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Scipioni: “Medicina Solidale andrà nella struttura più idonea”

Asl Tor VergataMarco Scipioni, candidato alle primarie del PD, ha proposto di accogliere il presidio della Dott.ssa Ercoli all’interno dei locali della ASL di via della Tenuta di Torrenova.

La richiesta è stata accolta. I locali comunali del terzo piano di via della Tenuta di Torrenova 124 non saranno occupati.“A differenza di una parte del centrosinistra, ho offerto un’alternativa. Ogni struttura sanitaria di questo quadrante deve essere colta come un’opportunità”.

Come nasce la proposta di allocare Medicina Solidale nella ASL?

Già in occasione della presentazione dell’arrivo di Medicina Solidale a Tor Vergata, in quella riunione pubblica di ottobre, avevo lanciato questa proposta. In un territorio che è già sottostimato per servizi sanitari del 50%, penalizzato dalla spending review, non è possibile non cogliere qualsiasi opportunità sanitaria come benedetta. Se penso che ci sono interi quartieri come Ponte di Nona e Castelverde che sono prive di strutture, se abbiamo 150 posti letto da aprire in questo quadrante, non si può permettere di rischiare la chiusura dei presidi.

Perché portare il servizio all’interno della ASL e non, come ha deciso il Sindaco, nei locali del terzo piano di via della Tenuta di Torrenova? Ritiene non fossero adeguati?

Non sono adeguati perché in quell’edificio entrano anche persone che fanno attività ludica, ricreativa (ndr si riferisce al centro anziani presente al secondo piano). La sanità va riportata dentro i centri sanitari, va inserita nei contesti adeguati. La ASL è il luogo più idoneo per consentire al presidio di svolgere la sua attività appropriatamente.

La decisione è stata formalizzata?
Da quanto mi è stato riferito la cosa ha sicuramente preso corpo e dovrebbe anche essere stata formalizzata. Le carte però ancora non ci sono e non le ho viste.

Quali sono i tempi per il trasferimento?
Sono necessari tempi tecnici per la ristrutturazione dei locali.

Il centrosinistra ha tenuto in passato un altro atteggiamento. Ha qualcosa da rimproverare?

Mi hanno scandalizzato due eventi. In primo luogo che, nonostante la mancanza di strutture sanitarie e servizi resi ai cittadini, ci fosse un ostruzionismo di destra e di sinistra con Pd e Forza Nuova compatti. Poi che non venisse data alcuna alternativa. Per questo ho elaborato la proposta e trovato un mio approccio. Certo, bisogna cambiare una parte di questa classe dirigente che non è all’altezza di gestire aspetti che una volta erano nel DNA di un uomo di sinistra. Forza Nuova ha fatto il suo dovere, in linea con i suoi canoni. Noi no. La sinistra ha perso un’occasione per essere sinistra: dare solidarietà.

Per Tor Vergata  il progetto è stato presentato come una trasformazione in un presidio più esteso. Che idea si è fatto?

Il progetto espresso quella famosa serata è un progetto buono. L’unico appunto è che debba avere continuità terapeutica. Auspico quindi che il servizio funzioni, vada a regime e che l’Università metta in campo più risorse affinché ci possa essere. Il contributo fra ASL e Università, peraltro, è già presente. Penso al centro di Diabetologia di via Cambellotti, uno dei più funzionali. Ricordo che tutelare fasce di popolazione che potrebbero essere portatrici di malattie è civile non solo verso di loro. In questo modo, infatti, facciamo accoglienza – e prendiamo anche soldi dalla comunità europea per farlo – ma tuteliamo anche i cittadini italiani perché svolgiamo opera di prevenzione.

Silvio Galeano

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