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Raggi, dopo la batosta elettorale si ricorda di Tor Bella Monaca

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Il 12 giugno la Prima Cittadina si è recata in via dell’Archeologia per supervisionare i lavori di rifacimento del manto stradale. Distanza enorme tra VI Municipio e Campidoglio: “Voi siete assessori?”, chiede la Sindaca.

Aveva anticipato della sua visita dalla sua pagina Facebook il 9 giugno: “Voglio dare una bella notizia a chi abita a Tor Bella Monaca. Una notizia che i cittadini aspettavano da tempo. Più di dieci anni. Sono iniziati ieri i lavori in via dell’Archeologia. E da lunedì partiranno anche i cantieri per rifare l’asfalto della strada. Ringrazio Roberto Romanella e la sua squadra per l’importante e prezioso lavoro svolto. Via dell’Archeologia si rifà completamente il look. Abbiamo stanziato 746mila euro per un intervento di manutenzione straordinaria: nella prima fase dei lavori, si sta procedendo a potare e sistemare gli alberi le cui radici hanno rovinato in questi anni l’asfalto. Non solo: si sta rifacendo la pavimentazione dei marciapiedi e lungo la strada verranno sostituiti tutti i cigli in travertino. Verranno realizzati anche tre scivoli per disabili in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Arrivano quindi marciapiedi nuovi dove poter passeggiare, i muretti degli spazi verdi saranno ripristinati e le aiuole degli alberi riqualificate. La seconda fase dei lavori, che partirà la prossima settimana, consisterà invece nel rifare per bene tutta la strada e la segnaletica orizzontale. E non come si faceva nel passato. I cittadini sono stanchi di vedere lavori fatti male. Perché prima c’era chi usava materiale di scarsa qualità ora invece si fanno le cose fatte bene: gare trasparenti e lavori a regola d’arte”.

L’appuntamento era previsto per le 16.30 del 12 giugno a via dell’Archeologia ma, con un secondo comunicato diramato di primo mattino, la visita è stata spostata alle 12.30. I più maligni hanno ipotizzato che sarebbe stata una mossa per evitare contestazioni. Infatti di cittadini presenti al sopralluogo se ne sono contati davvero pochi.

I toni sono quelli di sempre, una cantilena che la Sindaca ci propina dal giorno della sua elezioni: “Siamo meglio di quelli di prima, abbiamo fatto quello che gli altri non hanno mai fatto”. Anzi, quello che “i cittadini aspettavano da 10 anni”. A Tor Bella Monaca però gli slogan elettorali non fanno più breccia.

35077738_10216999227155139_5729016576456261632_nDa tempo i cittadini aspettavano una visita della Prima Cittadina. A Tor Bella Monaca l’hanno vista solo quando ci sono stati eventi mediatici: nella notte tra il 21 e il 22 maggio quando è venuta durante i lavori di cancellazione del murales dedicato a Serafino Moccia e l’11 luglio 2016 quando La Fiera dell’Est diffuse un video realizzato dai bambini del quartiere, ripreso poi da tutte le testate nazionali, dove i ragazzini giocavano a contare i topi a Largo Mengaroni. La Raggi venne a quel punto a Tor Bella Monaca con uno stuolo di giornalisti e fotografi.

Della Sindaca i cittadini del Municipio più a est della Capitale non hanno avuto più traccia. Non l’hanno vista nemmeno ad Osa dove è crollato un ponticello il 5 aprile che ha tenuto ostaggio per 50 giorni i residenti che oggi devono accontentarsi di un senso unico alternato.

Servivano le elezioni amministrative di domenica 10 giugno dove il 5 Stelle ha preso due sonore batoste in III e VIII Municipio.

Lo hanno chiamato “effetto Raggi” eppure il Movimento 5 Stelle ha perso punti un po’ dappertutto. A Roma il risultato però è stato lampante. La Sindaca corre ai ripari e decide di tornare in periferia, a Tor Bella Monaca che si sa fa sempre notizia.

Per fare cosa? Per supervisionare i lavori di rifacimento di un chilometro di Via dell’Archeologia. Sembra assurdo ma è quanto è davvero accaduto: per un chilometro di strada la Raggi si presenta con il solito capannello di giornalisti e attivisti. Non riceve gli applausi sperati però, perché a Tor Bella Monaca serve molto di più, non basta un po’ di bitume per rientrare nei cuori dei tanti cittadini che avevano sperato in un reale cambiamento.

