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VI Municipio. E’ Allarme incendi in tutta la periferia sud est di Roma

fb_img_1500932059134Ogni giorno è una corsa contro il tempo quella dei vigili del fuoco e delle associazioni di protezione civile della zona.

A farne le spese i cittadini. La protezione civile della Regione Lazio ha decretato lo stato di calamità. Solo a Roma oltre mille gli incendi, rispetto ai 350 registrati nel 2015 e 2016.

Non c’è tregua, continuano incessanti gli incendi nel nostro territorio. Ogni giorno si effettuano decine di interventi per placare le fiamme. Roghi più o meno vasti che in alcun casi hanno investito ettari di vegetazione, sottobosco, parchi,  abitazioni e attività commerciali, causando anche danni importanti.

fb_img_1500932144567Le Cause Primarie. Al primo posto il mancato sfalcio dell’ erba, sia nelle aree private che pubbliche.  Traa le cause anche gli insediamenti abusivi , ormai fuori controllo  su tutto il territorio: se ne sono scoperti alcuni dove all’interno erano presenti più di trenta persone fuggite al riparo delle fiamme. All’interno di questi insediamenti non è difficile trovare bombole di gas e altro materiale pericoloso. A questi vanno aggiunte le centinaia di discariche abusive che vengono date alle fiamme sistematicamente da qualche piromane improvvisato.

La rabbia dei cittadini. A pagare il prezzo più alto sono i cittadini, costretti a respirare l’odore acre e tossico  durante gli incendi. In molti casi alcuni sono dovuti ricorrere alle cure mediche per intossicazione e alcuni stabili sono stati evacuati per motivi di sicurezza. Tra gli episodi più gravi avvenuti in VI municipio c’è sicuramente l’incendio di via Laerte, a Torre Angela, dove hanno perso la vita alcune pecore e 2 cani. A Ponte di Nona le fiamme hanno lambito le abitazioni, solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile ha scongiurato il peggio. L’Arpa è stata attivata per eseguire dei rilevamenti in diverse zone del VI municipio, ma i residenti chiedono a gran voce azioni concrete da parte dell’ Amministrazione.

20170714_160700Il caso Torre Spaccata. Domenica 8 luglio si è sviluppato un incendio di notevoli dimensioni nei pressi di via Carlo Fadda fino a viale dei Romanisti e via di Torrespaccata. Sul posto sono dovuti intervenire diversi mezzi dei vigili del fuoco e della protezione civile. Alle 18 è stato richiesto il supporto aereo, che doo un quarto d’ora ha iniziato con i primi lanci. All’interno del campo interessato dall’incendio era presente un insediamento abusivo formato da circa quaranta persone scampate alle fiamme. A distanza di pochi giorni  l’insediamento abusivo si è ricostituito nuovamente.

 Le responsabilità. La sindaca Raggi ha commentato: “Colpa della siccità, stiamo lavorand , poi ci sono stati  i danneggiamenti e i furti agli uffici giardini, dislocati nella capitale , non sappiamo come intervenire, molte attrezzature sono state rubate. Quindi in molti casi non è stato possibile fare gli interventi di routine”. Due furti e qualche danneggiamento secondo il primo cittadino sono stati sufficienti a far diventare la città una foresta di sterpaglie. Non ci risulta che l’unità dell’ufficio giardini del VI municipio sia stata oggetto di furti o danneggiamenti, di fatto è operativa al 100% , quindi, come mai proprio nel territorio più martoriato di Roma non sono stati eseguiti quegli interventi preventivi?

Vertice straordinario in  prefettura. Lunedì 10 luglio è stato convocato un vertice in Prefettura  sull’emergenza incendi. E’ stato stabilito che i comuni, in testa quello di Roma, dovranno da subito redigere un piano straordinario per la pulizia del verde pubblico. Quello della Prefettura è un aut aut. A costo di creare debiti fuori bilancio, i comuni dovranno attraverso ordinanze urgenti provvedere alla pulizia del verde urbano, intervento in cui le amministrazioni hanno mancato prima dell’arrivo della stagione estiva. Questo è quanto ha disposto il Prefetto Paola Basilone.  Probabilmente una parte dei fondi arriverà dalla Regione Lazio. Negli interventi dovranno rientrare anche le zone adiacenti agli insedianti abusivi e i campi rom.

img-20170714-wa0034Protezione Civile Regione Lazio. Sono sette le associazioni di Protezione Civile impegnate  in VI municipio che operano in convenzione con Roma Capitale e Regione Lazio: ANVVFC VI Gruppo – ANVVFC Blue Green – Falchi Blu – I Lupi – I Gabbiani – Roma Est Lunghezza – Terra Nuova . Le associazioni sono coinvolte nelle attività di spegnimento e avvistamento e rispondono alla sala radio di Roma Capitale e alla sala operativa regionale che gestisce tutti gli interventi del Lazio.  In queste ultime settimane i volontari hanno dovuto fronteggiare più di 9 incendi importanti nell’arco di un pomeriggio: la pineta di Castel Fusano, Torre Spaccata, Villaggio Prenestino, Ponte di Nona e altri in provincia. Una situazione quest’anno senza precedenti: gli incendi sono aumentati del 400% rispetto allo scorso anno. Solo a Roma dai 350 incendi circa registrati nel 2015 e 2016 siamo passati  ad oltre 1000  nei primi giorni di luglio.

Corpo Forestale e flotta elicotteri.  Erano 8mila fino al 31 dicembre 2016 gli uomini della forestale accorpati poi agli altri corpi di polizia: 360 circa ai Vigili del Fuoco, 1240 alla pubblica amministrazione e 6400 ai Carabinieri. Quello che era il fiore all’occhiello del nostro paese, sempre in prima linea nella lotta contro gli incendi boschivi, impegnati nella salvaguardia di boschi e parchi, è stato oggi smantellato. Gli effetti della scellerata riforma a firma del Ministro  Madia sono evidenti: restano fermi centinaia di mezzi  utilizzati dalla Forestale per le attività di antincendio, botti, moduli e per finire 28 parcheggiati negli hangar.

Indaga la Procura. Sono aperte le indagini per stabilire se dietro al moltiplicarsi degli incendi possano nascondersi organizzazioni criminali.C’è anche un filone di indagini che lega l’attuale situazione con Mafia: proprio all’ufficio giardini del Comunesi erano concentrate le attività investigative che portarono all’arresto di funzionari e del ras delle Coop Buzzi . Tutte le ipotesi sono aperte, appare evidente che gli incendi che stanno attanagliando la città sono troppi per giustificare un fenomeno accidentale. Secondo gli inquirenti non è esclusa l’ipotesi che qualcuno possa aver agito per mettere l’amministrazione con le spalle al muro con un prefetto costretto ad ordinare azioni urgenti, a costo di bypassare le gare, quindi.

Massimiliano Missori

         

 

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