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Versante prenestino, che fine fanno le raccolte firme?

Negli ultimi mesi numerosi quartieri hanno organizzato delle raccolte firme su questioni come la sicurezza, l’ambiente e la salute. I quartieri di Castelverde e Lunghezzina, i primi ad aver inoltrato le richieste, non hanno ricevuto alcuna risposta.

Castelverde

A seguito di un exploit di furti partito ad ottobre 2013, a Castelverde regnava il panico tra gli abitanti. Il Comitato di Quartiere si è rimboccato le maniche ed ha organizzato una raccolta firme nella quale veniva richiesta l’attivazione di una Caserma dei Carabinieri. La zona, infatti, come i quartieri limitrofi, sono di competenza della Caserma di San Vittorino, la quale non riesce a coprire tutto il territorio per mancanza di personale. Il 6 novembre 2013 sono state consegnate e protocollate ben 605 firme indirizzate al Prefetto, al Sindaco, al Commissariato Casilino Nuovo ed ai Comandanti dei gruppi di Carabinieri di Tivoli e Frascati. A gennaio 2014, ancora nessuna risposta è stata inviata al Comitato ed ai cittadini firmatari della petizione

Lunghezzina

La prima raccolta firme organizzata dall’Associazione Nuova Urbe risale a quando Alemanno era ancora Sindaco di Roma. Nella petizione veniva richiesta la presa in carico da parte del Comune del parco che affaccia su via Ortona De’Marsi, meta di discariche abusive e lasciato all’incuria più totale. Già all’epoca, nessuna risposta. L’associazione ed i cittadini, però, non si sono persi d’animo ed hanno riproposto un’ulteriore raccolta firme all’attuale Sindaco Marino. Durante la campagna elettorale, infatti, Marino si era dimostrato ben favorevole alla proposta di Antonio Cataldi, Presidente dell’Associazione. Nonostante l’interesse iniziale, il Sindaco non ha più fatto sapere nulla ai cittadini, neanche dopo le sollecitazioni scritte del sig. Cataldi. Il parco, intanto, continua a versare nel degrado.

Nuova Ponte di Nona

Prosegue la raccolta firme, portata avanti insieme al Comitato di Colle Degli Abeti, nella quale viene richiesta la presenza di un presidio fisso di Polizia presso il campo rom di Salone, il cui scopo è quello di porre fine alla serie di roghi tossici che da qualche anno vengono appiccati all’interno del campo. Al contempo procede anche la petizione contro il pedaggio delle complanari, questione piuttosto sentita anche dai quartieri limitrofi che si sono già attivati con la raccolta firme.

Corcolle

Il Comitato di Quartiere “Giardini di Corcolle” da dicembre prosegue con la raccolta firme delle petizioni sulle complanari e sulla Caserma di Castelverde. Alla lista, però, vengono aggiunti anche i problemi interni al quartiere come gli allagamenti ed il dissesto del manto stradale. Nel primo caso si è riusciti ad ottenere vari sopralluoghi da parte del Comune di Roma, il quale si è preso l’incarico di passare l’informazione alla Regione Lazio, alla quale spetta la gestione degli impianti fognari.

Lucrezia La Gatta

 

 

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