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Tor Vergata. Via Fassini, la Raggi se ne ‘lava le mani’

Persone Palazzina T. Vergata 14Ventiquattro famiglie, con bambini e disabili, stanno per finire in strada: regolari contratti dichiarati nulli, 30 giorni di preavviso e nessun aiuto. I cittadini: “La Sindaca Raggi ci ha risposto che non le compete”.

La denuncia sulla situazione dei residenti di via  Alberto Fassini, ai civici 12 e 14, in zona Tor Vergata è partita dal nostro giornale. Conseguentemente il gruppo di Fratelli d’Italia del VI Municipio ha presentato un ordine del giorno che è stato approvato dal Consiglio.

Parliamo degli abitanti delle due palazzine che hanno  ricevuto un’intimazione a lasciare entro il 19 agosto prossimo i propri appartamenti. Con un preavviso di solo 30 giorni.

Alla base dello sfratto ci sono i guai giudiziari del noto Marcello Magozzi, proprietario di diversi immobili e, negli ultimi anni, più volte condannato per reati di varia entità, tra i quali un considerevole numero di violazioni edilizie, con conseguente evasione fiscale di oltre un milione di euro. In seguito alla confisca dei due appartamenti di via Fassini, l’ente statale stipulò nuovi contratti con gli inquilini residenti, della durata di 4 anni più 4, con scadenza al 31 dicembre 2017. Contratti oggi ritenuti nulli.

Mancano pochi giorni al 19 agosto e i cittadini terrorizzati per il loro futuro hanno deciso di rivolgersi alla Sindaca Raggi inviandole una lettera, protocollata il I agosto 2016, in cui chiedevano un incontro urgente con la Prima Cittadina.

“La situazione è veramente tragica – si legge nella missiva – ci sono famiglie con bambini, persone disabili, persone anziane, persone che momentaneamente si trovano in ospedale. Siamo disperati e pronti a tutto. Confidiamo in Lei per un aiuto”.

Non avendo ricevuto alcuna risposta e avvicinandosi sempre di più il giorno dello sgombero, una delle residenti, Fiorella Rizzo, prima firmataria della lettera, ha deciso di contattare direttamente gli uffici del sindaco: “Un portavoce della Raggi mi ha risposto che il Comune non c’entra niente con lo Stato. Mi ha detto che se fossero state case comunali sarebbero potuti intervenire ma così no.  Allora a noi chi ci tutela? Noi per chi dobbiamo pagare? Ci sono persone che vivono qui da 50 anni. In modo legale. Di abusivo non abbiamo nulla. Il Comune ci ha suggerito di fare un ricorso al Tar o di rivolgerci ad un ministro. E allora che ci sta a fare il Sindaco di Roma? Non dovrebbe difendere le istanze dei cittadini romani e farsene portavoce? Peccato perchè noi al Movimento 5 Stelle ci avevamo creduto, ma non sono loro la risposta a quanto pare”.

Palazzina T. Vergata n. 12Alle parole di protesta della signora Fiorella si aggiungono quelle di Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Se quanto risposto dal portavoce del sindaco corrispondesse al vero, lo ritengo un fatto gravissimo. Ricordo al sindaco Raggi e a chi per lei che c”è un ordine del giorno votato dal consiglio del VI Municipio in cui chiedevamo un impegno del sindaco e l’apertura di un tavolo tecnico, cosa che rientra nei suoi poteri. Ci stanno dicendo che un atto votato e approvato per la Raggi non ha alcun valore? Eppure è stato votato anche dalla sua maggioranza! Restiamo basiti del fatto che il sindaco abbandoni dei cittadini onesti, che hanno un contratto di affitto, infischiandosene del fatto che questa gente sarà a breve in mezzo alla strada. E’ un atto gravissimo di cui terremo conto come opposizione. Intanto il prossimo appuntamento è il consiglio di giovedì prossimo in cui faremo intervenire i cittadini.Qualora non otterremo le risposte siamo pronti ad occupare l’aula”.

Se dagli uffici della sindaca Raggi se ne sono davvero lavati le mani, è il caso di dire che ci troviamo di fronte ad un caso di cattiva amministrazione, dove il menefreghismo va a braccetto con l’incapacità politica e amministrativa.

Gestire un caso grave come quello di 24 famiglie oneste, che tra una decina di giorni si troveranno in mezzo ad una strada, limitandosi a dare risposte vaghe e fuori luogo al telefono, è un vero affronto per tutti quei cittadini romani che hanno dato la loro fiducia al Movimento 5 Stelle.

Un gruppo politico, tra l’altro, che nelle sue decisioni sembra prendere decisioni bipolari: il Consiglio del Municipio, compresa la maggioranza pentastellata, approvano un ordine del giorno e la Sindaca se ne lava le mani. Passando la palla allo “Stato” e al “TAR”. Federica Graziani

 

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