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Quarticciolo. Piazza e Teatro: vacillano i simboli della società civile

piazza quarticcioloI lavori di ristrutturazione della piazza hanno tempi biblici e sono in balia delle varie amministrazioni. La scadenza delle concessioni per i teatri rischiano di calare definitivamente il sipario sul Teatro Quarticciolo.

Quella del Quarticciolo è una popolazione da sempre abituata alla lotta. Nel 1944 fascisti e nazisti rinunciarono ad entrare nel quartiere a causa della stoica resistenza messa in atto a difesa della libertà, che a quei tempi voleva dire essere liberi di morire di fame e non di violenze. Oggi, in quelle stesse strade, si continua a lottare per una piazza e un teatro, per vivere in condizioni comunque precarie, ma almeno con un decoro urbano e intellettuale dignitoso. Ecco cosa si legge a riguardo in un verbale di Roma Capitale (36/2014 ordine del giorno n.9): “[...] nel 2004 l’ex VII Municipio ha elaborato il progetto di contratto di quartiere, “Quarticciolo”, approvato dalla Regione Lazio e dal Ministero delle Infrastrutture, con un finanziamento di 10 milioni di euro e il coinvolgimento dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale e dello stesso Municipio e del Comune di Roma per gli spazi pubblici e i servizi” si parla di “favorire l’integrazione e la partecipazione sociale” anche attraverso il “recupero e la ristrutturazione di Piazza del Quarticciolo [...] i lavori dopo anni di ritardo dovevano iniziare nel 2012 e terminare nel 2013 ma una successiva comunicazione rinviava al 2018 la data di ultimazione, finché dopo alcuni mesi di lavori a ritmo lentissimo [...] le ditte hanno sospeso ogni attività”.

Lasciata in stato di abbandono la piazza è diventata luogo insalubre: rifiuti, topi, materiale murario abbandonato, alberi di alto fusto non in sicurezza. Dopo numerosi incontri organizzati dai cittadini, i lavori sono ripresi nel 2013 e ci si augura di non dover aspettare fino al 2018 per il taglio del nastro. A seguito della seduta congiunta della Commissione Lavori Pubblici e Urbanistica del 18 settembre 2015, il consiglio del V Municipio stila una proposta di risoluzione nella quale si esprime la necessità di conferire alla piazza una “vocazione artistica e/o commerciale” viste le caratteristiche strutturali confacenti a “ospitare mercatini, Cineforum, Mostre Artistiche”; quale miglior occasione di sfruttare, a questo scopo, l’affaccio sulla piazza del Teatro-Biblioteca del Quarticciolo?

Lunedì 28 settembre la doccia fredda: Paola Taverna, deputata del Movimento 5 Stelle, originaria proprio del Quarticciolo, ai microfoni della trasmissione “Quinta Colonna” su Rete 4, è interrogata sulla questione migranti: “C’è una situazione che sto tenendo d’occhio, e questo vuole essere un avvertimento, sto parlando del Teatro Biblioteca Quarticciolo, sembra che vogliano accoglierci 400 migranti, uso il condizionale perché sono voci di popolo, ma a Roma si dice “voce di popolo, voce di Dio“, inoltre c’è una piazza che aspetta da 25 anni di essere ristrutturata”.

Nel paese che vorremmo, 400 migranti sarebbero destinati in altre strutture, non in un teatro, e soprattutto rappresenterebbero essi stessi un’opportunità di avanzamento culturale e non l’ennesima minaccia di guerra tra poveri. Nel paese che vorremmo non si metterebbero mai in discussione l’utilità vitale di luoghi come piazze e teatri, ma qui siamo a Roma, al Quarticciolo, nulla è scontato e si combatte con le unghie e con i denti per qualche metro quadro di civiltà. Marco Severa

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/quarticciolo-piazza-e-teatro-vacillano-i-simboli-della-societa-civile/

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