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Versante Casilino, le scuole che verranno

Plesso scolastico Motta Camastra2Pochi progetti a breve termine, come quello di via Paternò; alcuni ancora in forse, come Rocca Cencia e Motta Camastra. Poi ci sono i sogni e le speranza, come la materna di via Valderice o il complesso di Colle Mattia.

La Commissione Scuola che si è riunita il 20 gennaio presso la sede municipale di via Cambellotti ha lungamente affrontato il problema della carenza di posti per i ragazzi negli edifici scolastici del territorio. Particolare attenzione è stata prestata alla situazione del versante Casilino, area piuttosto vasta che comprende i numerosi quartieri che da Due Leoni arrivano fino alla borgata di Colle Mattia, a stretto confine con il limitrofo Comune di Montecompatri.

La lunga analisi, condotta con l’aiuto di alcuni dirigenti scolastici e dell’Adq Collina della Pace, ha portato la discussione dei partecipanti, tra i quali il presidente della Commissione Massimo Sbardella, i membri Stefano Criscuolo e Claudia Colagrossi, la dottoressa Cimini e alcuni rappresentanti degli uffici tecnici, a soffermarsi su una questione di cruciale importanza per il futuro prossimo della scuola: è indispensabile, infatti, mettere i dirigenti scolastici in condizione di prendere le iscrizioni per il prossimo anno, che ufficialmente iniziano già dal 3 febbraio.

E mentre Pasquale Gidaro, Presidente della Commissione Urbanistica, fantastica su un futuro piano regolatore scolastico da mettere in pratica perché certi problemi non si verifichino più, le dirigenti scolastiche presenti alla commissione fremono per sapere il destino dei propri istituti.

Via Paternò

Gli atti vandalici della scorsa estate hanno creato gravi danni alle 4 aule della materna a Borghesiana, pronte ormai da qualche anno, ma lasciate inutilizzate fino ad oggi. Circa 10-15 euro è la cifra stimata per i danneggiamenti. Soldi che è necessario trovare per permettere di aprire finalmente una scuola che consentirebbe l’accesso a circa 150 bambini, dando un po’ di respiro alle altre materne della zona.

Il reperimento di queste poche decine di migliaia di euro, sebbene sia stato dato per certo anche dagli uffici tecnici, non è sufficiente a tranquillizzare la situazione: anche se questi soldi dovessero arrivare in tempo per l’esecuzione dei lavori di ripristino, è comunque necessario che entro la prossima estate sia decretata l’apertura dell’istituto, con la presa in carico e l’assegnazione dell’organico. Se tutte queste condizioni dovessero venire a mancare, l’edificio rischierebbe di essere sì preparato per accogliere i bambini, ma rimarrebbe nuovamente in stato di abbandono. E tutti i soldi spesi per sistemarlo andrebbero solo sprecati.

Motta Camastra

L’idea, per ampliare la scuola elementare di Borghesiana, era quella di realizzare al posto dei laboratori di recente costruzione ben cinque aule: si tratterebbe di un cambio di destinazione d’uso, sacrificio che si era ben disposti a fare per rendere meno affollate le scuole elementari limitrofe. Non che fosse necessario per l’I.C. Motta Camastra, poiché, come conferma la stessa dirigente, al momento la richiesta viene soddisfatta quasi completamente. Ma circa 100 posti in più di prima elementare, da qui a qualche anno, sarebbero stati una boccata d’ossigeno.

Purtroppo qualcosa è andato storto: dopo la chiusura dei lavori e il sopralluogo per la presa in carico del Comune, è arrivata la triste notizia; alcune irregolarità hanno impedito la presa in carico e non è stato quindi possibile inaugurare le aule. Si tratta di alcuni problemi legati alla messa in sicurezza degli infissi, di alcuni gradini molto pericolosi; sembrerebbe che tra la documentazione manchi anche la certificazione antincendio. Inezie, forse, che però dovevano essere risolte dalla ditta incaricata secondo il progetto: siamo alla verifica delle responsabilità per capire di chi sia il compito di recuperare a certi danni. Nel frattempo le aule restano chiuse.

