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Torre Maura. Ex scuola via dei Tordi, Ceccarelli si difende: “Io messo in mezzo”

Federico Ceccarelli, ex Capo Segreteria di LorenzottiL’ex capo segreteria di Lorenzotti dichiara la sua estraneità ai fatti, dopo il rinvio a giudizio disposto nei suoi confronti e dell’ex Ing.Contino nella questione affidamento diretto del plesso di Torre Maura.

L’ex scuola di via dei Tordi, ora completamente abbandonata, continua a scatenare polemiche. Nel mese di gennaio il giudice del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di due imputati per tentato abuso d’ufficio nell’ambito dell’affidamento diretto del plesso nel 2011, poi caduto in un nulla di fatto. Ora uno di essi, Federico Ceccarelli, ex capo di staff di segreteria dell’ex Presidente del VI Lorenzotti, proclama la sua innocenza sulle pagine del nostro giornale. L’altro imputato è l’ex Dirigente Contino, come indicato dai denuncianti Cremonesi (ex Consigliere del VI), e Scorzoni (ex Presidente del VI). Le indagini del sostituto Procuratore Dall’Olio inchiodano Ceccarelli per “aver concesso le chiavi dell’edificio, vuoto dal 2010, al privato Leopardi, che era stato indicato dagli atti municipali (tra cui una risoluzione del 4 marzo 2011) come beneficiario dell’affidamento diretto”.

L’ex capo segreteria si discolpa: “La persona che mi accusa di avergli consegnato le chiavi (sig.Gravina, amministratore della società Leopardi, ndr) l’ho vista in Presidenza, come ho visto lì altre centinaia di persone. Ricordo che nel 2010 le chiavi al privato Leopardi erano state accordate, ma per la guardiania. Il problema era che non si trovavano, evidentemente erano state consegnate prima, non so da chi. Io ho semplicemente detto che forse si trovavano nell’Ufficio Economato. Io non ero né un dirigente né un amministratore, quindi non avrei mai potuto né voluto firmare un verbale di consegna. In molti casi ho fatto le veci del Presidente Lorenzotti, incontravo tantissime persone, è normale che non ricordi bene quante volte abbia visto il signor Gravina”. Chiediamo a Ceccarelli cosa pensi della pratica dell’affidamento diretto per un bene pubblico destinato alla collettività: “Qui si parlava di una richiesta avanzata da un privato, non si parlava di bando pubblico. La formulazione di questa richiesta è stata avanzata in Commissione Patrimonio e gli atti sono stati trasmessi al Dipartimento per il perfezionamento”.

Il perfezionamento dell’affidamento non è mai arrivato. Dopo le parole in propria difesa Ceccarelli contrattacca, puntando il dito contro l’ex Comandante della Polizia VIII Gruppo: “Di Maggio nelle carte dell’esposto deve aver confuso due processi: il primo riguardava l’affidamento delle chiavi per guardiania, il secondo invece l’affidamento per il progetto di gestione, da parte sempre del privato Leopardi. Il mio ruolo si esaurisce nel momento in cui ipotizzo dove siano le chiavi durante la prima fase, cioè la guardiania”. Il processo deve ancora cominciare, ma prima di allora le polemiche non mancheranno di certo. Manuel Manchi

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