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Torre Spaccata. Un gioiello in periferia abbandonato al degrado

daniele-eleuteri-accanto-a-guard-rail-diveltoSu viale dei Romanisti comandano le buche e le radici degli alberi. A vuoto le promesse dell’amministrazione a un anno di distanza.

È passato più di un anno (era il 6 aprile 2017) da quando Romanella & Friends parteciparono all’assemblea dei cittadini di Torre Spaccata presso il teatro di San Bonaventura. In quell’occasione fu chiesto alla maggioranza grillina di rispondere delle problematiche che da molto tempo affliggevano, e affliggono tuttora, il territorio.

L’oggetto di quell’assemblea era la celebre “buca” dell’Augustea, dove si è riformato un insediamento abusivo e dove campeggiava, fiero, lo striscione “Romanella Latitante”. Non si parlò solo della buca, però, problema arrivato fino alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Degrado delle Periferie, si parlò anche della viabilità di viale dei Romanisti e dei parchi di Torre Spaccata.

“La bacchetta magica non ce l’ha nessuno”, ricordava in quell’occasione Alberto Ilaria, Presidente dell’attuale Consiglio del Municipio VI ed ex tesoriere proprio del CdQ di Torre Spaccata. Eppure Romanella promise, in quella sede, azioni a breve termine almeno per quanto concerneva il parco tra viale dei Romanisti e viale Palmiro Togliatti.

borchia3Dopo un anno è tutto come prima, o anche peggio. “Non è stato fatto nulla”. Poche parole che descrivono tristemente la situazione a più di un anno di distanza. A parlare è Daniele Eleuteri, presidente del Comitato di Quartiere. “Ogni sera qui, nel tratto tra Romanisti e Togliatti, si raccolgono i media 6 o 7 borchie delle macchine che cadono nelle buche – spiega mentre camminiamo sul marciapiede, e comincia a indicarne una, poi due, tre, quattro – Ogni sera è così. Allora io le raccolgo e le segnalo all’Ama”.

Viale dei Romanisti è una via trafficata dai residenti del quadrante e di tutta la città. È una via ad alto scorrimento che non necessita di spiegazioni e che oggi si sta trasformando in un incubo. “Durante la Commissione del 9 gennaio – spiega il signor Eleuteri – ci avevano assicurato un intervento entro pochi giorni. Siamo oltre metà aprile e l’unica cosa che hanno fatto è stato inibire il transito nel tratto centrale della carreggiata, accanto ai pini”. Questi alberi hanno infatti innalzato il manto stradale per le loro radici, creando dei dossi molto pericolosi. La soluzione fu quella di contrassegnare con le strisce bianche il divieto di circolazione su quei tratti. Costo: “Circa 50mila euro di intervento”.

marciapiede-con-voragine-caditoiaIl traffico viene quindi canalizzato nelle due corsie della carreggiata, la quale presenta gravi segni di ammaloramento. Durante la passeggiata sul marciapiede, infatti, non sono poche le automobili che impattano nella buca, producendo sordi rumori di ferraglia che non fanno ben sperare per la salute delle vetture. E neppure dei pedoni, viste le condizioni dei marciapiedi. Anche qui buche, guardrail divelti, alberi che invadono gli spazi, voragini che sprofondano nelle caditoie. “Queste sono le condizioni di Torre Spaccata”.

Non solo Municipio e Comune. “Anche le municipalizzate hanno le loro responsabilità – spiega infine il signor Eleuteri – Basti pensare che il curvone tra Romanisti e via Tacconi è rimasto al buio per 27 giorni, con l’Acea che non è mai intervenuta. Oppure le segnalazioni fatte per le fontanelle fuori uso nei parchi che sono cadute nel dimenticatoio”. Emblematico l’aneddoto di un intervento richiesto ad Acea: “A fine 2016 si era rotto lo scarico di una fontanella al parco di via Rugantino. Facemmo dei solleciti ad Acea ma non avemmo risposte. Allora con 2 o 3 cittadini ci siamo messi a lavorare per risolverci il problema da soli. Il 29 marzo 2017 vediamo poi un camioncino Acea entrare nel parco, noi pensavamo per ripristinare finalmente l’illuminazione. Invece no: aveva ricevuto l’incarico di chiudere la fontanella perché malfunzionante. Scoprimmo così che quel camioncino era venuto a seguito della mia segnalazione dopo appena 4-5 mesi”.

Qualcosa di buono però questa amministrazione ha fatto per il quartiere. “Siamo riusciti ad aprire, grazie al percorso intrapreso con i nostri volontari, il cancello che porta al parco di Centocelle. Questo è merito dell’attuale amministrazione e le va riconosciuto”. Flavio Quintilli

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