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‘Tor Bella swinga’, il concerto del gruppo The Club Swing Band in sostegno de La Fiera dell’Est

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Domenica 5 agosto alle ore 21 al Teatro di Tor Bella Monaca i musicisti del gruppo musicale The Club Swing Band (Le Iene dello swing) si esibiranno in concerto per la stampa libera. L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto al giornale La Fiera dell’Est. Dalla Florida a Tor Bella Monaca, questo gruppo di 8 elementi che ha suonato praticamente ovunque in Italia e in molte città degli USA, chiude la stagione del Teatro. Un concerto che ripropone il repertorio italiano e internazionale dagli anni ’40 in poi. Musica che fa cantare e ballare tutti. Note per tutti, come la stampa libera che sostiene.

Il titolo del concerto che si svolgerà al Teatro di Tor Bella Monaca è già garanzia di divertimento: ‘Tor Bella Swinga’. Per una serata il quartiere di Tor Bella Monaca sarà contaminato dai ritmi che solo Le Iene dello Swing possono assicurare. C’è chi swinga con uno strumento musicale ma c’è anche chi swinga con una penna, come i giornalisti de La Fiera dell’Est.

Lo swing, un genere musicale nato negli anni ’20 negli Stati Uniti, ha la particolarità di unire un ritmo saltellante a balli frenetici. Un genere aperto a tutti e per tutti, che fa ballare e cantare chiunque e che è in grado di abbattere le barriere che spesso ci dividono. Tutti protagonisti, nessuno escluso. Tutti allo stesso ritmo folle e coinvolgente. sarà per questo che i ragazzi del gruppo musicale The Club Swing Band (Le Iene dello Swing) hanno deciso di mettere la propria musica a sostegno di un giornale come La Fiera dell’Est e di dedicare, senza percepire alcun provento, una serata a questa testata e al quartiere di Tor Bella Monaca. Una solidarietà che swinga, che riesce a diventare contaminazione e a creare un impatto devastante. Partecipare all’evento del 5 agosto ‘Tor Bella swinga’ significa diventare parte di questa enorme onda di ritmo.

Un evento possibile solo grazie al Teatro di Tor Bella Monaca che metterà a disposizione la propria struttura gratuitamente. Il Teatro già per tutto il mese di luglio è venuto in aiuto del giornale La Fiera dell’Est con una storica iniziativa, commovente dal punto di vista umano e culturale: per ogni biglietto acquistato nel mese di luglio per ogni spettacolo in scena, una parte sarà devoluta al giornale La Fiera dell’Est. Un’iniziativa ideata dal Direttore Filippo D’Alessio, che ha riscosso notevoli consensi e una grande onda di solidarietà, aprendo importanti riflessioni sul ruolo della stampa libera nella periferia e nella società.

Quale miglior genere musicale può essere la risposta al momento storico che stiamo vivendo? Lo swing nacque alla fine degli anni venti, durante la crisi economica e il proibizionismo, e diventò lo strumento per uscire dal grigiore di quei tempi con giovani musicisti che contaminarono la musica blues con quella sinfonica. Un genere musicale che coinvolse anche i musicisti italiani come Fred Buscaglione, Lelio Luttazzi, fino ad arrfivare a Fred Bongusto, Johnny Dorelli e tanti altri.

Swingare per smuovere le coscienze, per difendere la libertà di espressione, per sostenere le ‘voci fuori dal coro’ come il giornale La Fiera dell’Est.

