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Tor Pignattara. Mercato Sangalli, inaspettato “No” del Comune

mercato san galliIn attesa delle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’iniziativa, il comitato di quartiere lancia una petizione su Change.org.

“Rivogliamo il mercato contadino di Parco Sangalli”. Questa, in parole povere, la richiesta che il Comitato di quartiere di Tor Pignattara sta rivolgendo, usando tutti i canali possibili, all’Amministrazione del Municipio V. E’ stata lanciata, anche, una petizione sul sito Change.org per alzare il livello di attenzione sulla questione.

Dallo scorso marzo e fino a luglio, ci ha raccontato il responsabile del progetto Claudio Gnessi, grazie ad una particolare forma di “baratto amministrativo” contenuta nello “Sblocca Italia”, il comitato si è fatto promotore di una intensa campagna di valorizzazione del Parco occupandosi della pulizia delle aree verdi ed ottenendo, in cambio, di poter organizzare il mercato senza pagare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

Grazie a questa misura il parco si è popolato di piccole aziende contadine e dei loro prodotti che, altrimenti, non avrebbero mai trovato mercato nella Capitale. Grazie al baratto amministrativo, inoltre, i prezzi sono rimasti bassi dando la possibilità ad uno dei partner dell’iniziativa di raccogliere fondi per la promozione di una serie di progetti di beneficenza in Kenya.

Rimangono, secondo quanto sostenuto dall’associazione, piuttosto fumosi i motivi che hanno portato il Municipio a negare la proroga della convezione nonostante una chiara volontà politica. Nel blog del comitato si legge, infatti, che “il Dipartimento delle Periferie aveva riconosciuto il valore del progetto ed aveva inviato al Municipio una lettera in cui esprimeva parere favorevole al proseguimento dell’iniziativa”. Per questo motivo sarà inoltrata agli uffici competenti la richiesta delle motivazioni del diniego visto che in altre zone esistono esempi di convenzioni basate sugli stessi principi.

Le piccole aziende agricole che hanno partecipato all’iniziativa, intanto, sembra stiano pensando di attivare una piccola raccolta fondi per poter sostenere le spese che fino ad ora erano state compensate dal lavoro di pulizia e valorizzazione delle aree.

La rinascita del Parco, infatti, ha stimolato la frequentazione di aree, fino a qualche mese fa, lasciate all’incuria. La caparbietà del comitato di quartiere e delle aziende non deriva, quindi, dalla necessità di avere un altro mercato cittadino, ma dal bisogno di riappropiazione di spazi fisici e mentali da cui nasce quel senso di appartenenza che concorre alla creazione di una cittadinanza consapevole e collaborativa.  Emanuela Martelluzzi

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/tor-pignattara-mercato-sangalli-inaspettato-no-del-comune/

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