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Rocca Cencia. Un altro terreno sequestrato

terreno sequestrato rocca cencia (5)A fine aprile la Forestale ha confiscato l’area tra l’arteria e via di Sant’Alessio in Aspromonte. Trovati 1200 metri cubi di rifiuti, pericolosi e speciali. La società è stessa che svolgeva l’attività dov’è nel terreno dov’è stato rinvenuto il percolato.

Altro giro, altro sequestro, e sempre a Rocca Cencia. L’ennesimo. Si tratta della porzione del terreno che sorge nell’intersezione tra l’arteria stradale e via Sant’Alessio in Aspromonte, una discarica a cielo aperto, proprio di fonte all’altro terreno, ora dissequestrato, dove gli uomini del corpo speciale della Polizia di Roma Capitale (SPE), coordinato dal comandante Antonio Di Maggio, aveva rinvenuto del percolato.

Il provvedimento restrittivo, convalidato dal magistrato, è scattato il 29 aprile scorso, a seguito del sopralluogo del Comando della Stazione Forestale di Roma. “Nel quadro della ordinaria attività di contrasto al fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti – recita la nota – condotta nel territorio di Roma Capitale, è stato posto sotto sequestro, nella zona di Rocca Cencia, un’area della superficie di oltre 800 metri quadrati, su cui è stato accertato l’accumulo illegale di circa 1.200 metri cubi di rifiuti anche pericolosi”.

Durante il normale controllo, “presso un’attività commerciale di vendita di materiale edile e movimento terra”, gli uomini della Forestale si sono accorti che nell’area di pertinenza, “la stessa ditta aveva – continua la nota – accumulato e parzialmente interrato con l’utilizzo di mezzi meccanici, anch’essi posti sotto sequestro”.  C’era un immenso quantitativo di rifiuti, scarti industriali e di materiale da costruzione, eternit, contenitori per vernici, apparecchiature elettriche ed elettrodomestici fuori uso, plastica e legno, complessivamente, come detto, circa 1.200 metri di metri cubi di roba. Che, secondo la Forestale, “erano stati accumulati con finalità di eludere i costi da sostenere per le corrette attività di gestione e smaltimento degli stessi”.

terreno sequestrato rocca cencia (2)Sarà un caso, ma occorre sottolineare che società, finita nell’occhio del ciclone, per anni ha svolto quella stessa attività, vendita materiale edile e movimento terra, dall’altra parte della Rocca Cencia. Proprio nel terreno, che cinge le costruzioni della Cooperativa del Tranviere, finito anch’esso sequestrato per analoghe motivazione nell’ottobre del 2015. Gli agenti dello SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), impegnati nell’operazione, avevano rinvenuto anche qui rifiuti di ogni genere, a tonnellate, compreso il percolato.  Sarà un caso?

La Forestale, inoltre, ha fatto che “il titolare dell’area, un cittadino italiano, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata” e che “il sequestro è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria competente”. Intanto, per rimanere nel tema, diventato l’incubo della Rocca Cencia, dalle case popolari, quelle vicino allo stabilimento di Ama SpA, a pochi metri dalla nuova eclatante scoperta, monta la rabbia per il dissequestro dei terreni dov’erano stati trovati i rifiuti ospedalieri, “noi non crediamo che sia tutto in regola – ruggisce una donna -, pretendiamo che venga eseguito un nuovo e serio controllo”.

La tensione è comprensibile, del resto ci troviamo in quella parte di periferia ribattezzata ‘La Terra dei Fuochi’.

David Nicodemi

 

 

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