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Tor Bella Monaca. In via dell’Archeologia da un mese non arriva risposta per una conduttura idrica rotta

la-perdita-dellacquaCirca 40 segnalazioni hanno portato al Municipio e al Campidoglio la situazione: una conduttura Acea sotto i garage perde acqua e nelle abitazioni non c’è pressione a sufficienza per garantirne l’approvviogionamento

Angelo Palma, residente in via dell’Archeologia 106, a Tor Bella Monaca, denuncia sconfortato una situazione molto grave. Da oltre un mese le prime segnalazioni, che ad oggi sarebbero arrivate a essere circa 40, indirizzate sia al Municipio che al Campidoglio senza alcuna risposta, riguardo un’ingente perdita d’acqua nei garage delle palazzine comunali. Neppure l’intervento dei Vigili del Fuoco e il relativo fax inviato agli uffici tecnici del Municipi ha risolto qualcosa: la conduttura idrica posta sotto i garage resta gravemente lesionata e continua perdere ininterrottamente un’ingente quantità d’acqua.

Inizialmente, mentre si scendevano le scale per raggiungere i garage, sembrava di essere arrivati a un parco acquatico, sentendo quell’inconfonibile rumore di acqua che anima gli scivoli e i giochi per adulti e bambini. Qui invece lo scenario si era fatto sempre più raccapricciante, tra muffa, immondizie e degrado: “La gente si sente presa in giro – racconta il signor Angelo – possibile che da un mese nessuno si sia fatto vedere?”

L’incessante sciabordio dell’acqua che spruzza via dalla crepa su una tubatura posta a livello del soffitto ha creato una sorta di stagno, che fortunatamente scivola via per la presenza di un tombino per la raccolta delle acque, come un fiume sotterraneo. La conseguenza è però drammatica: “Questa perdita fa crollare la pressione dell’acqua che non riesce così a raggiungere tutti i piani. Non abbiamo acqua nelle case, non riusciamo a vivere in queste condizioni”, spiega Angelo.

“Non è finita mica qui – prosegue poi, facendosi seguire e andando all’esterno dei garage – Anche qui si vede una perdita d’acqua”. All’esterno del secondo garage, dove c’è una delle colonne del serpentone dell’R5 di via dell’Archeologia, fuoriesce acqua come da una sorgente, per poi scivolare anch’essa nel medesimo tombino di raccolta. Uno spreco d’acqua testimoniato dalla folle corsa del contatore Acea, che gira su se stesso a vorticosa velocità e che a fine mese chiede il conto a tutti i romani: soprattutto a chi, l’acqua, nemmeno riesce ad averla.

Il nostro recente passato non ci ha insegnato evidentemente nulla: “Ti ricordi quando abbiamo rischiato di stare senza acqua quest’estate a causa dell’emergenza idrica? – domanda infatti Angelo – ecco, noi abbiamo questo. Ti pare normale?” Non solo: bisogna forse sottolineare che per porre rimedio e scongiurare quell’emergenza idrica il sindaco Raggi aveva stabilito come misura cautelare di chiudere le fontanelle, i nasoni che se in periferia sono chiusi nessuno fa storie. E si deve quindi ricordare che a fine emergenza quelle fontanelle non sono state più riaperte, forse per risparmiare sul bilancio, obiettivo lodevole: allora perché permettere uno spreco che non è solo economico ma soprattutto ambientale? Occorre ricordare che l’acqua è il bene primario per eccellenza?

Angelo fa vedere poi quei problemi che sembrano essere irrilevanti, a confronto: buche, pozzetti aperti sulla strada che dà ai garage che sono stati riempiti dagli inquilini per evitare di finirci dentro a piedi o con le macchine, cabine dei quadri elettrici aperti, in poche parole: l’abbandono delle periferie. Flavio Quintilli

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/tor-bella-monaca-in-via-dellarcheologia-da-un-mese-non-arriva-risposta-per-una-conduttura-idrica-rotta/

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