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Scuola Via dei Tordi, dopo la Commissione Patrimonio il nulla

Scuola Via dei TordiDa due mesi non arrivano notizie sulle sorti dell’ex plesso scolastico abbandonato al degrado. Il Comune avrebbe potuto mettere a reddito una struttura che ora rischia di crollare. Afferma il Preside dell’Istituto Leopardi: “Il tetto è incrinato. Ci sarebbero gli estremi per una denuncia all’Amministrazione presso la Corte dei Conti”. 
Mentre tutto tace, l’ex scuola di via dei Tordi a Torre Maura cade a pezzi. Sono passati più di due mesi da quando, l’ 1 aprile, l’Assessore Verticchio illustrava, durante la Commissione Patrimonio e Bilancio, la richiesta da parte dell’Arma di adibire l’istituto a caserma dei Carabinieri. Il Municipio si è affrettato a ribadire la propria estraneità da ogni processo decisionale, lasciando la responsabilità al Comune, reale possessore del bene.
Da allora non è giunta alcuna comunicazione, e in attesa che il Ministero della Difesa con il Dipartimento ufficializzino la proposta di una caserma, nessuno prende in considerazione la sempre più preoccupante condizione dello stabile.Il Preside del vicino Istituto Alberghiero Leopardi, Prof. Calzone, svela: “Il tetto dell’edificio è oramai incrinato. Non passerà molto prima che crolli definitivamente se qualcuno non interviene!”. Non è un mistero che i 600mila euro preventivati dai tecnici degli uffici dipartimentali 4 anni fa per la ristrutturazione ora non bastino più. Si parla del doppio della spesa per far tornare il plesso agli antichi fasti. Ad avallare la rapida discesa verso il degrado il Comune, che ha deciso di rinunciare a una rendita mensile di 7mila euro da parte dello stesso Leopardi.
L’Istituto si era proposto di riqualificare l’edificio aprendo una scuola di chef. Molti i servizi espressi nel progetto: “Una biblioteca video-cartacea aperta a tutti – dice Calzone – e l’iscrizione gratuita del 10% della popolazione scolastica, suggerita dal Municipio, per gli alunni più bisognosi e in difficoltà”. E invece, da una parte dei cavilli burocratici legati alla stipula formale del contratto di assegnazione, dall’altra la critica politica dell’opposizione, che lottava contro la privatizzazione di un luogo pubblico, hanno reso il progetto vano. Dopo la confisca da parte dei Vigili, Calzone non ha più avuto un confronto con l’Amministrazione. Tutto è passato sotto silenzio. “Vorrei precisare che, qualora fosse stato indetto, avremmo partecipato volentieri ad un bando pubblico. Noi volevamo solo dare un servizio a Torre Maura e ai ragazzi del quartiere, saremmo rimasti aperti al territorio”. Il Leopardi sta considerando l’idea di intraprendere nuove azioni legali. Quattro anni fa sostenne spese per togliere l’eternit da via dei Tordi, iniziando di fatto i lavori.
“Ma se andremo in causa non lo faremo per avere un risarcimento, bensì per semplice desiderio di giustizia, per dimostrare che avevamo intenzioni serie. L’illecito che abbiamo subito dall’ Amministrazione sarebbe passibile di denuncia alla Corte dei Conti”. Il Municipio intanto è chiamato a battere un colpo: se il tetto dell’ex scuola di via dei Tordi crollerà, allora il plesso sarà inutilizzabile, sia per una caserma sia per una nuova scuola.
Manuel Manchi

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