunciare la disfatta politica il Capogruppo del Pd Mariano Angelucci, che in una nota spiega: “Il Partito Democratico dal mese di luglio 2015 come sapete ha sfiduciato politicamente il Presidente del VI Municipio in piena sintonia con il Commissario Orfini e il Sub Commissario Migliore. Ritenendo che non ci fosse più la maggioranza di centrosinistra votata dai cittadini nel 2013 il PD ha presentato una prima mozione di sfiducia chiedendo la firma di tutti i consiglieri di maggioranza che non è avvenuta. Per tale motivo la mozione di sfiducia non è passata anche perché le opposizioni non firmarono, adducendo, come motivazione che non mettevano la firma su un atto del Partito Democratico. In seguito una parte di centrodestra è passata in maggioranza con la nomina dell’assessore all’urbanistica. Per tale motivo, essendo l’interesse primario il benessere dei cittadini, abbiamo deciso di coinvolgere le opposizioni per produrre un atto condiviso. A parole si sono tutti detti favorevoli, ma al momento della concretezza la componente vicina a Fratelli d’Italia, quella vicino a Marchini e quella vicina alla Lega hanno deciso di non apporre la firma sopra la mozione di sfiducia che per tale motivo non potrà essere presentata e discussa in quanto sono presenti nove firme e non le dieci necessarie. Siamo di fronte a questa situazione basiti ma prendiamo atto di questo diniego. Sembrerebbe, a questo punto, che  la maggioranza si sia allargata ancora di più andando contro totalmente a quanto votato dai cittadini e che molti che si dichiaravano contro questa amministrazione a parole, nei fatti la tengono in piedi. Ringraziamo le forze di opposizione (Gruppo misto e Movimento 5 stelle) che hanno sostenuto la mozione di sfiducia del PD. Ribadiamo con forza e lo stiamo dimostrando nei fatti che il partito democratico sia a Roma che nel VI municipio ha intrapreso un processo di trasparenza e rinnovamento senza precedenti senza rimanere attaccati alla poltrona e continuerà sempre nella direzione del benessere dei cittadini del VI municipio”.

Al comunicato del Pd replica il portavoce municipale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Emanuele Buffolano: “Ribadisco che il nostro movimento non è ad oggi rappresentato nel Consiglio Municipale. Sono, pertanto, infondate le dichiarazioni del PD circa la nostra mancata apposizione della firma sulla mozione di sfiducia al presidente Scipioni.

Ricordiamo che nelle settimane precedenti le consigliere Breccia e Colagrossi, elette nel Pdl passate poi al Nuovo Centrodestra, avevano palesato il loro passaggio in maggioranza. A questo punto Scipioni può ancora contare sulla fedeltà degli ex consiglieri del Pd Consolino, Criscuolo, Pelone. Giammarini, Gidaro, i tre consiglieri della Lista Civica Mattei, Sbardella e Argenti, il consigliere del PSI Reali, le due consigliere passate dall’opposizione alla maggioranza Breccia e Colagrossi, e, visto l’esito della mozione di sfiducia, quantomeno sulla non belligeranza dei consiglieri Stirparo, Pinti, Amici e Paparelli. Per un totale di 16 consiglieri, compreso Il Presidente. A salvare il Minisindaco e offrirgli la possibilità di continuare a governare sono le opposizioni. Un fatto politico unico nel suo genere.
Eppure lo stesso Scipioni ha aderito al manifesto promosso da tutti i minisindaci della Capitale #PerRoma che propone un centrosinistra allargato e unito. Chissà se i presidenti degli altri municipio sono a conoscenza che Scipioni governa con gran parte del centrodestra! Magari per “allargato” il Presidente del Municipio VI intende proprio questo. Federica Graziani

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