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Torre Angela: ancora smentite sull’arrivo di nuovi profughi

Profughi-Presidio a Via Celio Caldo

Il presidio a Via Celio Caldo

Partiamo dalla fine: nella mattinata del 29 luglio,ore 10, una delegazione di 12 residenti di Torre Angela, in rappresentanza della comunità, è stata ricevuta dal Presidente Scipioni sotto la supervisione di un ispettore e del Dirigente del Commissariato Casilino. Tema del dibattere: le notizie (per ora presunte) trapelate da fonti sia istituzionali e non in merito ad un ipotetico arrivo  di circa 1200 profughi all’ex centro commerciale Dima Shopping, che si affaccia su via Laerte. L’incontro è durato poco meno di un’ora. Al termine i delegati hanno dichiarato: “Scipioni ha promesso che non accetterà un solo rifugiato in più in un Municipio già vessato sul tema immigrazione. In caso contrario sarà pronto ad avallare proteste presso le Istituzioni preposte. Ha affermato che al momento il Dima è attrezzato come centro commerciale, quindi non può ospitare persone”. Permane per il Presidente la fondatezza del comunicato già emanato dal Municipio, a seguito della smentita ufficiale dell’Assessorato alle Politiche Sociali.

La manifestazione del 28 luglio. L’incontro con Scipioni scaturisce dalla manifestazione promossa poche ore prima dalla comunità di Torre Angela, nella serata del 28 luglio. Dalle 21 più di 500 persone hanno affollato lo spazio verde di via Celio Caldo e la strada prospiciente. Si è evitato  tuttavia di intralciare la circolazione. Date le insistenti le voci di una massiccia presenza di poliziotti in borghese e ispettori della DIGOS (Divisione Investigazione), i presenti hanno atteso per ascoltare le parole di Oliano Rossi, Presidente del Comitato di Quartiere: “Chiedo a tutti i presenti di non compiere atti contrari alla legalità. Questa è una lotta di soli cittadini, non vogliamo che venga politicizzata né che venga rovinata. Propongo di organizzare una nuova manifestazione, questa volta organizzata, informando del corteo la Questura in via Genova. Vogliamo evitare contesti di illegalità che le persone per bene non meritano”. Al dichiarato “nulla di fatto” la parte più oltranzista dei manifestanti (che alcuni riconducono allo stesso gruppo

di destra autore di uno striscione su via Laerte a firma Azione Frontale) ha deciso di dirigersi ugualmente verso via Casilina per occupare la carreggiata in azione dimostrativa. Una prima parte del corteo è arrivata a destinazione per poi manifestare fino a circa la mezzanotte; un’altra è stata bloccata da due camionette della Polizia all’altezza di via Artusi. Il traffico è stato bloccato per circa due ore. Alle 22.30 sono transitati attraverso il corteo un gruppo di passeggeri costretti a scendere dall’autobus per via degli impedimenti alla circolazione. Poco edificante udire nei confronti dei passanti stranieri cori di scherno, subito coperti dai fischi della maggioranza della popolazione che vuole rappresentare un quartiere stanco ma non per questo razzista. Si alzano voci contro Scipioni, il quale aveva prospettato un intervento in piazza poi sempre disatteso. È la seconda dimostrazione di malcontento in 4 giorni: il 25 luglio erano presenti per il Municipio anche il consigliere del PSI Danilo Reali e l’Assessore ai Lavori Pubblici Valter Mastrangeli, i quali si sono affrettati a giustificare la loro presenza come semplici cittadini e non come rappresentanti della politica.

“La prossima volta non chiuderemo un occhio”. Due le più rimarchevoli considerazioni che scaturiscono dagli eventi. Il primo è che il Cdq di Oliano Rossi esce da queste giornate delegittimato e screditato dalla stessa comunità di Torre Angela. Diversi residenti hanno più volte ribadito durante i cortei di non sentirsi rappresentati da un’associazione che, a loro dire, non sarebbe stata presente sul territorio negli ultimi anni. A dimostrarlo l’estraneità dello stesso Rossi dalla delegazione che il 29 luglio ha incontrato Scipioni in Municipio. La seconda e più importante conseguenza è però l’avviso comunicato chiaramente dal Dirigente del Commissariato Casilino Zerilli agli inquilini di Torre Angela durante l’incontro in Municipio: “I cittadini possono fare tutte le manifestazioni che vogliono, presidio statico o corteo, purchè vengano comunicate a noi del Commissariato e alla Questura. In caso contrario la prossima volta non chiuderemo un occhio, ogni persona sarà responsabile delle proprie azioni, anche penalmente”. La comunità di Torre Angela, scesa in piazza con centinaia di padri e madri di famiglia ha deciso di far valere le proprie ragioni nel pieno rispetto della legalità e delle Istituzioni.

Manuel Manchi

 


Il presidio fuori dal Municipio il 29 luglio

Il presidio fuori dal Municipio il 29 luglio

Oliano Rossi Presidente Cdq Torre Angela parla ai manifestanti

Oliano Rossi Presidente Cdq Torre Angela parla ai manifestanti

Manifestanti a contatto con le Forze dell'Ordine

Manifestanti a contatto con le Forze dell’Ordine

 

 

 

 

 

 

La marcia verso Via Casilina

La marcia verso Via Casilina

Dirigente Commissariato Casilino Zerilli parla con i manifestanti

Dirigente Commissariato Casilino Zerilli parla con i manifestanti

Camionette della Polizia occupano Via di Torrenova

Camionette della Polizia occupano Via di Torrenova

 


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