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Rocca Cencia, freddata una guardia giurata

sparatoria rocca cencia (1) sparatoria rocca cencia (5)L’uomo è stato trovato accanto al suo Volkswagen Tiguan bianco. L’ipotesi è che la vittima avesse appuntamento con i killer. Spari anche la sera precedente, albanese colpito al torace.

Ucciso in strada da sette colpi di arma da fuoco. Pochi istanti, nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo e tentare la fuga: è morto così Giuliano Colella, riverso a terra, ferito gravemente, nel parcheggio antistante lo stabilimento Ama di via Rocca Cencia.

L’agguato si è consumato intorno alle 20 di giovedì 27 marzo: il corpo agonizzante è stato rinvenuto, accanto alla propria auto, un Volkswagen Tiguan di colore bianco, da un autista di pullman. I soccorsi del 118 intervenuti non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Rinvenuti sul posto dalla scientifica, che ha proceduto con i rilevamenti fino a notte inoltrata, sette bossoli di una calibro 7.65, l’arma utilizzata per il delitto.

La vittima, una guardia giurata di 37 anni, incensurata, risiedeva a Tor Tre Teste. Ancora ignoti i motivi che lo hanno condotto a Rocca Cencia all’appuntamento con la morte: si ipotizza possa aver programmato l’incontro con il killer cadendo in un agguato. Sceso dall’auto, si sarebbe reso conto dell’imminente pericolo, ma il tentativo di fuga sarebbe stato vano: è rimasta aperta la portiera del conducente mentre Giuliano Colella è stato trivellato dagli spari. Smentite le prime indiscrezioni riguardo la presenza di una donna a bordo della sua auto.

Al vaglio degli inquirenti la testimonianza dell’autista interrogato dai Carabinieri del Gruppo di Frascati, che sembra aver visto un’automobile fuggire dal luogo dell’omicidio a gran velocità subito dopo i colpi di arma da fuoco. Ancora in corso l’esame delle registrazioni delle telecamere della zona, in grado di identificare i killer, due dalle ipotesi. Gli spari sono stati avvertiti anche da alcuni dipendenti Ama in servizio, che però non sarebbero in possesso di informazioni utili alle ricerche.

Si batte anche la pista del regolamento di conti legato allo sfruttamento della prostituzione, ma il fatto che Giuliano Colella fosse incensurato rende ancora più intricata l’indagine.

Solo 24 ore prima altri spari avevano tuonato a Rocca Cencia: un albanese di 44 anni era stato portato all’Ospedale di Frascati la sera di mercoledì 26 marzo con una ferita al torace da arma da fuoco; l’uomo avrebbe raccontato ai Carabinieri, in ospedale per un incidente grave su via di Vermicino, di essere stato colpito senza alcun motivo da due uomini di nazionalità romena, mentre si trovava presso l’abitazione della donna che l’ha poi condotto e lasciato al Pronto Soccorso. Poco convincono le dichiarazioni dell’uomo, che si è scoperto possedere precedenti penali: al vaglio degli inquirenti l’ipotesi che i due fatti possano in qualche modo essere collegati.

Jessica Santini

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