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San Vittorino, quale futuro per l’Anagrafico?

Sede_San_Vittorino_d0La struttura è stata riaperta, dopo 3 mesi di stop, ma i problemi sono rimasti. A far chiarezza è intervenuto il Presidente della Commissione Personale Marco Argenti.
Ha riaperto i battenti il 2 ottobre, l’ufficio anagrafico di San Vittorino, indispensabile sia per lo storico borgo che per tutto il quadrante prenestino. Tuttavia, le problematiche, ataviche, sono rimaste: messa in sicurezza dell’edificio e potenziamento del personale amministrativo. Temi in piedi da diverse consiliature municipali (centrosinistra e centrodestra), che incidono negativamente sull’efficienza del servizio erogato e che comportano uno stress sia ai lavoratori che agli utenti. Occorre metterci le mani sul serio, chiuderlo in maniera definitiva, com’è stato paventato, sarebbe un grave danno per la comunità.
A tirare su le sorti dell’anagrafico, chiuso in luglio per mancanza di impiegati (e c’è da capirli), ci sta provando Marco Argenti, Presidente della Commissione Personale, continuando il lavoro svolto dal suo predecessore Giuseppe Sardone, e si auspica che questa sia la volta buona. “Stiamo lavorando – ha affermato – per mantenere e ampliare i servizi, facendo di San Vittorino una vera sede decentrata”. Infatti, continuare a sovraccaricare Tor Bella Monaca è impensabile. “Durante le commissioni, nelle quali ha partecipato Ivo Spadoni, responsabile dell’area anagrafica, abbiamo chiesto l’intensificazione dell’organico, che, secondo noi, dovrebbe essere portato a 6/7 impiegati, rispetto ai 3 che lavorano attualmente. Inoltre, abbiamo chiesto al Direttore Taccioli anche la formazione dello stesso”. E ancora: “L’idea, come anticipato, è di creare quattro postazioni multifunzionali, capaci di soddisfare al meglio le esigenze dei cittadini. Un dipendente, inoltre, dovrà essere destinato all’accoglienza e alla sicurezza”. Altro dilemma. “Stiamo predisponendo – continua Argenti – una risoluzione in merito che porteremo in Aula nei prossimi giorni”.
E i lavori? “Sono state individuate le criticità e il verbale è stato passato alla commissione ai lavori pubblici, quella preposta per questo tipo di interventi. In bilancio sono stati già inserite risorse, circa 80mila euro, che devono essere impiegate per l’adeguamento degli impianti, delle linee informatiche e per l’antincendio. Se sarà necessario sarà fatta una commissione congiunta (Personale e Lavori Pubblici ndr] sul posto”.
Il Presidente della Commissione tiene poi a sottolineare un passaggio importante: “Tra trenta giorni convocherò di nuovo Spadoni e gli chiederò il suo parere sull’opportunità di lasciare aperta San Vittorino, qualora non fosse cambiato nulla. Occorre aggiunge che è tramontata l’ipotesi di chiudere la sede della Polizia Municipale di Ponte di Nona, a loro avevamo chiesto solo alcune stanze”. Argenti, infine, ha ricordato che è attivo il servizio ‘Tupassi’, che permette ai cittadini la prenotazione online il ritiro dei certificati. Intanto facciamo il nodo al fazzoletto per San Vittorino.
David Nicodemi

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