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Torre Angela: CdQ sotto la lente d’ingrandimento

marinelliDopo le elezioni del 13 ottobre, iniziano ad emergere dettagli importanti sulla figura del nuovo Presidente, Giancarlo Marinelli, ex caposcorta di Alemanno.

Riuscirà mai Torre Angela a divenire un quartiere vivibile? Questa volta passa al neonato CdQ la responsabilità di rimboccarsi le maniche e proseguire nella direzione opposta a quella perseguita dal vecchio comitato, presieduto da Oliano Rossi. Rapporto diretto con i cittadini, condivisione delle loro problematiche e tanta poca politica: dovrebbero essere questi gli obiettivi da portare avanti. Un po’ di scetticismo è d’obbligo in questi casi. La delusione dei cittadini verso le Istituzioni, anche locali, e il bluff estivo che ha mobilitato metà del quartiere non sono certo un punto a favore per i nuovi membri del CdQ. Riconquistarsi la fiducia dei residenti di Torre Angela non sarà facile. La presenza di partiti politici forti all’interno dei comitati di quartiere nel VI Municipio non è una novità, ma per il momento, in apparenza, sembrano essersi amalgamate diverse aree politiche (centrodestra, sinistra) in quello di Torre Angela. La prima riunione del gruppo, datata 13 ottobre, ha visto l’elezione del Presidente Giancarlo Marinelli e del Vice Presidente Oliano Rossi. Non è solo la presenza di Rossi – decaduto durante le riunioni per la questione del Dima Shopping- a destare qualche critica, ma anche quella del Presidente, Giancarlo Marinelli, ex caposcorta di Gianni Alemanno.

La figura di Marinelli: passato e presente

Tra tutti i membri del CdQ, il neoeletto Presidente, Giancarlo Marinelli, è quello dal passato alquanto noto e discusso. Dal 1975 diventa ispettore di Polizia, ricoprendo il ruolo di caposcorta per numerosi politici, tra cui Gianni Alemanno, ex Sindaco di Roma. Il suo nome è noto per essere apparso sulle prime pagine dei giornali romani per il caso di “Parentopoli” in Atac e Ama. L’ex ispettore di Polizia nel 2009 è stato accusato di aver favorito l’assunzione a chiamata diretta dei suoi due figli nelle due aziende pubbliche romane. Lo scandalo è andato avanti per parecchi mesi, ledendo l’immagine di Marinelli e della sua famiglia, finché l’ispettore di Polizia ha dato le dimissioni. Sotto accusa il figlio Giorgio, ex campione di pugilato, pluripremiato anche a livello internazionale, e la figlia Ilaria. Lo scandalo dell’era “Parentopoli” – durante la quale si suppone venissero assunti nelle aziende del trasporto pubblico e della raccolta dei rifiuti numerosi personaggi a chiamata diretta, senza un regolare concorso pubblico – non ha risparmiato nemmeno Marinelli. La sua situazione è precipitata quando, tra la lista degli 854 assunti per chiamata diretta dall’Atac, è spuntato il nome del figlio, Giorgio. Pochi giorni dopo, sua figlia Ilaria, assunta per chiamata diretta dall’Ama. Una situazione abbastanza sospetta che viene con forza respinta dall’ex caposcorta di Alemanno, che continua a ribadire: “Non ho mai fatto assumere i miei figli, come ogni genitore posso aver suggerito di fare dei concorsi o di rispondere a delle domande quando sapevo che delle aziende cercavano personale”.

Perché ha deciso di candidarsi nel Comitato di Quartiere di Torre Angela?

“Non ho mai partecipato attivamente alla vita politica del quartiere dove vivo a causa del mio lavoro, che non mi permetteva di espormi politicamente. Ho deciso di partecipare al comitato di quartiere in seguito alla vicenda del Dima Shopping, che ha animato la strana estate di Torre Angela. Il mio impegno sul territorio è passato, però, per la via dello sport, il pugilato in particolare. Con la palestra di cui mi occupo, l’Olimpic Box, ho collaborato con il Municipio VI e ho ottenuto dei buoni risultati. Lo sport è un modo per invogliare i giovani a dedicarsi ad una passione, soprattutto in quartieri così disagiati”.

Quanto è presente la politica “partitica” nel CdQ?

“Quello che ho intenzione di creare è un comitato che non abbia colore politico, nonostante ognuno di noi abbia una tendenza specifica. Voglio rapportarmi con i politici locali e portare avanti le istanze dei cittadini. Nel momento in cui dovesse verificarsi una cosa del genere, me ne andrò”.

A seguito delle false notizie dell’estate, come vuole affrontare il problema dei centri rifugiati e dell’immigrazione in generale sul territorio di Torre Angela nel caso in cui ne dovessero arrivare degli altri? Qual è la sua posizione in merito?

“Per la questione del Dima Shopping, mi sono anche informato in merito in Prefettura, e non risultava nessun arrivo di rifugiati nella struttura dell’ex centro commerciale. Riguardo l’immigrazione, tema caldo del territorio, ho le idee chiare. Non voglio fare la guerra agli immigrati, ma sta allo Stato, per il momento assente, a dover disciplinare il fenomeno. Inoltre è inconcepibile concentrare un numero elevato di immigrati in territori dove mancano i servizi essenziali”.

Nonostante le belle promesse un po’ di preoccupazione ed aspettative ci sono, soprattutto rivolgendosi al passato. I problemi del territorio sono molteplici: dalla raccolta differenziata all’immigrazione, dalla criminalità alla sicurezza. Ci saranno differenze tra Oliano Rossi e Giancarlo Marinelli nella gestione del CdQ? Fino all’estate i cittadini non conoscevano nemmeno l’esistenza di un comitato che non ha mai fatto azioni incisive sul territorio e ha mantenuto solo il titolo che di fatto non si meritava. Come saranno coinvolti i cittadini nelle azioni sul territorio ora?

Melissa Randò

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