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Torre Maura, i commercianti contestano Atac

torre mauraLa soppressione della ferrovia e delle linee autobus hanno messo in ginocchio l’economia del quartiere. Leone: “Pronti a manifestare”.
Torre Maura è ora una landa desolata, per le strade non c’è più nessuno. E i commercianti sono inferociti, il calo delle vendite è stato drastico. “Siamo isolati – dicono all’unisono -, le perdite sono clamorose”. Si stanno facendo sentire gli effetti della discutibile cura di AtacSpA, avalla da Comune e Regione, che in un colpo solo ha cancellato il trenino e ridotto all’osso la linea bus 106.

alessandro gloriangela frappelli

fabio acquaroli

Alla fine l’ha spuntata la municipalizzata che, non sapendo contrastare l’evasione tariffaria sulla ferrovia – nella Capitale ci sono soltanto 70 verificatori -, ha preferito ricorrere alla scure, buttandola sul fatto che la linea ferrata fosse un doppione della C. In pratica l’Azienda ha voluto scaricare le proprie disfunzioni sugli utenti, privandoli di un servizio essenziale, il solo che garantiva un collegamento rapido e diretto a Termini.
Scelta che ha costretto i pendolari di Torre Maura, orfani della fermata metro e di un’adeguata rete di adduzione, a cambiare le abitudini. Molti hanno ripreso la

gianluca napoli

mauro gatti

macchina, con le ovvie ripercussione sul traffico, altri, invece, preferiscono muoversi pur di raggiungere la prima fermata metro. Anche col freddo e la pioggia. E questo ha provocato lo svuotamento e l’impoverimento del quartiere, in termini sia sociali che economici.
Lo sanno bene i commercianti di via dei Colombi, che hanno visto calare gli introiti, in maniera vertiginosa. “Prima c’era un passaggio continuo – spiega Monia Filetti del Bar L’incontro -, l’abitudine era caffè e giornale. Ora alle 8 di sera c’è il coprifuoco”. Le fa eco Alessandro Glori dell’alimentare: “La riduzione del lavoro è netta. Noi abbiamo perso il 30% di guadagni il giorno e il 60 il pomeriggio. Ho dovuto licenziare due persone”.
La panoramica e disastrosa, la strada è deserta e i negozi languono. L’edicola è quella messa peggio. “Noi lavoriamo col passaggio delle persone – racconta Angela Frappelli -, si prende il giornale e si scappa via. Il meccanismo è stato interrotto e per noi è stata una grandissima perdita”.
Critico anche il signor Mauro Gatti, proprietario di Intimo Donna. “Hanno cancellato tutto, trenino e bus, perché voglio far prendere la metro per recuperare soldi. Ma lo stanno facendo a nostre spese”. Dello stesso avviso Gianluca Napoli (abbigliamento Play Boy) e Fabio Acquaroli (Abbigliamento Joker), che ha aggiunto: “Siamo isolati, ho perso il 40% dei guadagni”. “Ci hanno messo in una condizione vergognosa – tuona il presidente dell’associazione commercianti Aldo Leone -, siamo prontia manifestare contro Comune e Atac. Gli abitanti e i commercianti di Torre Maura sono stati massacrati”. David Nicodemi

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