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Torre Maura, l’apertura del polivalente slitta a settembre

Centro Polifunzionale torre mauraA detta del Comune sarà uno dei più importanti poli integrativi e culturali del nostro Municipio. Mancano gli ultimi collaudi. Il ritardo dipende dalla mancanza di convenzioni per l’assegnazione degli spazi. Save The Children promette il coinvolgimento delle realtà locali associative, per il momento nessun accordo ufficiale.
I tempi di consegna indicati nel sopralluogo del 6 novembre non sono stati rispettati. Il centro polivalente di Torre Maura non apre a giugno, e nemmeno quest’estate. Afferma il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Angelucci: “L’inaugurazione slitta almeno a settembre”. Le cause sono variegate: “Sebbene il lavoro più gravoso sia terminato (installazione cabina Acea, ndr) devono ancora essere effettuati gli ultimi collaudi. Andranno stipulati gli accordi sull’organizzazione e l’assegnazione degli spazi alle varie realtà associative. Non dipende da noi ma dal Dipartimento Periferie e dall’Assessorato con a capo Masini”. Quello che viene già definito “il centro culturale Walter Tobagi” verrà adibito a “punto luce” per minori.
La scelta di Roma Capitale, reale possessore del bene, è ricaduta su Save The Children, che ha inserito il progetto nella campagna “Illuminiamo il futuro”. Parliamo di un programma mastodontico, con l’attivazione di un Centro aperto a bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni che vivono nel territorio e ai loro genitori. Le attività previste vanno dalla promozione della lettura ai laboratori artistici e musicali, dal sostegno scolastico all’educazione alimentare. Per i genitori disponibili servizi di orientamento legale, consulenze pedagogiche, pediatriche e educazione alla genitorialità. Grande attenzione anche all’educazione all’uso delle nuove tecnologie. “Si stima di coinvolgere nelle attivitàcirca 400 minori e di sostenerne ogni anno circa 100 attraverso piani di aiuto individuali.
L’aiuto individuale potrà consistere nella copertura dei costi di iscrizione per corsi e nella fornitura di materiale necessario per attività scolastiche e nella realizzazione di soggiorni estivi” si legge dal sito del Comune. Un entusiasta Paolo Masini ha dichiarato: “Abbiamo scelto di ‘illuminare’ un quadrante importante, che va dall’Alessandrino fino a Tor Bella Monaca, che per noi rappresenta una priorità per l’alto tasso di dispersione scolastica e le diverse forme di disagio giovanile che vi si riscontrano. Il Progetto di Save The Children avrà un forte impatto sul territorio: rappresenterà un vero e proprio presidio socio educativo e di animazione culturale per l’infanzia e l’adolescenza, coinvolgerà scuole e servizi sociali nel percorso per valorizzare e riqualificare il quadrante e riattivare il suo tessuto socio-culturale”.
Poche risposte sembrano arrivare alla domanda che il quartiere di Torre Maura si pone: “Quale coinvolgimento per le realtà associative del territorio?”. La battuta più incoraggiante la proferisce Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia –  Europa di Save the Children: “Intendiamo far sorgere un polo di eccellenza per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con tutte le attività locali. Inoltre apriremo un secondo punto luce nel quartiere Ponte di Nona, nella periferia est della città, in collaborazione con le associazioni che già operano nel territorio”. Una promessa che troverà la sua (per ora solo eventuale) realizzazione nel mese di settembre. Le associazioni di quartiere – compresi i CdQ – attendono riscontro dal Comune per poter subentrare.
Manuel Manchi

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