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Sebastian Contrario, un “Fedele ritratto del XXI secolo”

sebastianA breve uscirà il loro primo album. Una riflessione del gruppo musicale di Castelverde “Sebastian Contrario” su cosa vuol dire fare musica ai giorni nostri.

Et voilà, il video é tratto. Ci hanno impiegato diversi anni ma alla fine ci sono riusciti, il 10 febbraio 2015 Youtube si è arricchito di un piccolo gioiellino, ‘Bussinessman’, il nuovo singolo e primo video dei Sebastian Contrario, gruppo storico del quartiere Castelverde, tratto dal loro primo album ‘Fedele ritratto del XXI secolo’, che uscirà a breve. ‘Businessman’ parte con un urlo liberatorio, un misto di rabbia e di irriverenza che i quattro dei Sebastian sottolineano nel video travestendosi con nasi rossi, occhiali da vista neri. Rispetto al passato, le sonorità, ora più corpose e pulite, scomodano di volta in volta ora i Blur, nelle loro incursioni post punk come nell’attacco, ora i “Monkeys” di “The view from the afternoon”finendo per fare il verso ai mitici “Hard-ons” nei riff del ritornello. Il testo della canzone è una condanna severa agli stereotipi che ormai la nostra società ci propina: dal personaggio de ‘Il Povero pazzo’,  a ‘La Diva’, passando per  ‘Il Principe Azzurro’ e ‘Il Ragazzo della porta accanto’, fino ad arrivare a‘Il Cavaliere’ e a ‘La Suicide Girl’.

Nel video si alternano, dentro il camerino di un negozio di abiti, questi personaggi, che si spogliano e si rivestono per ‘travestirsi’ di ciò che la società chiede. Quasi a voler sottolineare quanto sempre di più si tenda ad essere personaggi e non persone. “Non è solo colpa della televisione se a 16 anni le vostre figlie son puttane”, oppure “Non è solo colpa delle compagnie sbagliate se i figli vostri son drogati”… “E’ un Businessman del cazzo!”. Sono solo alcuni frasi tratte dal nuovo singolo dei Sebastian che puntano il dito contro il buonismo e l’ipocrisia generale. Il video si chiude con la protagonista che si accorge della telecamera nel camerino e così inizia a vandalizzarlo. E’ la rabbia che scaturisce dal dover essere a tutti costi ‘come ci vogliono’. I Sebastian Contrario con la loro ultima fatica vogliono incrinare un sistema, dare una scossa agli equilibri creati da una società malata, fatta solo del ‘non essere’. I Sebastian scelgono invece di ‘essere’. Vogliono “fare la loro musica”, senza dover diventare schiavi di un’etichetta o dover suonare quello che la gente vuole ascoltare. La loro forza sta nel rifiuto di apparire e nella scelta, quindi, di essere come sono. Federica Graziani

Guarda il video 

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