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V Municipio: A Centocelle sfila il corteo fascista autorizzato dalla Questura

senza-titolo-5Per la commemorazione di Alberto Giaquinto, i camerati romani sfilano in corteo nel quartiere medaglia d’oro alla Resistenza con il permesso della Questura.

Sono passati poco più di sei mesi dal conferimento della medaglia d’oro al valor civile al quartiere di Centocelle, un riconoscimento assegnato per lo sforzo e l’impegno durante la Resistenza antifascista. Sempre a Centocelle quasi 75 anni fa,  avvenne il rastrellamento che portò all’arresto di decine di residenti, renitenti alla leva del rinato esercito della Repubblica Sociale e colpevoli di avere legami con la resistenza partigiana.

senza-titolo-10Eppure ieri un centinaio di camerati romani si sono ritrovati nel quartiere, potendo addirittura sfilare nel percorso che da Piazza dei Mirti arriva a Piazza delle Peonie. Tutto ciò a pochi giorni dalla commemorazione di Acca Larentia, con annessa aggressione ai colleghi dell’Espresso da parte di esponenti forzanovisti ( tra cui il “sempre presente” Giuliano Castellino, che però in teoria “presente” non poteva essere, a causa del regime di sorveglianza speciale a cui sarebbe sottoposto) e di Avanguardia Nazionale, associazione disciolta per effetto della legge Scelba nel 1976 e miracolosamente ricostituitasi. Un’altra commemorazione, questo il motivo del concentramento nero che ieri ha voluto ricordare Alberto Giaquinto, militante missino ucciso negli scontri con la polizia il 10 gennaio del 1979. Ingente il dispositivo di sicurezza messo in campo dalla questura, che per tutto il pomeriggio ha paralizzato il quartiere.

Saluti romani, stile militaresco e slogan squadristi; un repertorio del quale francamente Centocelle avrebbe volentieri fatto a meno. Lo stesso presidente di municipio Giovanni Boccuzzi attraverso il suo profilo facebook ha dichiarato: “Il Municipio V è un municipio storicamente antifascista, in particolare due dei suoi quartieri, il Quadraro e Centocelle sono stati insigniti dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’Oro al merito civile per essersi distinti per lo straordinario impegno contro il regime nazifascista. Prendiamo le distanze da manifestazioni neofasciste in programma nel nostro territorio, che sfidano le leggi antifasciste contenute nella Costituzione della Repubblica Italiana”. Giustissimo. Ma la domanda è un’altra: perché la questura ha autorizzato lo svolgersi di una simile manifestazione di chiaro stampo neofascista?

È quello che si chiede Leonardo Rinaldi, membro del Consiglio Direttivo dell’Anpi Provinciale di Roma: “Solo all’ultimo siamo venuti a conoscenza di questa manifestazione. Non era mai accaduto fino ad oggi che i fascisti avessero avuto un’autorizzazione a sfilare in corteo. Questo è un precedente molto rischioso e inquietante, soprattutto in questo momento storico in cui associazioni che si rifanno chiaramente al ventennio sembrano trovare sponde e coperture anche istituzionali ” Sulla stessa linea anche il PD del V municipio che attraverso una nota dichiara: ”Quanto accaduto ieri a Centocelle rappresenta un oltraggio non solo a un luogo simbolo della resistenza civile ma all’intera collettività. Non è ammissibile che si autorizzi un corteo apertamente fascista in un quartiere decorato con la medaglia al valore civile. Quei saluti romani sono uno schiaffo a quanti hanno dato la propria vita per permettere a tutti noi di vivere da persone libere. La democrazia è un bene prezioso, che non dobbiamo dare per scontata. Ci opponiamo a questa deriva nostalgica. E diciamo un secco e deciso no a questi rigurgiti di un passato che ha già dimostrato dove può condurre l’autoritarismo. Centocelle e il V Municipio sono e rimangono antifascisti”.

Quello che rimane al termine del “pomeriggio nero” è lo sdegno dei residenti e la ferita per un quartiere ed un territorio che negli ultimi anni, suo malgrado, ha visto crescere gli episodi di violenza ed intolleranza ad opera di gruppi neofascisti (come l’aggressione subita l’anno scorso dagli studenti del liceo Benedetto da Norcia, o le ronde di Azione Frontale sui mezzi pubblici con annessi volantinaggi “anti- immigrati”) A tal proposito proprio Leonardo Rinaldi chiama in causa il municipio:”Da luglio abbiamo presentato una mozione in municipio per far sì che le istituzioni possano concedere gli spazi pubblici solo ad enti o associazioni che si impegnano a rispettare i dettami costituzionali e i valori democratici dell’antifascismo. Ad oggi la mozione non è ancora stata discussa, ci auguriamo che lo facciamo presto”. Giacomo Capriotti

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