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Tor Bella Monaca. Il centro anziani e quel rapporto tra il Presidente e Scipioni…

Esterno Centro Anziani Via CambellottiConflitti di interessi, soldi di iscritti per fini personali e rapporti passati con il Minisindaco: sono tante le accuse lanciate dagli iscritti al massimo rappresentante del centro di via Cambellotti. Parte anche una raccolta firme per sfiduciarlo, intanto Morano replica: “Tutte falsità, da due anni mi danno sempre contro”.

Le tensioni si trasformano in firme. In questi giorni è in atto al centro anziani “Ai Pini” – in viale Cambellotti 177 – una raccolta di sottoscrizioni tra gli iscritti per sfiduciare il Presidente Duilio Morano e far sciogliere il suo Comitato di Gestione. Un’iniziativa che in molti reputano inevitabile dopo i recenti fatti. Uno degli ultimi la denuncia avanzata a febbraio da Carlo Folino, iscritto al centro anziani, e protocollata all’Assessorato della Danese (Politiche Sociali Roma Capitale), alla Commissione Politiche Sociali e della Salute Roma Capitale, al Dirigente UOSE del VI Alessandroni e a Scipioni.

Folino segnala la presenza di libri contabili per l’anno 2014 compilati e non firmati né dal Presidente Morano né dal Vicepresidente Cerrito. Emerge dalle carte come vengano pagate, con i soldi degli iscritti al centro, ricariche telefoniche sul telefono personale di Morano per un importo trimestrale di 60/65€ (circa 20€ mensili e 247€ annuali). Il fatto non è trascurabile, visto che ogni centro dovrebbe possedere un telefono con scheda dedicata a tutti gli iscritti, da usare collettivamente e senza scadere in fini privati. Ancora oggi dalle istituzioni non è giunta alcuna risposta alla denuncia di Folino.

I rapporti con Scipioni. Ma ciò che preoccupa sono i fatti verificatisi in seno alla votazione a Presidente del centro anziani di Morano. Un altro degli iscritti – Antonio Rea – il 22 maggio 2014 ha inviato a Scipioni una lettera in cui si evidenzia un conflitto di interessi, in quanto Morano (allora candidato ma poi eletto Presidente, dopo che nel settembre 2013 aveva preso il posto reso vacante dal dimissionario Cerrito) sembrava risultasse tra i promotori di un’associazione chiamata Giglio Bianco. Come recita la lettera: “Il Morano dispone di alcuni dati sensibili, compresi numeri telefonici, di tutte le persone che hanno titolo a ricevere periodicamente un pacco di generi alimentari (per conto dell’Ass. Giglio Bianco, ndr). Ho assistito personalmente, e diverse volte, alla distribuzione dei “pacchi”, ovviamente non nei locali del centro”.

Il tasto dolente arriva dopo: “Tra le persone aventi diritto a tale distribuzione ce ne sono tantissime che risultano iscritte al centro anziani. Durante le giornate nel centro a volte si possono vedere persone che chiedono a Morano quando e dove egli distribuirà il ‘pacco’, e questi, in veste di Presidente, risponde indicando appuntamenti al riguardo”. Scipioni non solo non ha risposto alla lettera, ma come riferisce lo stesso Rea “ha lasciato che, dopo l’investitura a Presidente provvisorio nel settembre 2013, Morano maturasse un anno di iscrizione al centro anziani per potersi candidare nel giugno 2014. Le elezioni avrebbero dovuto tenersi un mese dopo le dimissioni di Cerrito (e cioè nell’ottobre del 2013, ndr), ma Morano allora non sarebbe stato candidabile!

L’art.21 del Regolamento sui centri anziani infatti dice che per essere eleggibile bisogna essere iscritti nel centro da non meno di un anno, allora Morano era lì da meno”. Del rapporto col Presidente del VI ne hanno parlato anche, in sede di Primarie 2013, diversi giornali come La Repubblica, descrivendo Morano come organizzatore di macchine che portavano alle urne i votanti per Scipioni. Da aprile 2013 (mese delle primarie) a settembre (mese in cui Morano è diventato Presidente del centro anziani senza tempestiva conferma dalle urne) sono passati solo 5 mesi. Sono solo coincidenze?

Morano Duilio“Accuse infondate, tutte falsità”. Da parte sua Duilio Morano rigetta le illazioni: “Il Giglio Bianco? Non rispondo a domande del genere. Io dico solo che sono due anni che mi danno contro, ora stanno anche organizzando una raccolta firme su basi infondate”. E su chi lo accusa di aver donato “pacchi” a chi portava, durante le primarie PD, la ricevuta del voto per Scipioni risponde: “Sono tutte falsità, io di queste cose non voglio saperne”.

Poi però si lascia andare, con leggerezza, a una confessione quando parliamo dei libri contabili e dei fondi usati per le ricariche telefoniche: “Io, a differenza di altri, non ho mai speso un centesimo (dei soldi del centro anziani, ndr) per fare benzina. E cosa saranno mai 20 euro mensili di ricarica telefonica?! Non capisco”.

Il Municipio evita di fare chiarezza su pratiche quantomeno dubbie. Intanto la raccolta firme continua, Morano ha intenzione di terminare il suo mandato. Manuel Manchi

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