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Rocca Cencia. Terreno sequestrato, una nuova denuncia

Dopo l’incredibile episodio del gregge, beccate a pascolare, arriva l’aratro che, nel ripulire l’appezzamento, ha sollevato una nube di polveri potenzialmente cancerogena. 

terrenoIl terreno di via Rocca Cencia 313/315, quello messo sotto sequestro a novembre dello scorso anno, continua a essere un porto di mare, dov’è possibile entrare e uscire indisturbati, nonostante le restrizioni di legge. Uno scandalo nello scandalo.

Anche se mancano i cartelli esplicativi, cosa altrettanto grave, quel fondo, incastonato tra lo stabilimento di Ama SpA e le case popolari, è da considerare interdetto al pubblico accesso. Lì sotto, infatti, gli agenti della sezione SPE della Polizia di Roma Capitale, sollecitati dai cittadini, avevano rinvenuto un enorme quantitativo di materiale medico-farmacologico, sotterrato, quasi certamente, da parecchio tempio, stando alle date di scadenza riportate sulle scatolette dei medicinali. Una discarica illegale, una delle tanti che appestano il quadrante sud-est del Municipio, e come tale altamente pericolosa per la salute. Da qui il severo provvedimento, scattato il 5 novembre.

Ma non sempre il divieto è stato rispettato. All’indomani dei sigilli, per esempio, il signor Fabio Campi, inquilino delle case popolari, lo stesso che aveva notato la presenza dei medicinali, ha beccato e denunciato pubblicamente, con foto e video, un gregge pascolare proprio in quel terreno. Episodio che ha lasciato basiti e sollevato, giustamente, una certa rabbia tra gli abitanti. Se le indagini sanitarie, avviate a maggio, dovessero confermare la contaminazione della vasta area, cosa dovrebbero fare chi, incautamente, ha bevuto o mangiato i prodotti derivati dal latte di quelle pecore?

Negli ultimi giorni il signor Campi è tornato sull’argomento, con una nuova denuncia. Stavolta però a finire nel mirino, pure sotto il profilo pratico, il metodo utilizzato per ripulire l’appezzamento. “Operazioni del genere sono previste -  ha sottolineato – ma non credo in questa maniera”. Nel video che ha girato – canale Youtube de La Fiera dell’Est – si vede un trattore trainare un aratro, intento a rizollare il terreno.  “Ecco come vengono lavorati i terreni inquinati in Italia – ha chiosato il signor Campi – dove sono stati interrati dei medicinali. Sono soprattutto le polveri che il macchinario ha sollevato a destare preoccupazione. Questi, sono terreni carichi di diossina perché non è stata fatta nessuna una bonifica dopo la chiusura degli inceneritori”.

Le immagini sono chiare, c’è poco da cincischiare. Gli interrogativi si accavallano: chi ha dato le autorizzazioni? E perché nessuno stava monitorando la delicata operazione? È inutile ricordare che le polveri contaminate, composte da micro-particelle, possono essere molto dannose per la salute, specie per i bambini.  David Nicodemi

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/rocca-cencia-terreno-sequestrato-una-nuova-denuncia/

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