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Tor Pignattara. Presto la recinzione dell’Acquedotto Alessandrino

AcquedottoTorpignaCreativeIn arrivo 270mila euro per recintare l’Acquedotto nel Parco Giordano Sangalli. Per l’Assessore Pietroletti servono interventi anche nel tratto di via degli Olmi a cominciare dalla prostituzione.

Ogni assessorato di Roma Capitale ha ottenuto dei fondi per realizzare delle opere collegate al Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco. Dal Dipartimento per le Periferie dovrebbero arrivare 270mila euro per il Parco Sangalli. Fu lo stesso V Municipio a proporre di chiudere l’accesso al ramo di Tor Pignattara dell’Acquedotto Alessandrino, una proposta che dovrebbe proteggerlo dagli atti vandalici. Si tratta di un’area archeologica che dipende dalla Sovrintendenza, per cui è necessaria un’autorizzazione speciale per poter intervenire. “La recinzione sarà simile a quella presente nel Parco di Centocelle, rifinita con uno stile lanceolato”, ci comunica l’Assessore municipale all’Ambiente Giulia Pietroletti.

Il Parco Sangalli ha vissuto momenti di abbandono e degrado, e con esso anche l’Acquedotto. Così come accaduto nel tratto nel quartiere Alessandrino dove rifiuti, vandalismo e prostituzione stavano peggiorando una situazione già difficile. “Anche nella parte di via degli Olmi c’era un progetto,  realizzato in minima parte con un finanziamento regionale e che fu successivamente stralciato da Alemanno”, afferma la Pietroletti parlando della cosiddetta Passeggiata dell’Acquedotto Alessandrino. L’area degli archi a via degli Olmi ha una suddivisione che rende ancora più complicate le sinergie per interventi di riqualificazione. Alcune parti come quella dove si trova la medievale Torre Alessandrina sono private, il verde del sentiero che rientra nella via Francigena è in mano al Servizio Giardini, l’Acquedotto dipende invece dalla Sovrintendenza Capitolina.

Un problema da risolvere, per evitare che il degrado torni in breve tempo, è quello della prostituzione, ormai diffuso nei pressi dell’acquedotto. “Gli interventi che avverranno servono per produrre bellezza attraverso il nostro patrimonio archeologico ma va risolta la questione prostituzione  – sottolinea l’Assessore Pietroletti  – Non è normale che ci sia la prostituzione in uno spazio pubblico e poi bisogna spendere soldi pubblici per ripulire le aree. Ormai è un problema di ordine pubblico: c’è una risoluzione del Consiglio Municipale per coinvolgere anche la Polizia di Stato”.

                                                                                                                                                                                                          Emanuele Rigitano

 

 

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