«

»

Stampa Articolo

VI Municipio. Istituto Castelverde: interdetto il plesso della scuola media

istituto-castelverde-6okDa oggi fino al 15 marzo il plesso della scuola secondaria sarà interdetto a causa della “non conformità ai requisiti di sicurezza antincendio”; una disposizione resa necessaria in seguito alla scoperta di una falla nella rete idrica che ne ha danneggiato l’impianto.

istituto-castelverde-9Il plesso scolastico di Via città Sant’Angelo dell’Istituto Comprensivo Castelverde è stato interdetto e dichiarato non conforme ai requisiti di sicurezza; è questo il contenuto della circolare inviata ieri dalla dirigente scolastica Angela Miglio. Una quindicina le classi coinvolte, per quasi 300 ragazzi della scuola media, che, per quattro giorni, fino al 15 marzo, non potranno andare a scuola a causa del malfunzionamento del sistema antincendio. Il problema però nasce un paio di settimane fa, come raccontano alcune mamme: “All’inizio ci sono stati dei problemi con le tubature del gas e quindi con l’impianto di riscaldamento della scuola, tanto è che da circa una settimana i termosifoni erano stati spenti ed è stato necessario posticipare l’orario d’ingresso, ritardando l’entrata alle ore 10 e la fine delle lezioni alle 15”.

Un modo per evitare il freddo delle prime ore del mattino, ma anche un problema gestionale per molti genitori che non sempre hanno avuto vita facile nel dover riorganizzare il tempo per accompagnare i figli a scuola. “Abbiamo saputo che il problema andava via via peggiorando una volta che sono stati avviati gli scavi per verificare il danno, precisamente da quando si è scoperto che il guasto era dovuto ad un’altra falla, questa volta nella rete idrica che aveva corroso i tubi del gas, provocandone il malfunzionamento”. Dirigente scolastico e Municipio stanno ovviamente lavorando ad una soluzione. Per ciò che riguarda i quattro giorni di lezioni persi è già stato deciso che saranno recuperati il sabato, in altrettante giornate già calendarizzate tra marzo e aprile.

Il problema però, come sottolineano i genitori, si presenterà dalla settimana successiva alla fine dell’interdizione, in quanto, al momento, non ci sono tempistiche certe su quando il plesso scolastico potrà tornare ad essere considerato a norma: “La preside ci ha detto che potrebbero volerci almeno due settimane, questo vorrà dire che molto probabilmente, vista l’assenza di strutture utilizzabili, dovranno organizzarsi lezioni pomeridiane in altri plessi, normalmente adibiti al doposcuola di altri studenti. Tutto ciò creerà un problema non indifferente alle famiglie e quel che è peggio è che non si tratterà di pochi giorni”. I genitori lamentano soprattutto una mancanza di comunicazione da parte della scuola, rea di non averli informati con le giuste tempistiche. “Sia della perdita nella rete idrica che del non funzionamento del sistema antincendio l’abbiamo saputo direttamente dagli operai, andandoci ad informare personalmente sullo stato dei lavori. Anche quando hanno spento i termosifoni, la comunicazione ci è arrivata a cose fatte”.

Alcune mamme spiegano così la loro preoccupazione per la sicurezza dei ragazzi: ”Dal momento che nessuno nella scuola, giustamente, si è preso la responsabilità di dichiararla sicura”. Motivo per cui, in molti ieri, al termine del consiglio d’istituto straordinario, hanno preferito portare via i figli dal plesso in questione. “Qui non si tratta più di disagi, ma della sicurezza dei nostri figli. Non funziona il sistema antincendio e attualmente c’è un’unica uscita dalla struttura, dal momento che l’altra è interdetta dai lavori e il cancello è chiuso. Inoltre la strada di quell’unica uscita è sconnessa, perché sono state fatte le tracce per scavare… insomma non proprio la miglior condizione per farci star tranquilli”, si sfoga una delle mamme.

istituto-castelverde-3Anche l’ipotesi temporanea delle lezioni pomeridiane in altri plessi dell’istituto non entusiasma i genitori che, anzi, mettono sul tavolo altre proposte: cercare di utilizzare, se possibile, altre aule come quelle della parrocchia o di altre scuole vicine per provare quantomeno a mantenere l’orario mattutino delle lezioni e non dover sconvolgere una già difficile gestione quotidiana degli impegni familiari e lavorativi. I genitori hanno anche proposto di procrastinare la chiusura scolastica prevista per il 10 di giugno, in modo da recuperare così le lezioni perse nei giorni successivi, oppure di cercare di sfruttare i giorni offerti dal maxi-ponte pasquale che vedrà l’istituto fermarsi dal 19 aprile al 2 maggio. “Ci è stato detto che non è possibile in quanto il calendario straordinario di aprile è già stato votato dal consiglio d’istituto che “non può riunirsi nuovamente”, ci spiega una mamma. Un bel problema per gli studenti dell’istituto e per le loro famiglie che chiedono di ripristinare la pompa del sistema idrico antincendio nel più breve tempo possibile.

Sulla questione anche la presidente del comitato di quartiere di Castelverde, Isabella Frangella, ha detto la sua: “La scuola ha fatto i suoi passi nella volontà di tutelare gli studenti e il personale. Non credo potesse fare altrimenti, si tratta di una scuola del 1971, con tutti i problemi strutturali che possono derivarne. Come comitato di quartiere siamo venuti a conoscenza del problema per vie ufficiali, proprio attraverso la scuola, e ci siamo attivati da subito facendo da tramite con il Municipio per risolvere la question ma, purtroppo, il problema della perdita di acqua che dopo le tubature del gas ha danneggiato anche il sistema antincendio  complicando ulteriormente il tutto.  Cercheremo, contattando anche il presidente del Municipio, di sollecitare il SIMU (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana) ad intervenire nella risoluzione del problema. Vogliamo solo sbloccare la situazione e accelerare i lavori, sperando che gli enti competenti si facciano carico della questione”.

Un evento, questo dell’Istituto Comprensivo di Castelverde, che sembra iscriversi perfettamente in quella fattispecie, ben nota alle cronache, che coinvolge numerosissime altre scuole nel nostro territorio, e più in generale in tutta Italia. Una mancanza di investimenti cronica, tagli alle risorse e ai servizi, una manutenzione carente e più in generale una disattenzione costante verso quelli che sono i bisogni e le necessità dell’istituzione scolastica. Un problema che colpisce tutti: studenti, docenti, dirigenti scolastici, operatori e personale amministrativo.

“Anche qui a Castelverde sono anni ormai che segnaliamo il problema dell’emergenza scolastica, che richiediamo un nuovo istituto in grado di rispondere alle richieste numeriche e strutturali del territorio. La scuola, in questo caso, inizialmente è stata forse un po‘ indecisa nel dare comunicazione ai genitori ma ha sempre tutelato gli studenti, in attesa che gli uffici competenti svolgessero il loro compito. Ora che però il vaso di Pandora è scoperchiato, il SIMU deve prendersene carico e risolvere il tutto il prima possibile”.  Giacomo Capriotti

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/vi-municipio-istituto-castelverde-interdetto-il-plesso-della-scuola-media/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.