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Tor Sapienza. Un quartiere lasciato alla deriva

img.Campi nomadi Tor SapienzaCriminalità, insicurezza, roghi tossici, prostituzione, emergenza sanitaria. Un quartiere abbandonato dalle istituzioni. I residenti sono esasperati e stanchi di vivere nel degrado.

Diciassettemila abitanti costretti a sopravvivere in un quartiere ormai divenuto ‘terra di nessuno’. Il campo nomadi di via Salviati come vicino di casa nel tempo è diventato una bomba ecologia. Il centro profughi dove sono stati riscontrati casi di scabbia. Una criminalità sempre più incontrollata che ha fatto registrare negli ultimi tempi furti e aggressioni.

Roberto TorreTra i più attivi in questa lotta contro il degrado il comitato di quartiere e il suo nuovo presidente Roberto Torre: “Siamo circondati dai campi nomadi anche abusivi e dai centri per gli immigrati. Per non parlare del problema gravissimo dei rifiuti tossici.C’è un livello di criminalità altissimo. Scippi, minacce, addirittura alcuni minori si sono ritrovati a ricevere intimidazioni con un coltello puntato alla gola. La sera siamo arrivati ad avere un auto-coprifuoco. Sembra il Bronx, non si sa mai chi ci si può ritrovare alle spalle. Ci hanno dato dei razzisti, degli intolleranti, ma tutto questo non è assolutamente vero. Tor Sapienza è stata abbandonata in tutta la sua positività e sfruttata per abbandonare tutto il precariato sociale e strutturale, figlio di una politica pigra”.

Girando per il quartiere è impossibile non notare anche i cumuli di rifiuti che si ammucchiano a causa “dell’assenza di operatori ecologici”. Problemi anche con i marciapiedi che soprattutto ai disabili rendono la vita davvero difficile: “Gli scivoli basta mezza giornata di pioggia e diventano piscine. C’è stato anche un morto e due persone anziane sono state investite. Abbiamo chiesto trenta metri di parapedonali, che sono praticamente nulla, ma  nessuno se n’è informato”.

Altra piaga quella della prostituzione che si registra soprattutto in via Longoni, presso la stazione e nel parco di via Severini: “Si fa sesso all’aria aperta, si defeca e si urina alla luce del giorno. Davanti ai bambini, o alle finestre, si consumano veri e propri atti sessuali tra gente nuda. Tra coppiette e prostituzione, anche in pieno giorno se ne vedono di tutti i colori.A qualsiasi ora, secondo la necessità dei clienti si consumano atti davanti a tutti. Complice ovviamente il degrado e la sterpaglia che regna nelle zone verdi. Per costruire e sistemare il parco di via Severini sono stati spesi trecentomila euro. Ora è in uno stato di abbandono totale. E’ pieno di siringhe e preservativi e viene vandalizzato durante la notte”.

Sul parco di via Severini interviene anche Elvio Macario, uno dei membri del comitato di quartiere di Tor Sapienza: “Il problema è anche quello delle diverse etnie. Si sono spesso registrati degli scontri. Ora sono tutti presi a pubblicizzare il “Punto Verde Qualità”, che sarebbe il parco di via Severini, legato alla palestra che stanno costruendo a viale Giorgio Morandi. Sono quattro ettari di parco, più la struttura, in cui vogliono fare anche il cimitero dei cani. Lì invece doveva nascere l’area degli orti urbani. Avevamo raccolto più di cento firme, ma alla fine non se n’è più parlato.Ma che si pubblicizzano se poi una volta lì ci si trova davanti un vero e proprio scempio?”. Sara Di Paolo

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