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Valle Borghesiana, la Scatola rilancia

ass borghesianaAll’assemblea organizzata dal consorzio di Colle Aperto partecipano i rappresentanti della società Scatola e le Istituzioni.

“Da molti soci viene pressantemente avanzata la richiesta di informazioni ed aggiornamenti circa la situazione attuale del nostro Toponimo e se vi siano speranze di un accordo sulle proprietà contese. Il Comitato di Presidenza ha ritenuto necessario favorire un’occasione di incontro tra tutte le parti interessate alla soluzione della intrigata questione, nella speranza di dare un contributo sia di chiarezza, sia di rilancio all’azione verso la presentazione del Progetto Esecutivo e l’adozione del Toponimo”. Con queste parole il Presidente del Consorzio Colle Aperto, Mario Pasquariello, ha invitato con una lettera a partecipare all’ assemblea gli altri 5 consorzi di Valle Borghesiana il 26 novembre presso l’Antico Granaio. Presenti alla riunione il Direttore del Consorzio Recupero Urbano Luciano Bucheri, il Presidente del Consorzio Recupero Urbano Giacomo Guglielmi, il Presidente del VI Municipio Marco Scipioni, l’Assessore allo Sport e Mobilità Vittorio Alveti e i rappresentanti della società Scatola, Giovanni Muzioli, con sua figlia, nonché suo legale, Serena Muzioli. Ad aprire la discussione Pasquariello che dopo un elogio all’operatore dell’Amministrazione municipale, spinge il discorso sulla necessità di trovare un accordo tra le parti. Propone una colletta sociale per chiudere l’accordo con la Scatola ma dal pubblico partono i primi segnali di insofferenza. Prende la parola il Presidente Scipioni che sostiene di fronte ai presenti che “grazie al suo impegno la questione Valle Borghesiana è tornata ad essere di interesse comunale”. Arrivano i rappresentanti della Scatola e gli animi si surriscaldano. A parlare l’Avvocato Serena Muzioli: “Nel 2009 sembrava essere stata trovata una soluzione grazie alle compensazioni. Di fronte alle incertezze sul toponimo ci siamo incontrati con i consorzi. La cubatura che proponevano non era gratis e non erano chiari i tempi. Ci hanno accusato di sciacallaggio, ma è nostro interesse che l’operazione del toponimo parta quanto prima. Noi come società non abbiamo responsabilità, piuttosto è il Comune che aveva promesso cubatura. Cubatura che voi dovreste pagare a noi”. Alla parola “pagare” i cittadini cominciano ad alzare i toni. Chiedono allora di che cifra si parli. “Se facciamo una transazione cumulativa proponiamo Euro 25 al metro quadro”. Appena si comincia a parlare di cifre, Scipioni abbandona la riunione. La cifra che la Scatola chiede fa scoppiare molti cittadini presenti. Ricordiamo che la querelle Scatola – Valle Borghesiana dura ormai da decine di anni. Secondo i tecnici la cifra giusta di quei terreni oggi sarebbe di 17 – 18 Euro al metro quadro. Il CPR ai tempi era anche riuscito a strappare con la BCC un finanziamento per consentire ai residenti il pagamento per mezzo di una transazione cumulativa. Purtroppo tutta l’operazione, a causa delle diverse anime dei 6 consorzi che spesso non hanno agito all’unisono, è saltata. Ora è necessario ritrovare buon senso e fini comuni. Affinchè l’incubo di 500 famiglia abbia fine. Federica Graziani

 

 

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