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Torre Angela. La lotta al degrado passa per i colori

murales torre angela 4Nel parco di via Celio Caldo sono stati realizzati dei murales grazie all’associazione Crisalide e alla partecipazione dei residenti del quartiere. Da Tor Pignattara a Torre Angela: la lotta al degrado passa per l’urban art.

Un drago tecnologico sbarca in un parco di periferia. “Surrealism on the street” è solo uno degli ambiziosi progetti che stanno coinvolgendo le aree verdi degradate e i muri grigi degli alti palazzoni romani, diventati le nuove frontiere dell’arte della Capitale. Per la prima volta Torre Angela è stata protagonista di momenti unici: bambini e residenti, affiancati dagli street artist, hanno ridato vita al parco di via Celio Caldo e ad una zona priva di interventi urbani. Il progetto auto finanziato dell’associazione ‘Crisalide’ – nata da poco più di un anno – ha animato per qualche giorno il quartiere, con l’obiettivo di diffondere l’arte contemporanea, o urban art, dove risulta essere più sconosciuta. E in questo caso creare un miscuglio tra antico e moderno. “Il murale è una rivisitazione in chiave moderna del quadro ‘San Giorgio e il Drago’ di Paolo Uccello, dove l’ uomo rosa sono io – spiega lo street artist Gesta Future, originario di Tor Pignattara e ormai conosciuto nel mondo della street art – che combatto contro il drago di metallo, che rappresenta la tecnologia moderna. Risulta quindi un invito a “domarne” l’utilizzo affinché non condizioni in maniera totalizzante e negativa le nostre vite”. Gli altri murales – realizzati dagli artisti Darek Blatta, DesX, Orion e Beetroot – non seguono un tema imposto, ma solo l’immaginazione. Il successo di Gesta Future e dell’associazione è cominciato, però, a Tor Pignattara dove sono esposte alcune delle sue prime opere: “Restiamo Umani” in via Casilina 528, “L’evoluzione delle rose” in via della Marranella, realizzata in occasione della festa “Alice nel Paese delle Marranella” e in collaborazione con il Comitato di Quartiere e “Le origini e l’anima” al parco delle Energie all’Ex Snia Viscosa in via Prenestina 175.

san giorgio e il drago murales torre angelaLa vera peculiarità dell’iniziativa a Torre Angela è stata la partecipazione dei bambini, che frequentano il parco, al completamento dell’opera di Orion, due grandi gufi colorati che spalancano le ali nel segno di un abbraccio universale. Il coinvolgimento dei più piccoli è stato utile per includerli nel progetto, di cui si sono sentiti parte e non solo degli spettatori. La risposta del quartiere è stata positiva, nonostante alcune polemiche sull’effettiva utilità di murales in una zona caratterizzata da un abbandono diffuso da parte delle Istituzioni, che sta alimentando derive pericolose. “Abbiamo intenzione di fare altri murales nel quartiere, – spiega Gesta Future – ma non in breve tempo. Non crediamo che la street art possa risolvere i gravi problemi che affliggono i quartieri di periferia, ma pensiamo che ognuno di noi possa fare qualcosa per migliorare il luogo dove vive. Essa potrebbe essere lo strumento d’inspirazione, di lotta al degrado e d’input culturale, specialmente per le nuove generazioni”. Non è un caso che i murales siano stati realizzati proprio nel parco di via Celio Caldo che, ormai un anno fa, aveva raccolto i tanti residenti del quartiere, preoccupati per la possibile creazione di un centro di accoglienza nei locali dell’ex C. C. ‘Dima Shopping’. Tutto sfumò in una bolla di sapone. La cultura rinasce anche dalle ceneri peggiori. Melissa Randò

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