Rocca Cencia

Si chiama “Scuola Media Pantano” e fa parte dell’I.C. Motta Camastra: è l’edificio, ormai in fase di ultimazione, iniziato più di due anni fa. Si trova nel compartimento C25 su via Rocca Cencia. Una grande struttura che ospiterà nove classi di studenti delle medie inferiori, fornito di una immensa palestra. Un vero capolavoro, se non fosse che tutto il cortile intorno versa in uno stato di totale abbandono: secondo il Comune sarebbe compito del consorzio la realizzazione dei servizi aggiuntivi, la corte esterna e le strade, come da precedenti accordi. Peccato che al momento le casse del Consorzio non permettano una tale spesa, così la scuola, ormai terminata, rischia di rimanere senza ingresso, parcheggio e strade.

Il Comune è intervenuto in soccorso e grazie ad un ribasso d’asta ha avuto la possibilità di stanziare qualche soldino almeno per la realizzazione del cortile esterno e delle strade di accesso. In attesa almeno che il consorzio, rientrando degli oneri concessori, frutto della vendita degli stabili, riesca a completare la messa in sicurezza e la pulizia dell’area. E’ solo il Comune, al momento, a sostenere l’intera spesa: sia della scuola che del cortile esterno. E non è detto che riesca a farlo completamente

C’è un secondo punto che lascia ancora più perplessi: come più volte durante la commissione ha fatto notare la Dirigente Claudia Gentili, è scaduto il 24 gennaio il termine ultimo per le scuole per presentare al Ministero, on line, il modulo per le iscrizioni all’anno scolastico 2014-2015, e la dirigente in merito non sa cosa fare. Non solo la scuola di via Rocca Cencia non è ancora stata ultimata ma, secondo quanto la dirigente riferisce alla commissione, non le sono nemmeno pervenute i certificati di rito. Inoltre non sono state ancora allacciate tutte le utenze. Nonostante le rassicurazioni della Dottoressa Cimini, responsabile dei lavori, che ha garantito una propria dichiarazione riguardo la certa apertura e idoneità della scuola, la Prof. Gentili ha lasciato la commissione perplessa. Difatti sembrerebbe che il modulo per l’iscrizione non l’abbia caricato, assumendosi la responsabilità di non avviare le iscrizioni per il prossimo anno: la scuola avrebbe permesso a circa 90 ragazzi di non essere costretti a migrare verso altri istituti. Ma per evitare di ritrovarsi poi con un centinaio di iscrizioni da non poter sistemare, la dirigente ha optato per una scelta coraggiosa e carica di responsabilità: lasciare tutto com’è in attesa che l’Amministrazione certifichi l’operato con le carte e non solo con le promesse.

Via Valderice

Si tratta di un progetto per la realizzazione di una materna comunale su di un terreno sito nei pressi di via del Cassale del Finocchio. Il progetto è già in fase avanzata, tanto che il Comune ha già provveduto all’esproprio del terreno. Quando tutto sembrava ormai fatto, il piano di lavoro si è bloccato a causa del Patto di Stabilità: per evitare l’indebitamento delle pubbliche amministrazioni,i Comuni sono costretti a rispettare certi obbiettivi finanziari volti a portare in attivo le casse. Ne consegue che troppo spesso per arrivare a questo scopo è necessario rinunciare alla realizzazione di alcune opere: la costruzione di una scuola materna, per quanto importante , è una di queste.

Pantano/Colle Mattia

Più che del futuro delle scuole del Casilino, questo progetto riguarda il passato: sono passati più di venti anni da quando la prima volta si affronto la questione della realizzazione di una scuola per i quartieri che sorgono su via della Lite. I ragazzi che, infatti, provengono da questo versante, sono costretti ogni giorno a fare i pendolari, dirigendosi verso le scuole di Finocchio, Borghesiana, se non fino a Montecompatri e a Laghetto di Montecompatri. Un meccanismo che coinvolge, solo per il Comune di Roma, ben 4 linee di scuolabus. Oltre alla miriade di studenti più grandi, che utilizzano i mezzi Atac. Un dispendio economico sostenuto per l’Amministrazione e un grande sacrificio per i numerosi studenti che abitano tra Pantano, Torre Jacova e Colle Mattia. Sebbene sia chiara la necessità di un nuovo edificio scolastico per soddisfare la crescente richiesta, in questi ultimi anni il discorso a mano a mano è stato accantonato, fino a diventare un sussurro quasi impercettibile. E così è stato anche durante la commissione, tanto che di questa storia quasi non se ne è parlato.

Jessica Santini

 

 

 

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