Poche persone hanno voluto accogliere la sindaca, la maggior parte dalle finestre rimarcavano il loro dissenso perché venire in una delle borgate più abbandonate della Capitale per dei lavori di rifacimento sa un po’ di presa in giro.

Proprio la Raggi infatti ha dichiarato:  “I cittadini hanno lanciato un messaggio molto chiaro. Noi avevamo in programma di venire qui. Questa intenzione è stata rafforzata dall’idea che si riparte stando in mezzo alla gente. E si prendono anche le critiche quando ci sono”.

Ad accompagnare la Raggi nella visita a Tor Bella Monaca alcuni esponenti del governo municipale: il Presidente Romanella, il consigliere Stabellini, il consigliere Muzzone e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Giuseppe Agnini.

E’ saltato subito agli occhi il totale distacco tra Municipio VI e Campidoglio. “Voi siete assessori?”, ha chiesto la Sindaca ai presenti, un fatto grave che ha sottolineato la scarsa conoscenza della Prima Cittadina della Giunta del VI Municipio. La Sindaca ha dovuto incassare le critiche dei cittadini intervenuti, pochissimi a dire la verità: “Vi avevamo votato perché eravate i meno peggio, ma siete tutti peggio”, urla una signora. Un’altra in toni gentili si reca dalla Sindaca per sottoporle le condizioni delle case popolari, abbandonate al degrado con alberi mai potati che portano numerosi problemi a causa delle processionarie.

“Chi deve potare gli alberi?”, chiede la Raggi ai consiglieri e al Presidente che più volte cadono in contraddizione non avendo chiare le competenze, tanto che la Sindaca dice: “Ora perdo la pazienza le case sono del Comune o private?”. Alla fine lo stesso consigliere Stabellini si trova a dover dire in pubblico che sono state più volte inviate lettere di segnalazione al Dipartimento, ovvero al Comune. Ovvero alla Raggi che oggi cade dalle nuvole. Arriva poi una signora sgomberata dalla sua casa popolare con tre figli: “Io non ho buttato giù la porta, in quella casa ci viveva mio nonno e ho sempre pagato. Non è giusto”. La Raggi e il Presidente Romanella prendono l’impegno di sottoporre il caso ai Servizi Sociali.

Per la vegetazione abbandonata allo stato brado la Sindaca comunica che arriveranno presto i trattori secondo l’accordo firmato con la Coldiretti.

Più volte la Sindaca rispetto alle istanze su cui i cittadini hanno chiesto conto ha dovuto voltarsi verso il Presidente per poter dare risposte. Un piccolo ripasso magari il Sindaco avrebbe potuto farlo prima di presentarsi a Tor Bella Monaca dopo anni di assenza. Ancora più irritante da parte della Sindaca è risultato l’atteggiamento di ‘scaricare’ tutto sul Municipio tanto che ad un certo punto la Raggi si rivolge al Direttore del Municipio: “Beh almeno dovreste segnalare!” costringendo il Direttore a rispondere che all’Assessore ai Lavori Pubblici Gatta le questioni sono state segnalate più volte. La Raggi fa diversi autogol clamorosi, cercando di divincolarsi dalle sue responsabilità rispetto alla sua assenza su questo territorio.

Non sono mancate le proteste dell’opposizione. Il consigliere e segretario del Pd VI Municipio Fabrizio Compagnone in un comunicato commenta: “ Il Sindaco e il Presidente del VI Municipio fanno solo propaganda . Il rifacimento di via dell’Archeologia va benissimo ma si omette di dire in maniera chiara che i fondi utilizzati sono per il 90% provenienti dal bilancio derivato del Municipio VI per le opere straordinarie destinate alla manutenzione stradale. Ciò significa che il resto del territorio di competenza stradale , circa 500 Km, rimane pressoché a bocca asciutta, proprio come non farebbe un buon padre di famiglia. Se veramente la Sindaca vuole fare il bene dei cittadini della periferia sud-est del Municipio VI garantisca più risorse per il territorio e facesse meno comunicati così da poter evitare i continui disagi che i cittadini sono costretti a sopportare”.

Una scelta politica chiara e opportunistica: destinare il 90% dei fondi a Tor Bella Monaca, quartiere che mediaticamente può rialzare la figura ormai altamente compromessa della Sindaca. Lo hanno detto due municipi della Capitale il 10 giugno alle elezioni amministrative. Non bastano visite spot e scaricare la propria assenza sul governo locale. Servono fatti e soprattutto continuità e presenza. Federica Graziani

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