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Torre Spaccata: la politica è sorda, e il quartiere scende in strada

sdrI residenti sono esasperati, accerchiati da roghi, insediamenti abusivi e illegalità diffusa: il 18 luglio hanno bloccato via Togliatti in segno di protesta.

Torre Spaccata è diventata una Terra di nessuno, è un non-luogo senza regole, un quartiere alla mercé degli eventi: insediamenti abusivi, discariche a cielo aperto, incendi. Uno, cinque, dieci, venti: il conto si è perso già da qualche settimana. Il fumo nero si alza a qualsiasi ora del giorno e della notte, costringendo gli abitanti a barricarsi in casa, anche con 35 gradi all’ombra. Roghi quasi sempre dolosi, appiccati a ridosso degli autodemolitori, o nei pressi dei piccoli accampamenti nati lungo via Togliatti. Uno in particolare, da queste parti è noto a tutti: è quello nella ‘buca’, come chiamano gli abitanti del quartiere l’avvallamento poco distante dall’incrocio tra via dei Romanisti e via Togliatti: noi de La Fiera dell’Est ne avevamo già parlato nell’autunno di due anni fa.

L’8 luglio un incendio ha distrutto l’insediamento, lambendo i palazzi e danneggiando gravemente il campo da calcio dell’Augustea, uno dei centri sportivi più grandi della zona. Gli abusivi si sono messi in salvo, ma poi sono tornati. Giusto il tempo di sedare anche l’ultimo focolaio e ora sono di nuovo lì, tra le sterpaglie annerite dalle fiamme, l’immondizia bruciata e l’odore acre e irrespirabile della plastica e di chissà cos’altro.

Il fuoco è tornato anche nei giorni a seguire, nell’immobilismo delle Istituzioni, ancora passive degli eventi, o quantomeno con le armi spuntate. E, soprattutto, senza idee.

È innegabile che la situazione sia molto difficile da gestire, ma questo è il caso in cui si dimostra di avere quantomeno i riflessi pronti, a cospetto di una situazione che mette ogni giorno in pericolo gli abitanti del quartiere.

sdrAbitanti che le hanno provate tutte per farsi sentire: il 6 luglio erano in Municipio, a inchiodare nuovamente la politica alle proprie responsabilità. Lo stesso giorno è iniziata la raccolta firme, organizzata dalla consigliera Strippoli, per un esposto contro i roghi da inviare in Procura, che ha raccolto quasi 500 adesioni.

Poi, il 18 luglio, i cittadini sono scesi in strada per gridare la loro protesta. Circa 200 persone hanno bloccato la Togliatti, con fumogeni e cartelli: “Sindaco aiuto, i fumi ci avvelenano”. Dannatamente semplice.

Il ‘caso’ ha voluto, quasi a rispondere con scherno alla manifestazione, che proprio in quei minuti a qualche centinaio di metri di distanza si levasse un fumo nero e denso: un altro rogo. A prendere fuoco questa volta è stato un deposito di vecchi materiali, elettrodomestici, marmitte.

Ormai è chiaro che quello dei roghi è un fenomeno che supera i confini dei Municipi: Comune e Prefettura non possono più rimandare la loro azione. Serve un intervento deciso e immediato, perché Torre Spaccata sta vivendo un’emergenza e sta chiedendo aiuto. Dannatamente semplice. Michele Liberati

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