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Rocca Cencia, in primavera via ai lavori per l’ecodistretto

tritovagliatore01Costerà 100 milioni e sarà in grado di trattare 400mila tonnellate di rifiuti l’anno. Confermata la presenza di mini discariche per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Rocca Cencia ospiterà il primo ecodistretto di Roma Capitale. La conferma è arrivata dal Presidente Ama Daniele Fortini durante la Commissione Ambiente del Campidoglio di venerdì 24 ottobre, in cui è stato presentato il nuovo piano industriale della municipalizzata.”Inizieremo le progettazioni esecutive nel mese di dicembre per arrivare ai primi interventi nella primavera del 2015 – ha spiegato Fortini – la priorità verrà data all’impianto per lo smaltimento del multimateriale leggero, destinato al trattamento di plastica, carta e alluminio”. Si tratta di un centro polimpiantistico per la raccolta e il riuso dei materiali che arrivano dal sistema di raccolta differenziata. Per la costruzione del primo impianto ci vorrà circa un anno ma il rilascio di tutte le autorizzazione necessarie potrebbe allungare i tempi di utilizzo. La spesa si aggira intorno ai 100 milioni, 40 milioni di euro per attrezzature tecnologiche ed equipaggiamenti e 60 per le opere civili ed infrastrutturali. Rocca Cencia sarebbe stata scelta, secondo Fortini, perchè presenta molte caratteristiche a vantaggio dell’azienda: è di proprietà dell’Ama e già predisposta al trattamento dei rifiuti con le autorizzazioni di valutazione e impatto ambientale (Aia e Via).

Il nuovo ecodistretto ospiterà anche minidiscariche di servizio per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, ma Fortini assicura che se il sistema di raccolta verrà fatto bene tali rifiuti avranno una componente organica molto bassa, riducendo così l’utilizzo della tritovagliatura e di conseguenza lo scarto residuo, ovvero la parte di rifiuto non recuperabile e destinata alle minidiscariche. Il nuovo impianto permetterà ad Ama di monetizzare dai propri cicli produttivi e ridurre i costi: “L’ecodistrettto consentirà ad Ama di gestire in proprio, collezionare e vendere direttamente sul mercato i prodotti trasformati – spiega il Presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca (PD) – e inoltre di abbassare la spesa relativa ai rifiuti da portare fuori Roma”. E di ridurre l’impatto ambientale che “sarà ridotto al minimo nell’ottica della nuova direttiva europea” assicura ancora De Luca.

Sui costi: “Abbiamo già ottenuto la disponibilità di finanziamento da diverse banche, un inceneritore della stessa potenza sarebbe costato più del doppio e avrebbe richiesto tempi di realizzazione molto più lunghi” conclude De Luca.  Con l’installazione dell’ecodistretto verrà dismesso l’inceneritore mentre sarà tenuto il TMB già presente nello stabilimento di Rocca Cencia. La priorità, come già spiegato, verrà data all’impianto per lo smaltimento del multimateriale leggero, poi si penserà a quello per il trattamento del vetro.

Nel nuovo piano industriale di Ama è prevista la realizzazione di alcuni ecodistretti:  quello di Rocca Cencia non dovrebbe, almeno nelle intenzioni, rappresentare un’esclusiva del nostro territorio ma al momento altri siti non sono stati individuati. Nonostante le rassicurazioni su materiali e impatto ambientale i dubbi però permangono: il corretto funzionamento dell’impianto passa da un sistema di raccolta differenziata efficiente, al momento un miraggio per il nostro territorio. Matteo Muoio

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