37314575_1612536718855246_6422662754062041088_nIl gruppo musicale The Club Swing Band (le Iene dello Swing) è composto da 8 elementi, ognuno con una storia musicale e personale coinvolgente. Il gruppo nasce nel 2004 e nella loro biografia si legge che “ad Alvito, un paese aggrappato ai monti della provincia di Frosinone, c’e un palazzo antico. A dispetto del suo aspetto elegante e austero, al suo interno c’é un centro giovani autogestito: Il Club. In uno dei saloni del palazzo è stata male attrezzata una saletta prove dove si esercita Marco, un aspirante batterista punk. Sempre nel 2004 ad Alvito ci sono Pepposky, cantante pianista italo-americano, Nicola, chitarrista e Antonio al rullante che cercano un posto dove provare. Arrivano al Club, entrano, conoscono Marco. “Io suono la batteria punk”, dice uno, “Noi cerchiamo un bassista swing” rispondono gli altri e questa comunione di intenti da i natali al quartetto originario che non poté che chiamarsi “The Club Swing Band”. “Dobbiamo mettere su 17 pezzi, faremo il nostro primo concerto fra tre giorni”,  è Agosto, “Ma io non ho mai suonato il basso né ascoltato swing”… Iniziano tre giorni di prove continue  canzoni swing suonate con intenzioni punk che riverberano in sale settecentesche. Tutt’ora la band evoca l’evento come una natività, celebrando tre giorni di prove ad ogni inizio stagione, rifugiati in località segrete e remote. Ai 4 del Club si aggiunge quasi subito Diego, che con Pepposky e Nicola aveva già suonato nella banda di paese. Ben presto il quintetto si guadagna la stima del pubblico locale e divide il palco con i migliori della zona come Tommaso Folchetti e Giancarlo Canini. L’affiatamento umano e l’amicizia rende la band molto efficace e di effetto. Pepposky, il frontman italo-americano, divora la scena con imprese sul palco che diventano subito letteratura nell’ambiente. Dietro di lui i musicisti si fanno sempre più pratici, le soluzioni musicali più fantasiose. La band diverte e quindi viene ingaggiata un po’ in tutta Italia per feste private e matrimoni inizia una gavetta che li porterà ad essere una delle entertainer band più attive e apprezzate nel nostro paese”.

Nel 2008, dopo quattro anni, il gruppo è decisamente provato: “Antonio, il batterista, capisce che è meglio far fruttare il suo genio finanziario, Nicola, chitarrista e mentore della band, quello per l’agronomia e Diego, l’altro chitarrista, i suoi studi di Ingegneria Aerospaziale. La parte dissoluta della band non regge il colpo: Pepposky si dedica all’arte della fotografia e del buon bere, mentre Marco, dopo la metamorfosi da batterista punk a bassista swing, prende le sembianze di Scoiattolo Nano. A portare luce in questo abisso è Matteo ZackSelassié misteriosamente saltato fuori, nudo,  da un rovo a bordo strada nella valle del Comino. Egli incarna due elementi dell’alchimia originaria: essere un batterista punk nonchè cugino di quello che aveva appena lasciato e pure lui di cognome Maggio ma del ramo dei Samoani. Strappato alla sua condizione primitiva, ripulito, liberato dai dread, provvisto di camicia e bretelle è così messo a sedere dietro la batteria divenendo quell’octopodio delle percussioni che è ora. Pepposky, Diego, Marco e Matteo rimettono i The Club in carreggiata e presto la stampa ciociara ne accoglie il ritorno definendoli “Le Iene Dello Swing”.

Nel 2011 arriva il primo tour americano, ” i ragazzi cominciano a sentire il bisogno di sonorità più confacenti alla swing band tradizionale, chiamano due fiati: Simone al trombone e Fabio al sax che si inseriscono subito con carattere e conoscenza del linguaggio. Nello stesso periodo rientra nel gruppo Nicola, la mente. La band è al massimo, comincia a essere richiesta nei migliori locali di Roma e del centro Italia, i concerti si moltiplicano come pure gli ingaggi in feste private e matrimoni che li portano ovunque in Italia (Roma, Lugano, Positano, Capri, Savona, Pescara, Castello di Montignano, Montevarchi, Bari, Napoli). Il lavoro premia e allora arriva la ricompensa che ogni band sogna: Marco Capoccia e Ray Massa dei “Ray Massa & Eurorhytms” organizzano la torunée americana dei The Club Swing Band. “la freschezza dell’uragano The Club”, recitavano i cartelloni nelle città di Columbus (OH), Dayton (OH), Virginia Beach (VA) e in altri festival in giro per gli States”.

