«

»

Stampa Articolo

Tor Tre Teste. Ecomostro, dopo 30 anni forse una svolta in vista del Giubileo

EcomostroDopo anni di degrado e abbandono, ora spetta al Comune decidere le opere di bonifica della struttura di via Tovaglieri.

Avrebbe dovuto essere un parcheggio multipiano, un Pup, ma in realtà non lo è mai stato. E’ il cosiddetto ‘ecomostro’ di via Tovaglieri nel quartiere di Tor Tre Teste, con il cui scheletro e degrado i residenti combattono da circa un trentennio, ovvero dagli anni ’80. A vederli in prospettiva su quella stessa strada, a poche centinaia di metri di distanza, sono come il diavolo e l’acqua santa: da una parte il grigiore (in ogni senso, anche cromatico) del parcheggio; dall’altra l’ostentata bellezza della chiesa di Dio Padre Misericordioso realizzata da Richard Meier. Mai Giubileo fu così atteso dai romani, dal momento che per non fare figuracce coi pellegrini di tutto il globo si stanno sbloccando i fondi ma soprattutto si sta smuovendo la volontà delle istituzioni per porre riparo a buona parte dei guai di Roma. Anche per il multipiano di Tor Tre Teste sembra sia arrivata la volta buona, facendo i dovuti scongiuri. “Trent’anni di ecomostro: dai partiti solo parole”, è il senso dell’eloquente scritta di anonima paternità che campeggia sul muro esterno del mai realizzato parcheggio. L’oscenità che si vede tuttora all’interno della struttura mette i brividi e rende ancor più terrificante il solo pensiero che per anni ed anni un quartiere della Capitale d’Italia abbia potuto convivere con uno scempio simile.

ecomosdtroNel tempo l’ecomostro è stato infatti teatro di ogni forma possibile di bivacco e di degrado e i resti di quell’abbandono sono pietre miliari che giacciono in bella vista. Insomma questa ‘guerra dei trent’anni’ sembra essere finalmente giunta al punto dell’armistizio con una svolta in positivo. Nel febbraio scorso il Dipartimento alla Mobilità ha revocato la concessione del 2009 per i parcheggi alla società che aveva ottenuto in affidamento dal Comune questi spazi, quale tentativo di riqualificazione di una struttura già da anni nell’abbandono ma senza alcun risultato. “Adesso sarà il Consiglio comunale a decidere come procedere per la bonifica del multipiano, prima di poterlo mettere a bando per darlo in concessione e tentare di renderlo operativo in vista del Giubileo”, spiega l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Stefano Veglianti che auspica una destinazione d’uso della struttura compresa in una delle seguenti tre opzioni che prevedono in ogni caso un piano da destinare a parcheggio a rotazione. “La prima idea sarebbe quella di destinare uno dei due piani a un polo culturale, una sorta di Art Lab. Oppure si potrebbe pensare a un piano da usare come polo per le auto elettriche, così da promuovere anche una mobilità più ecologica. Infine l’opzione più ambiziosa consisterebbe in un piano per dei container da utilizzare come sorta di polo museale e deposito per le scenografie del Teatro dell’Opera”, precisa Veglianti. Simone Sperduto     

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/tor-tre-teste-ecomostro-dopo-30-anni-forse-una-svolta-in-vista-del-giubileo/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.