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Tor Bella Monaca. L’assurda chiusura continua per i Teatri in Comune

teatro-okChiusi dal 7 luglio 2015, i teatri della Rete comunale rischiano di prolungare questa situazione per altre settimane. Il Campidoglio non ha ancora pubblicato le graduatorie definitive e ciò ha compromesso la riapertura, prevista da bando il 4 gennaio.

Sono passati ormai due mesi e l’attività dei tre Teatri inclusi nel circuito del Comune di Roma – Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Scuderie Corsini a Villa Pamphilj – rimane ferma. Ma non per volontà delle associazioni e delle compagnie di artisti. Il silenzio colpevole e indifferente del Campidoglio, che tace sull’argomento spinoso, risulta vergognoso.

Prevista per il 4 gennaio 2016, l’apertura delle porte dei teatri sta attraversando intricati meandri e, ad oggi, non si conoscono i nomi nemmeno dei vincitori ufficiali. Il bando capitolino – scaduto il 9 settembre – fu pubblicato in seguito alle proteste delle compagnie teatrali che ne avevano richiesto la creazione fin dal marzo 2015. L’apertura delle buste per l’offerta economica è avvenuta il 24 novembre, quando sono state valutate le offerte tecniche ed economiche di ciascun richiedente e sono state stilate delle classifiche.

Il tempo infinito per l’ufficialità

A distanza di tre mesi, i nomi dei vincitori non sono stati ancora ufficialmente svelati. I possibili affidatari dei tre teatri in Comune non sono tanti e, in alcuni casi, i giochi son già fatti. Per il Teatro di Tor Bella Monaca i richiedenti sono risultati solo due: il Teatro Libero Molinari e la RTI con le associazioni Seven Cults, Teatro Potlach e La Casa dei Racconti, capeggiati dall’ex Direttore organizzativo, Filippo D’Alessio. Dopo l’analisi del Dipartimento sono stati assegnati al primo 69 punti e al secondo 92,43, con una richiesta economica di 230.000 euro. Per il secondo lotto, il Teatro Biblioteca Quarticciolo, le associazioni che hanno partecipato al bando comunale, ovvero la Compagnia Molière, la RTI, formata da Trousse e Tramartis, e la Compagnia di Veronica Cruciani, si sono date del filo da torcere. Dalle diverse valutazioni la Compagnia di Veronica Cruciani, ex Direttrice Artistica dello spazio di Quarticciolo, ha ricevuto il punteggio più alto 84,10, con una richiesta economica di 175.971,34 euro, rispetto alla RTI Trousse e Tramartis con 84 punti e la Compagnia Molière con 70,23.

Anche per il Teatro Scuderie Corsini a Villa Pamphilj potrebbe essere confermata la vecchia gestione, come per le strutture di Tor Bella Monaca e Quarticciolo. La compagnia Teatro Verde di Veronica Olmi risulta, infatti, quella con un punteggio più alto (74,71 punti) con un’offerta economica di 170.000 euro, rispetto le altre associazioni concorrenti che hanno conseguito un punteggio inferiore: Associazione La cantera teatrale 63 punti, Linux Club Italia 45,44, l’associazione Quarta Parete 42,84. Le graduatorie provvisorie sono state pubblicate sul sito del Comune il 29 dicembre 2015. Ma da questo momento in poi nessuna comunicazione ufficiale, nessun avviso di prossima riapertura delle strutture e dell’inizio di una nuova programmazione. “Siamo sospesi in una situazione assurda per la quale non possiamo far altro che aspettare – spiega Filippo D’Alessio, ex Direttore artistico del Teatro di Tor Bella Monaca e uno dei candidati nel nuovo bando. Gli atti che abbiamo in mano risalgono alla graduatoria provvisoria, che, per sua natura, non ha alcuna validità ufficiale. La stagione di quest’anno potrebbe non aprirsi se non durante l’estate oppure entro poche settimane. Nella domanda per l’affidamento abbiamo già abbozzato una programmazione per questo 2016, ma siamo costretti, in caso di aggiudicazione, a fare delle modifiche sostanziali: il teatro non è stato aperto nei termini stabiliti”.

I fatti, che risultano già molto complicati, potrebbero aggravarsi a causa di un altro ostacolo. Gli esclusi parziali hanno la possibilità di effettuare ricorso nei confronti del Dipartimento capitolino nel caso in cui vengano sottolineate delle incongruenze. Questo è il caso del teatro Quarticciolo, sul quale si addensano delle nuvole minacciose. Lo scarto tra la Compagnia di Veronica Cruciani (che ha ottenuto 84,10 di punteggio) e la RTI Trousse e Tramartis (84 punti) risulta assai sottile e potrebbe divenire concreta l’idea di una rivalutazione delle diverse offerte effettuate.

Arrivati a questo punto, quale validità risulta ancora avere il bando comunale? I termini di attività dei tre Teatri periferici era stata fissata tra il 4 gennaio 2016 e il 30 giugno 2017, ovvero un anno e mezzo circa, ma essi non sono stati rispettati. Occorrerà stracciare il vecchio bando o allungare i tempi? Di certezze e di chiarimenti da parte del Comune non ce ne sono. Chi ne trarrà svantaggio sono, come al solito, i cittadini che non potranno usufruire della brezza culturale che i teatri rappresentano nei territori di frontiera. Dal luglio dello scorso anno ormai le porte dei teatri sono chiuse e, ad eccezione di alcune aperture sporadiche per il Quarticciolo e le Scuderie, le strutture risultano abbandonate. Un immenso patrimonio che è minacciato da possibili vandali e dall’usura. Nonostante le belle parole e le rassicurazioni di immediate riaperture, i cittadini che si erano indignati e mobilitati avevano ragione. Siamo a marzo e i Teatri sono off limits. Fino a quando? Melissa Randò

 

 

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