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Tutti in fila per la carta d’identità

fila mastrangeli fila fila1 fila2Tre ore di attesa per fare un documento, centinaia di persone in coda. Qualcuno ha chiamato la Polizia per denunciare il fatto. Intanto Mastrangeli elargisce consigli agli elettori.
Situazione fuori controllo intorno alle ore 11 di domenica 25 maggio, giorno del voto delle elezioni europee, quando la fila per prendere il numeretto per avere accesso ai servizi dell’ufficio anagrafe è arrivata fin davanti l’ingresso del bar. Centinaia di persone che cercavano di fare la carta d’identità o la nuova tessera elettorale per andare a votare per il candidato prescelto.
Inevitabilmente sono iniziate le lamentele, soprattutto quando  il numeratore ha cominciato a dare serie di numeri diversi da quelli dati fino a quel momento: se la prima numerazione è terminata al 399, la seconda serie è andata dall’1 al 140. Ma non è finita qui: terminata questa sequela di numeri si è passati alla successiva, ancora più incoerente con le precedenti: da 400 a 700. Nel caos generale sono partiti gli insulti ed è stato invocato l’intervento del Dirigente e delle forze dell’ordine: il primo ha rassicurato gli utenti cercando di spiegare in qualche modo il disguido.
L’intervento della Polizia, chiamata da qualche utente per denunciare l’indecente situazione, è riuscito, almeno apparentemente, a sedare gli animi. Ma non a calmare del tutto gli utenti, molti dei quali sono riusciti a fare il documento che gli occorreva nel tempo record di tre ore. Parecchi hanno rinunciato, lamentando il disservizio. Molte persone hanno resistito, invocando l’intervento di qualcuno che potesse accelerare le pratiche.
In mezzo ai cittadini in fila c’era anche l’Assessore ai Lavori Pubblici Valter Mastrangeli, certo non in attesa di rinnovare il documento: con fare spigliato ha cercato di spiegare le pratiche da seguire per accedere al voto in tutta tranquillità: strana sede per dare informazioni agli elettori; e poi proprio il giorno delle votazioni.. “I presidenti di seggio devono farvi votare anche con la carta d’identità scaduta” ha sostenuto a gran voce Mastrangeli, rifacendosi all’articolo 57, secondo comma del Testo unico n° 36 del 1957. Niente di più vero, ma l’argomentazione non ha convinto i cittadini, rimasti in fila. Per ore ad aspettare il proprio turno, a sbuffare contro una burocrazia lenta e sfiancante. E Mastrangeli, alla vista dei giornalisti e delle fotocamere si è dileguato.
Jessica Santini
 

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