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SPECIALE REGIONALI 2013 – Bonessio: “Rivoluzione Civile, la coerenza dell’azione”

 Nando BonessioPresidente dei Verdi Lazio, Nando Bonessio ora punta al Consiglio Regionale con Rivoluzione Civile.

E’ il capolista della lista Ingroia tra i candidati al consiglio regionale di Rivoluzione Civile. Impegnato da sempre nella salvaguardia dell’ambiente, Bonessio è stato uno degli esponenti regionali che si è battuto contro la realizzazione di una nuova discarica. Con il ricorso al Tar, voluto in primis dal tandem verde Bonelli – Bonessio, ha fatto decadere il Piano Rifiuti Regionale del Lazio.Ovunque ci siano attentati all’ambiente Bonessio combatte in prima linea: dai Pup, all’acqua all’arsenico, passando per i rifiuti, fino alle battaglie contro le grandi opere inutili nel Lazio come l’autostrada Roma – Latina, il Raccordo Anulare Bis e il raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino.

Rivoluzione civile rischia di ottenere solo un paio di rappresentanti eletti a causa della modifica del numero previsto di consiglieri che da 70 sono diventati 50. Che ne pensate?

Eravamo e siamo contrari alla riduzione dei consiglieri perchè così si mina la rappresentanza democratica, mentre sui costi della politica abbiamo fatto una proposta ancora più incisiva. Grazie alla riduzione a 3.000 euro dell’indennità dei consiglieri, infatti, si risparmiano due milioni di euro rispetto a 50 consiglieri a indennità piena. Circa il numero dei rappresentati, noi Verdi veniamo da una stagione di dura opposizione con un solo consigliere che non ci ha impedito di ottenere risultati importanti, come l’annullamento dal Tar del Piano Rifiuti della Polverini e la dichiarazione d’indisponibilità al nucleare del Lazio.

Cosa proponete per abbattere i costi della politica nella Regione Lazio?

Oltre a ciò che ho detto, noi proponiamo l’abolizione in via definitiva di tutti i privilegi, auto blu, indennità chilometrica, riduzione al minimo delle commissioni, l’abolizione dei contributi diretti e l’istituzione di una centrale acquisti per le esigenze della politica. Mai più soldi in mano ai politici, ma solo ed esclusivamente servizi.

Cosa differenzia Rivoluzione Civile dalle altre coalizioni?

La coerenza dell’azione delle forze che la compongono, che sono d’accordo a combattere la corruzione, le mafie, il malaffare e le disuguaglianze,ovunque. E si tratta di forze che lo hanno dimostrato nei fatti, denunciando, per esempio, tutti i cedimenti, sia della maggioranza sia di una certa “opposizione” alle lobby del cemento in occasione del Piano Casa.

In tema di rifiuti quali sono le vostre proposte più significative?

Zero rifiuti , Zero discariche e Zero inceneritori. Sono gli obiettivi da perseguire con le 4R di raccolta differenziata, riuso, riduzione e riciclo, consentendo alla nuova imprenditorialità che si basa su queste 4R di sviluppare una nuova economia. Successivamente a ciò bisognerà rivedere la tariffa dei rifiuti, diminuendola ai cittadini virtuosi che fanno la differenziata.

Per la riqualificazione delle periferie quali sono i vostri progetti?

Avviare un grande piano di riqualificazione urbanistica ed energetica, bloccando sia il consumo di suolo, sia le grandi opere inutili come, il raddoppio del Gra, per dare un impulso all’edilizia invertendo il paradigma esistente. Così si può coniugare la difesa dell’ambiente e la lotta al dissesto idrogeologico, con lo sviluppo del lavoro e di nuove forme d’imprenditoria verde.

Sanità. Quali sono le emergenze su cui intervenire e come?

Stop ai tagli indiscriminati e orizzontali di posti letto e strutture, con la contemporanea istituzione di una centrale regionale unica degli acquisti. Oltre a ciò è necessario sviluppare strutture flessibili d’assistenza di prossimità, per evitare i ricoveri inutili e stare più vicino ai cittadini.

Trasporto pubblico. Quale è la vostra proposta?

Semplice. Destinare dei fondi strutturali fissi per lo sviluppo del Tpl e il disincentivo del trasporto su gomma. I punti su cui intervenire subito sono la trasformazione in vera metropolitana della Roma – Lido, la chiusura dell’anello ferroviario con l’istituzione di convogli ad alta frequenza e il potenziamento dei treni pendolari. Oltre a ciò è necessario aumentare le corsie preferenziali al centro di Roma, la Ztl e incrementare i mezzi e la loro frequenza.

Federica Graziani

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