«

»

Stampa Articolo

Une lettera per dire basta ad odio e paura

attivisti-rom-sinti-300x200Alcuni giovani attivisti rom e sinti hanno deciso di scrivere una lettera ai media, per denunciare una situazione esplosiva che sta causando episodi di estrema intolleranza.

“Tutti gli italiani sono mafiosi e ladri”: come reagireste ad una simile affermazione? Non cerchereste di ribellarvi ed analizzare il fatto che non tutti i cittadini italiani siano corrotti? È quello che stanno tentando di fare undici giovani attivisti rom e sinti. In una lettera, datata 6 febbraio e pubblicata dall’associazione “21 Luglio”, il gruppo dei ragazzi esprime i propri sentimenti a cuore aperto. Molti di loro sono cittadini italiani; altri sono nati in Italia, ma non posseggono la cittadinanza, altri ancora provengono da vari paesi europei. Ma chi sono i Rom e i Sinti? C’è da fare una distinzione, in quanto esse sono due espressioni di due diversi sottogruppi dell’etnia romanì. Le differenze sono di natura culturale, geografica e linguistica. Attualmente i Rom, per esempio, sono spesso stanziali e lavorano come fabbri, artigiani, calderai e commercianti di cavalli, mentre alcuni Sinti conducono una vita nomade o seminomade a causa anche del loro lavoro di artisti.

La lettera. La voce dei giovani si esprime con fermezza riguardo l’argomento: “Vogliamo esprimervi una sensazione che stiamo vivendo in questo periodo, la sensazione si chiama Paura. Sono giorni, forse oramai mesi, che tv e giornali ci bombardano con messaggi negativi. Mettendoci nei panni di chi non sa niente di questo antichissimo popolo, inizieremmo a crederci e inizieremmo a non volerli più nella nostra Italia. E se fossimo bambini, che cosa impareremmo? Sicuramente, con un germoglio di odio nel cuore così potente e annaffiato bene tutti i giorni, da grande non solo odieremmo gli sporchi Rom e Sinti, ma saremo pronti a ucciderli, non per cattiveria ma per difenderci e per difendere la “Nostra” Italia”. Gli episodi di intolleranza all’interno della società non fanno che aumentare, supportati da partiti politici e talk show che cavalcano il malcontento generale, sfruttandolo a proprio vantaggio, e da sentimenti di razzismo ed esasperazione. La convinzione generale, sfatata dalla lettera, prevede che “i Rom e i Sinti -distinzione che spesso non si utilizza per ignoranza, ndr – rubano, sono TUTTI delinquenti, vogliono vivere ai margini della società in baracche fatiscenti, non vogliono lavorare e nessuno di loro vuole studiare”. Eppure non si può valutare una comunità millenaria, ricca di storia e cultura, prendendo a “campione” i soliti delinquenti per le strade o nei campi ai limiti delle città. I tantissimi immigrati italiani in America, che hanno subito questi pregiudizi e hanno impiegato del tempo per emanciparsi? Anche loro erano sporchi mafiosi e ladri?

L’obiettivo che si sono posti gli undici attivisti è molto umile, quanto ambizioso: “Tutti noi crediamo -si legge in un passo della lettera- nell’onestà, nella giustizia, nei diritti e nei doveri di ogni essere umano; noi ci stiamo impegnando e formando come attivisti per dare voce al nostro popolo, fin ora rimasto legato e imbavagliato. Chiediamo verità, dignità per tutti noi”. Inoltre, i ragazzi stanno combattendo contro chi istiga all’odio, alla paura, alla distanza tra la gente e alla ghettizzazione, e per l’affermazione di una vera inclusione sociale compartecipata. La richiesta di maggior impegno è stata inviata a tutte le Istituzioni nazionali: saranno capaci di risolvere questo disagio e farsi promotori di politiche d’apertura? Melissa Randò

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/une-lettera-per-dire-basta-ad-odio-e-paura/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.