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Torre Angela chiama, ma chi risponde?

31189913_10216575085391860_2996585965021036544_nIl giorno 23 aprile, dalle ore 18, si è svolta un’assemblea cittadina nel teatro della scuola media sita in via di Torrenova 147, al fine di discutere dei problemi che colpiscono il quartiere.

A tenere le fila dell’incontro, l’avvocato Giuseppe Ferone, membro del CdQ Torre Angela, nonché legale che si occupa della class action contro l’Ama per la mancata raccolta dei rifiuti urbani. “Oggi, in questo incontro pubblico, a un anno dalla fondazione del CdQ, intendiamo raccontare tutto quello che abbiamo fatto durante questo primo anno di attività. Abbiamo invitato il presidente del Municipio, tutti gli assessori e ogni capogruppo di tutti i gruppi politici. Per adesso io vedo presenti solo Nicola Franco, Antonio Villino e Dario Nanni, esponenti rispettivamente di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico. Ciò non toglie che gli altri ancora potrebbero arrivare”.

Eppure nessun altro si presenta. Così il Ferone apre l’incontro, e, attraverso una proiezione di diverse fotografie, ripercorre le tappe dei punti portati a termini dal CdQ di Torre Angela in quest’anno di vita. Ricorda la pulizia di via di Torrenova in collaborazione con l’Ama, l’installazione delle luminarie natalizie grazie all’impegno dei commercianti e l’aiuto del Municipio, l’evento di carnevale, durante il quale quasi tutte le scuole del quartiere hanno sfilato con le maestre – iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione della polizia locale Roma Capitale, che si è mossa per bloccare le strade – ed infine, riporta alla memoria l’incontro in sede di Commissione Ambiente con i consiglieri e l’assessore Katia Ziantoni “per esporre i nostri problemi relativi ai rifiuti urbani e alla scarsa politica dei rifiuti”.

Dopodiché, passa la parola al presidente del CdQ Sandro Mazza, il quale, presentandosi come storico cittadino di Torre Angela (dall’anno 1958) esordendo con “siamo stati abusivi, ma mai così sporchi” apre il discorso sul degrado in cui versa il quartiere a causa del deludente metodo porta a porta. Un altro tasto dolente riguarda la viabilità, e il presidente Mazza si sofferma sul problema delle buche: “E’ da agosto che, saltuariamente, gli Arcacci restano isolati, ovvero senza autobus, perché l’Atac non mette a rischio i suoi mezzi”. I residenti di questo versante del quartiere Torre Angela si trovano infatti, a intermittenza, ad avere difficoltà ad andare a lavoro, a fare la spesa, dal dottore.

Tra il tumulto della folla, che si scalda nel sentire i disagi contro cui è costretta a combattere quotidianamente, riprende la parola Giuseppe Ferone, deluso dal feedback avuto dai piani alti: “Siamo attivisti, ma anche cittadini, che chiedevamo di avere delle risposte ai nostri problemi dalle forze politiche, soprattutto da quelle con più margine d’azione. Ma quelle della maggioranza non si sono presentate”.

Interviene poi Luigi Casella, presidente del CdQ Arcacci, che racconta di aver provato ad interpellare le forze politiche, ricevendo però risposte negative a causa della mancanza di fondi. Afferma che “Torre Angela va spaccata, c’è acqua dappertutto. Quella di oggi è un’assemblea conoscitiva ma, se sarà necessario, dovremo essere pronti a bloccare il quartiere per dare un segnale forte”. Ma, alla sua proposta di scendere in piazza, Sandro Mazza, “da nonno”, non se la sente di aderire – prediligerebbe un confronto a tavolino con chi di dovere.

Roberto Catracchia, presidente ANPI VI Municipio, approfondisce allora il discorso sull’Acea, presentando il bilancio di questa società e della necessità di collaborare con l’Amministrazione: “Chiediamo la collaborazione del consiglio municipale e del consiglio comunale, per studiare insieme un programma sanatorio”. “Possibilmente che includa anche i temi dei trasporti, dei rifiuti e delle scuole” sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Villino.

31170869_10216575083791820_7221613665680621568_n31180006_10216575084591840_7452508058086801408_nInfine, vengono chiamati al microfoni i due capigruppo politici che hanno risposto all’appello dell’assemblea cittadina: Dario Nanni, esponente del PD, propone un censimento dei residenti del VI municipio, al fine di controllare i reali appartenenti al diritto dei servizi Ama, nonché monitorare (e multare) le cattive abitudini, come l’abbandono dei rifiuti nei luoghi in cui precedentemente erano collocati i bidoni dell’immondizia: “Questo è il municipio che ha bisogno di più risorse, per popolosità e problematiche” conclude.

Nicola Franco, esponente di Fratelli d’Italia, afferma che il sindaco ha stanziato 2 milioni di euro per ogni municipio: “Non prendendo in considerazione dell’effettiva necessità di fondi di ciascuno; chi governa dovrebbe usarli con criterio, e per il VI Municipio, sono stati utilizzati per due strade che stanno a Torre Maura (dunque “dentro Roma”) e per via di Salone – non per Torre Angela, il quartiere più popoloso, che raccoglie 1/3 dei cittadini di questo Municipio”. Questo, per quanto riguarda la viabilità. Relativamente al discorso rifiuti, spiega invece che ci sarà una riunione a Santa Rita, durante la quale l’Ama esporrà un nuovo piano raccolta per i rifiuti, invitando i cittadini a parteciparvi, promettendo una richiesta per consigli straordinari. Giulia Sfregola

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