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La redazione


Federica Graziani, Direttore Responsabile 

info@fieradellest.it - federica.graziani@yahoo.it

meSono il Direttore Responsabile de La Fiera dell’Est dal febbraio 2009. Ho 38 anni e sono romana. In questi 10 anni ho cercato di lottare accanto a coloro che considero il mio popolo: i cittadini della periferia romana.  Ho visto questo giornale crescere. C’ero alla sua nascita e spero di poterci essere per molto tempo ancora. La Fiera dell’Est, sotto la mia direzione, ha acquisito la sua identità: un giornale militante. Con il termine militante intendo dire che questa testata è uno strumento di lotta, con un unico obiettivo: dare voce a chi non ce l’ha, diventare un pungolo per le istituzioni. Una scelta che ci ha portato molti nemici, che io considero avversari, critiche e una pressione non indifferente. Come Direttore mi sono messa da subito in prima linea, in molti hanno visto nella mia figura una sorta di nemico da abbattere. Altri hanno reclamato da me risposte, impegno e dedizione. In 7 anni posso dire che questo giornale è riuscito ad acquisire una sua personalità, che lo rende unico, nel bene e nel male. Per La Fiera dell’Est, oltre a ricoprire il difficile ruolo di Direttore, mi occupo delle pagine di politica. Adoro lavorare per la periferia, che considero il motore pulsante di ogni società. Provo una passione smodata per i cosiddetti ‘ultimi’ e per le persone che ogni giorno lottano in difesa del bene comune. Come me.


Alessio Carta, grafico editoriale e Referente Portale web - info@fieradellest.italessio.carta@yahoo.it

Alessio Carta, grafico editorialeCon un pizzico di orgoglio, posso dire di essere l’ideatore del periodico La Fiera dell’Est. Ho 42 anni e sono il grafico editoriale di questa testata. Nel 2008 ho deciso di realizzare un sogno che da tempo tenevo chiuso nel cassetto: fare un giornale tutto mio, che si occupasse del territorio in cui sono cresciuto. Dall’età di 3 anni, infatti, ho vissuto nel quartiere di Castelverde. Sono sempre stato attratto dalle piccole comunità e dalle eccellenze che zone disagiate riescono a tirare fuori. Volevo che questo territorio avesse la sua voce. Ci avevo già provato anni prima con un giornale che si chiamava ‘La Deriva’. Ebbe vita breve e in me lasciò un po’ di amaro in bocca: un’opera incompiuta. Grazie al sostegno di un gruppo di ragazzi che reclutai nel giornale in cui lavoravo, sono riuscito a realizzare il mio sogno: una testata indipendente, che si occupa di informazione locale. E’ stata lunga e difficile la strada per arrivare al successo, tanta ancora ce n’è da fare, ma questo giornale rappresenta oggi una sfida che credo di aver vinto. Vedo il mio territorio con occhi diversi, è stato una sorta di percorso interiore: la periferia è qualcosa in cui vale la pena investire, noto però che non si lotta abbastanza affinché questo avvenga. La Fiera, per molti, rappresenta l’inizio di un cambio di mentalità. Con me ha funzionato… 


Massimiliano Missori, Redattore VI Municipio, Videoreporter – maxmissori@libero.it

max missoriHo 43 anni , vivo a Roma , nel quadrante sud est, sono un reporter che ha trasformato una forte passione in una seria professione. Iscritto all’ Associazione Nazionale Reporter e a TAU Visual, dal 1998 sono stato titolare dello studio IMAGE Studio mi occupavo prevalentemente di foto nel settore della moda e pubblicità, ho seguito la campagna pubblicitaria per le stagioni 2008 2009, del Bagaglino, realizzando le foto di scena e quelle per i manifesti degli spettacoli. Mi sono occupato di giornalismo sportivo , per 2 anni ho seguito la Società sportiva Lazio , nell’era Cragnotti , ho pubblicato diversi articoli e foto sulla società sportiva, anche non essendo un  appassionato di calcio. La mia passione è sempre stata quella del reportage d’inchiesta. Una delle qualità che mi contraddistinguono, sia come persona che come professionista, è quella di  riuscire a raccontare fatti ed accadimenti attraverso le immagini. La mia esperienza nel settore delle investigazioni, unita alla passione per il giornalismo, mi ha portato a realizzare delle inchieste su fatti di cronaca attualità e sociale, per conto di emittenti private e stampa locali. E’ con immenso piacere che, grazie a Federica Graziani Direttore de La Fiera Dell’Est  con la quale già nel 2012 ho avuto l’occasione di fare sporadicamente qualche servizio e a luglio 2015 abbiamo realizzato un’inchiesta relativa ad una manifestazione estiva nel VI Municipio dal nome “Roma Capital Summer “ che ha fatto traballare in modo significativo l’Amministrazione Municipale, ho deciso di  mettermi nuovamente in gioco e di entrare a far parte dello staff della redazione La Fiera dell’Est.



Damiano Mattana, Redattore Municipio V - dami.mat_1987@libero.it

Damiano MattanaClasse ‘91, laurea in lettere e sostanzialmente due passioni: leggere e scrivere. Nato e cresciuto nella periferia romana, ho imparato presto che la realtà delle cose non è passibile di identificazione omogenea. Non esiste una “periferia” come tale: è un concetto astratto, fatto di persone, di sentimenti, di problemi, di delicati equilibri. Il percorso verso il giornalismo non è stato per me un tracciato visibile fin da bambino, nonostante il mio sempreverde piacere per lo scrivere, il raccontare, il cercare di dare al mondo un senso incentrato su rapporti di causa ed effetto. Da qui, probabilmente, il mio amore incondizionato per la Storia, per quel passato, fatto di colpe e tesori, che accomuna il genere umano in quanto tale. Ho avuto la fortuna di ascoltare in prima persona storie di rinascita, di speranze esaudite, di fede. Ora una nuova missione, un nuovo percorso: tornare alle mie radici, percorrere le mie vecchie strade, quelle fatte di volti, oltre che di asfalto, e dare voce a chi ha bisogno di essere ascoltato. Perché è così che deve essere. Perché questa è la cosa giusta da fare.



Marco Severa, Redattore Municipio VI e Cultura -
 severamarco25@gmail.com

Marco SeveraHo 30 anni, nella vita faccio il musicista ma ho sempre amato leggere, scrivere, guardarmi intorno e fare domande. Sono nato a Lunghezza quando non c’era niente. Crescevo proporzionalmente ai metri cubi di cemento intorno a me e il niente cambiava, si faceva più ingombrante, mangiandosi le vite delle persone, di tanti ragazzi. Insieme ad altri amici di zona ho fondato e gestito il centro sociale El Pueblo, in attività fino al 2007 a Castelverde, per cercare di non essere mangiati pure noi e di portarci dietro quanta più gente possibile attraverso la cultura e la partecipazione alla vita sociale di un quartiere. Ha funzionato e siamo stati cacciati. Indignato, ho lasciato la periferia e mi sono trasferito all’estero per un lungo periodo, lavorando sempre come musicista. Tornato in Italia, ho avuto un figlio e conseguito la Laurea in Flauto traverso Jazz al Conservatorio di Ferrara risultando il primo laureato a livello nazionale in questa disciplina. Continuo a svolgere l’attività di musicista su tutto il territorio nazionale. Scrivo perché infondo è una forma diversa di fare quello che faccio suonando: trasmettere un messaggio nella maniera più chiara, più vera e più bella possibile.


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