Nel 2013 i “the Club” pubblicano il primo cd “The Club Swing Band live@Cinema Palazzo” registrato il 15/10/2012 nell’ex cinema occupato a Roma nel quartiere San Lorenzo, luogo con cui la band conserva un rapporto indissolubile.
Dopo tre mesi dalla pubblicazione Pepposky, membro fondatore, torna nella sua America e lascia il gruppo. “Il colpo da incassare è molto pesante – si legge nella loro biografia -  ma la band si rimette in carreggiata e in una bettola al Tiburtino incontra Antonio Rossi che canta “Sabato Italiano”, lo prendono per sostituire Pepposky. Pochi mesi e la band trova un’altra collaborazione importante: grazie al Nuovo Cinema Palazzo e alla Mezcla Prod, esce il primo singolo della band: “LIBERA” l’inno della Libera Repubblica di San Lorenzo. Anche Antonio non riesce a sostenere i ritmi di lavoro soffocanti e le lunghe trasferte. La band si ritrova di nuovo senza cantante finché in una jam session in qualche fumoso locale romano conoscono Elena Maiella, che sarà voce femminile fino al 2016 e prima donna ad entrare nella band. Arrivano le chiamate a festival di rilievo e i “The Club” conquistano l’apprezzamento dell’ambiente swing nazionale, diventando una delle band di riferimento per i ballerini di lindy-hop. Nel 2015, con Elena alla voce, i The Club registrano il secondo disco “Precario Swing” in cui sono contenuti due brani originali la title track e “A nice day”. Precario è un aggettivo che si riferisce sia alla situazione socio-politica in cui i The Club si trovano ad operare in quanto giovani italiani, sia all’instabile vivacità della loro musica che scaturisce dall’improbabile connubio tra punk-swing-raggae, rockabilly e non si risolve in nessuno di questi generi. Alla fine dello stesso anno Fabio, sax, decide di lasciare la band. A sostituirlo ci penserà Marco, polistrumentista e arrangiatore romano che si alterna ai sassofoni e al flauto”.

C’è poi un grande ritorno, quello di Pepposky Cinastik, dopo due anni di assenza, Elena tornerà a dedicarsi ai suoi progetti da solista. “Il rientro del front-man per antonomasia catalizza un nuovo interesse intorno alla band. Fabio, sassofonista uscito dal gruppo, non resiste alla tentazione e torna a far parte della combriccola. La sezione fiati diventa sempre più larga con tre fiati più un quarto: la tromba di Diego, alias il chitarrista, che tra un calcolo aerospaziale e l’altro ha trovato il tempo di rispolverare le sue antiche conoscenze da trombettiere. Marco, quello al sax e al flauto, comincia a scrivere arrangiamenti che enfatizzino la nuova orchestrazione incentrata sulla sezione fiati. Per celebrare il ritorno di Pepposky i The Club organizzano un mini-tour  “Back To The Future, Back To Pepposky Tour”: centinaia di fan li acclamano al Cinema Palazzo, ad Alvito suoneranno mascherati mettendo in scena una natività in swing rischiando la scomunica, a Isola Liri riempiono l’Auditorium New Orleans il giorno di Natale, a Carnevale offrono uno spettacolo, sempre in maschera, di evoluzioni musical-circensi”.

I The Club Swing Band, dopo 13 anni di gavetta e dopo esibizioni praticamente ovunque, l’ultima in Florida, è un gruppo affiatato con un repertorio sterminato e la capacità di intrattenere il pubblico e guidarlo tanto nelle fluttuanti nottate a passo di swing quanto nelle scatenate evoluzioni dello ska o del rockabilly; l’istinto improvvisativo e la scrittura ponderata; sfrenatezza ed eleganza”.

Questo gruppo travolgente ha deciso di esibirsi a Tor Bella Monaca in sostegno del giornale La Fiera dell’Est, gratuitamente, spinto solo dalla convinzione che le voci libere debbano continuare ad urlare e a swingare. Un evento per tutti, aperto a tutti. Diventa anche tu protagonista per una notte, swinga con noi. Sebastiano Palamara

BIGLIETTI
intero 10,00 Euro
ridotto 8,00 Euro
giovani 7,00 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro
info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

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