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Tor Sapienza. Progetto Re-Block: work “not” in progress

Alessandro RosiE’ fermo lo sviluppo del piano di intervento annunciato nel 2013 a favore del complesso di viale Morandi e realizzabile a “costo zero” per il Comune di Roma, grazie ai finanziamenti europei. Ma per quali ragioni?

Il progetto europeo Urbact Re-Block nasce circa due anni fa da un’idea e un lavoro di sviluppo coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con oltre 40 realtà culturali, sociali e ambientali locali e punta alla riqualificazione urbana e sociale dell’area di viale Morandi e viale De Chirico, con le adesioni del V° Municipio e degli Assessorati alla Trasformazione Urbana e Ambientale di Roma Capitale. Nello specifico, gli obbiettivi fissati corrispondono a una rigenerazione totale degli immobili del complesso Ater di Viale Morandi (considerate le condizioni di deterioramento e abbandono della cosiddetta “spina centrale” di tutto il complesso abitativo), il rafforzamento dei servizi sociali e culturali atte al miglioramento della qualità della vita dei cittadini residenti, lo sviluppo del lavoro locale (incentrato sui giovani e i disoccupati in generale) e  la valorizzazione degli aspetti ambientali e culturali esistenti sul territorio (in virtù anche di un potenziale sviluppo di carattere economico). Ma a che punto si trova, ad oggi, la realizzazione del progetto?

“Le problematiche e gli ambiti di intervento sono stati individuati ormai da tempo – afferma Alessandro Rosi, Assessore alle Politiche Sociali per il V° Municipio – Realisticamente quindi il piano è partito, grazie anche alle innumerevoli riunioni e agli incontri che il Municipio e i rappresentanti dell’Università di Tor Vergata hanno tenuto con i cittadini e le varie associazioni coinvolte. L’ultimo passo da compiere è quello di riuscire a partecipare ai bandi di finanziamento che l’Unione Europea mette ogni anno a disposizione nei progetti di recupero delle periferie delle grandi città, ma ovviamente la procedura ha subìto rallentamenti significativi”.

Il totale immobilismo dell’amministrazione Capitolina, caratterizzato certamente da una serie di fattori che hanno inciso in  maniera notevole sull’operato della giunta Marino, fra tutti: gli scontri avvenuti lo scorso novembre, le inchieste di Mafia Capitale e il più recente scandalo Affittopoli. Ma non vanno dimenticati anche gli innumerevoli disagi in cui versano ancora le periferie romane (colpa forse di un’esagerata attenzione prestata al centro storico della Capitale e ad altre questioni di maggiore impatto mediatico?), che hanno gradualmente portato alla consacrazione di vere e proprie polveriere pronte ad esplodere alla minima scintilla.

“Inutile negare che, per quello che riguarda Tor Sapienza, abbiamo dovuto fare i conti con un tessuto sociale che si è ulteriormente deteriorato in seguito agli scontri di novembre – prosegue Rosi – Da un lato è stata riscontrata sicuramente una maggiore partecipazione da parte dei cittadini, ma dall’altro anche un aumento dell’esasperazione generale (dovuta a problematiche locali rimaste insolute da 20 anni!) e della conflittualità tra i vari soggetti che si siedono ai tavoli dei vari incontri”.

Meriti del V Municipio sono sicuramente quelli di aver ricreato una piccola comunità in quest’ambito e di insistere sull’opera di dialogo e mediazione tra le realtà locali (associazioni, comitati, circoli) e l’amministrazione comunale. Molti però restano gli elementi di complessità, come quelli già citati, che certamente non fanno sperare in una concretizzazione del progetto Re-Block nel breve o medio periodo. Jacopo Ventura

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/tor-sapienza-progetto-re-block-work-not-in-progress/

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