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Tor Pignattara. ‘Lidl’ di via Acqua Bullicante: la voce dei cittadini non si spegne

lidl oraSono trascorsi 7 mesi, ma la battaglia dei cittadini contro la cementificazione dell’area del Comprensorio Casilino non si ferma. Le istanze sono state inoltrate al Commissario Tronca, in collaborazione con il V Municipio, che dovrà esprimersi sulla complicata vicenda.

Dalle parole ai fatti. Non bastano più le promesse, le attese interminabili, le assemblee e i ricorsi per vie giudiziarie: i cittadini di Tor Pignattara sono stanchi di essere sbattuti in un angolo a contemplare, inermi, la trasformazione selvaggia del proprio quartiere. Da ormai 7 mesi i residenti della popolosa area romana – molti dei quali riuniti nel comitato spontaneo ‘No Cemento a Roma Est’ – invocano la sospensione dei lavori per la costruzione di un complesso residenziale e del supermercato della catena tedesca ‘Lidl’.

lidl 7Un ulteriore passo nella lotta è stato compiuto nelle scorse settimane, quando alcuni manifestanti hanno deciso di protestare ed allestire un presidio di fronte gli uffici del V Municipio, in via di Torre Annunziata. L’11 novembre i cittadini del Coordinamento No Cemento a Roma Est hanno illustrato, con atti e verbali, le problematiche della procedura di concessione edilizia al Presidente del V Municipio, Palmieri, che si è impegnato ad organizzare un incontro entro poche ore con il Commissario Tronca o un suo incaricato competente. “Siamo rimasti fino a tarda sera davanti la sede municipale – spiega Matilde Fracassi, del Coordinamento – per discutere sulla questione. Non è stato facile. Ci hanno invitato ad andare via, ma i due giorni seguenti ci siamo ripresentati nello stesso posto. La nostra voce non potrà essere spenta. In quell’occasione le autorità municipali ci hanno assicurato che si sarebbero mosse”. Dopo una settimana il Vice Presidente del Municipio, Veglianti, si è impegnato pubblicamente per fissare un incontro con il Segretario generale del Comune di Roma e il 18 novembre il Vice Prefetto Bellucci ha garantito che avrebbe portato i documenti attestanti le anomalie della licenza Lidl sui tavoli del Prefetto e del Commissario.

La presa di posizione dei cittadini, che, con tenacia e determinazione, stanno conducendo la mobilitazione, ha portato gli organi istituzionali locali ad abbandonare l’indifferenza ed a partecipare alla battaglia, lasciata dopo divieti ed ammonizioni del Campidoglio. “Con la memoria di Giunta n. 37 del 12/11/15 abbiamo chiesto – spiega in una nota il Presidente del Municipio V, Giammarco Palmieri – al Commissario Straordinario, Tronca, di sospendere immediatamente i lavori in via dell’Acqua Bullicante. Riguardo la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà degli edifici dismessi si è proceduto a svolgere un’attività istruttoria ed approfondimenti chiedendo anche un parere all’Avvocatura in quanto il documento è ritenuto superficiale. Come dichiarato dalla nota della Regione Lazio del 23/12/14 il documento in esame è necessario al rilascio della licenza, ma non viene citato nella conferenza dei servizi del 14/1/15 e non è mai stato reperito da alcuno dei numerosi soggetti, istituzionali e civici che ne hanno fatto formale richiesta”.

Nonostante le belle promesse, il cantiere del ‘Lidl’, però, continua e procede con passo spedito anche di notte. Nessuno sembra concretamente fermarlo. L’obiettivo è terminare il prima possibile i lavori, probabilmente per presentare tutti davanti al ‘fatto compiuto’. Mentre i camion entrano ed escono dall’area recintata su via Acqua Bullicante 248, gli operai continuano a scavare e a ritrovare ambienti ipogei di discreto valore archeologico, di cui non si conosce l’estensione e molti dei quali potrebbero essere già distrutti.

Oltre ad essere protetta dal vincolo archeologico e paesaggistico, l’area del Comprensorio Casilino non potrebbe subire la colata di cemento. Risulta non rispettato, infatti, il Piano Casa, delibera della Regione Lazio che stabilisce le regole sul cambio di destinazione dell’area e sulle norme da rispettare riguardo l’anno di dismissione delle attività artigianali (2010 sul Piano regionale, 2014 su via Acqua Bullicante). Anche se la Responsabile della Soprintendenza Archeologica, la Dott.ssa Buccellato, rimane convinta che l’area del cantiere non rientri nel vincolo archeologico ‘Ad Duas Lauros’, il territorio, al contrario, si mostra in tutta la sua particolarità e complessità. La vicenda è toccata da tanti punti oscuri, ma le Istituzioni competenti – interpellate molte volte – sembrano cieche di fronte alle rimostranze popolari. Nonostante ci sia qualcuno che tenta di accatastare la polvere sotto al tappeto – tra l’altro non fornendo i documenti richiesti – gli abitanti dei quartieri limitrofi al cantiere di via Acqua Bullicante non hanno intenzione di lasciar perdere la faccenda. Quanto ancora potrà durare questa farsa? Melissa Randò

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