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Presidio Asl, la chiamavano riallocazione, per ora è solo dismissione

Esterno Grotte Celoni CenterIl nuovo centro sanitario locale in via Casilina, che doveva accorpare 5 presidi ora chiusi, è ancora poco frequentato dagli utenti. Alcuni servizi devono essere ancora attivati, altri non saranno trasferiti. Un tragico depotenziamento, che lascia  sguarniti quartieri popolosi come Ponte di Nona.

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda accorpamento presidi Asl nel “nuovo palazzetto sanitario locale del VI Municipio” (così lo ha definito Scipioni), in via Casilina 1665. Abbiamo mostrato come siano attualmente attivi nella struttura – che sostituisce 5 presidi Asl ora dismessi – (via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie 100 e Piazza Erasmo Piaggio 35) solo due servizi: maternità e psichiatria infantile. Da tale penuria di prestazioni è conseguita una mancanza d’affluenza e prenotazioni degli utenti del nostro territorio. Alla base delle criticità la tanto discussa delibera 808 del 15 luglio 2013, rea non solo di aver ridotto la superficie di erogazione servizi dai 1379.87 mq lordi di prima agli 835,00 mq lordi della nuova sede, ma anche di aver aumentato i costi per l’Amministrazione (da 119.615,85 a 157.641,65) per lo più da corrispondere a un privato (Lupi a r.l.) per dodici anni.

Un terzo servizio dovrebbe essere attivato, ma che fine faranno gli altri prima attivi ad esempio in via delle Canapiglie (centro vaccinazioni) e via Giuturna (Csm, centro diurno)? A confermare le perplessità in allarme l’addetta stampa Asl Roma B, Dott.ssa Sopranzi: “In realtà i servizi non sono 5, so che è stato trasferito il T.M.S.R.E.E. (Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in età Evolutiva), le vaccinazioni, e credo che si stia ultimando lo spostamento del centro di riabilitazione che prima si trovava a via Rizzieri. Per quanto riguarda via Giuturna (centro diurno e CSM) non era previsto il trasferimento nel nuovo edificio, quelle funzioni dovrebbero essere spostate a via Manfredonia”. Parliamo di un presidio che si trova nel quartiere Alessandrino, dove, stando alle indicazione del sito dell’Asl, è già attivo un consultorio e un T.M.S.R.E.E. Il Centro di Salute Mentale con il centro diurno andrebbero a finire in un altro distretto, il II, mentre il nostro è il III. L’addetto stampa inoltre dichiara che “all’epoca (dell’approvazione della 808) venne la Commissione Politiche Sociali municipale attualmente in carica per parlare con l’allora Direttore Generale Asl Roma B Dott. Vittorio Bonavita”.

Dunque il nostro Municipio ha concordato le disposizioni della delibera per l’accorpamento dei presidi, lasciando ai 5 Stelle l’onere di proporre un’interrogazione urgente al Presidente Scipioni, sulla base dell’aumento dei costi e della perdita di servizi sopra esposti. Eppure la precedente amministrazione locale, nella seduta pubblica dell’11 maggio 2012, era andata proprio nella direzione opposta. In tale sede il Consiglio deliberò all’unanimità di interpellare il Presidente del Municipio (Lorenzotti) con l’Assessore e la Commissione di competenza affinchè i presidi di Villaggio Breda e via delle Canapiglie (oltre a quello territoriale di Lunghezza) non venissero chiusi bensì potenziati. Questa una delle motivazioni addotte alla deliberazione: “È compito dell’ Amministrazione garantire e assicurare a tutti i cittadini, attraverso le sedi territoriali ASL, i servizi sanitari e non solo, ed intervenire per alleviare i disagi per la mancanza di servizi primari necessari ad un’intera comunità”.

Viene anche fatto accenno alla continua espansione demografica del quartiere Ponte di Nona, attualmente privo di un presidio fisso, dopo la dismissione di via Capitini. Sulla base di questa deliberazione e sull’attuale stato dei servizi nel III Distretto Territoriale saranno poste domande all’attuale facente funzioni di Direttore Generale Dott.ssa Cenciarelli e all’attuale facente funzioni di Direttore Sanitario Dott. Saffioti (entrambi tra i firmatari della delibera 808), in attesa che venga nominato il nuovo manager, Vitaliano De Salazar.

Manuel Manchi

 

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