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Premio Jean Coste, i giovani diventano voce della memoria

p_20180503_173319Giunto alla IV edizione, il Premio Jean Coste, fondato dalla scrittrice Rita Pomponio, indetto dall’Associazione  Culturale “Roma Fuori le Mura”, ogni anno coinvolge studenti delle elementari, medie e superiori del territorio del VI Municipio. Il 3 maggio sono stati premiati per le scuole elementari la Classe V dell’Istituto Paritario San Francesco delle Suore Alcantrine, per le scuole medie la Classe III A dell’ Istituto Donatello e per le scuole superiori la III e la IV Sportivo dell’Istituto San Giovanni Evangelista. 

“Se non sai da dove vieni, non riuscirai a capire dove vuoi andare”, diceva Dario Fo.  Per questo ogni anno il Premio Jean Coste vuole far scoprire ai giovani che vivono nella periferia la Storia del proprio Municipio di appartenenza.

Se si potesse descrivere il Premio Jean Coste con un’unica parola si dovrebbe utilizzare senza ombra di dubbio ‘emozione’. Un riconoscimento tutto rivolto ai ragazzi della periferia romana che, attraverso questo concorso, riscoprono le bellezze di un territorio come il VI Municipio in cui a prima vista purtroppo emerge sempre il degrado. I ragazzi, invece, scoprono attraverso il Premio  la bellezza del Castello di Torrenova, i misteri delle Catacombe di San Zotico, gli acquedotti romani seguendo le orme di Padre Jean Coste.

p_20180503_184920Il Premio è stato fondato dalla scrittrice e giornalista Rita Pomponio per ricordare la figura di questo grande studioso: “Sono stata allieva di Padre Jean Coste – spiega –  è stato un sacerdote marista francese  ma anche un esimio medievalista e studioso di topografia antica  che negli anni Sessanta diede vita a una fervida attività culturale nelle periferie allora da tutti dimenticate; muovendo l’interesse storico-archeologico nei giovani che vi abitavano, con ricerche (effettuate spesso insieme a loro) e pubblicazioni divenute in seguito fondamentali per gli studiosi del territorio romano”.

Proprio seguendo le orme lasciate da Padre Jean Coste, il Premio è dedicato ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado poste al di fuori delle Mura Aureliane. Diviso in due Sezioni (Sezione Scuole, che comprende Elementari, Medie, Istituti Superiori; e Sezione Università per neolaureati e laureandi) “il Premio Jean Coste nasce con la finalità di promuovere tra i giovani la ricerca storico-archeologica dell’immensa periferia dell’Urbe, della città Caput Mundi, che nel suo inarrestabile espandersi si allontana sempre più dalle antiche Mura”.

Grazie al Premio Jean Coste, i ragazzi, abituati a vedere le proprie borgate come “terre di nessuno”, riescono invece a scoprire quanta bellezza si cela dietro il grigiore della periferia, spesso abbandonata, priva di prospettive. Una periferia che da “madre” diventa  ”matrigna”, ma che, guardandola con occhi diversi, utilizzando il metodo che Padre Jean Coste promuoveva, ovvero la ricerca, si può sentire più vicina e improvvisamente ciò che era brutto diventa meraviglioso.

Con questo spirito gli insegnanti e gli alunni delle scuole del VI Municipio hanno partecipato alla IV edizione del Premio, realizzando degli elaborati che come spiega la stessa Pomponio “si sono distinti quest’anno per la minuzia di particolari, per la bibliografia, per la ricerca e per le idee”.

Il 3 maggio presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Vergata nell’ auditorium ‘Ennio Morricone’ si è svolto l’evento delle premiazioni.

vivamusicaA vincere il primo premio quest’anno sono stati per le scuole elementari la Classe V dell’Istituto Paritario San Francesco delle Suore Alcantrine con l’elaborato ‘Tutto cominciò da una torre’; per le scuole medie la Classe III A dell’ Istituto Donatello con l’elaborato ‘Le Catacombe di San Zotico’; infine per le scuole superiori la III e la IV Sportivo dell’Istituto San Giovanni Evangelista con l’elaborato ‘Rappresentazioni dell’idea di aldilà nei primi secoli cristiani’. Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali nella sezione scuole: con l’elaborato ‘Acqua e Acquedotti  Roma Est’ per la classe V F dell’I.C. Elisa Scala e con l’elaborato ‘Una passeggiata sulle orme di Jean Coste’ per la I F dell’I.C. Donatello. Premiato anche il miglior dirigente scolastico: vince la Professoressa Angela Picca, preside dell’Istituto Donatello. Nella Sezione Università vince con la tesi ‘I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall’età giolittiana alla caduta del fascismo’ il Dottor Luca Montecchi.

p_20180503_182051Come ogni anno sono stati poi assegnati i premi a quegli uomini e donne che si sono distinti nel loro lavoro.

Nella sezione Storia ha vinto il Professor Raimondo del Nero, nella sezione Archeologia il professor Marco Fabbri, nella sezione Giornalismo vince il Direttore del Tg1 Gennaro Sangiuliano, nella sezione Musica ha vinto la Scuola Viva Musica.

In un Municipio come il VI dove si ha davvero fame di cultura, Rita Pomponio, ancora una volta, diventa protagonista indiscussa facendo le veci di quelle istituzioni che dovrebbero promuovere le bellezze di questo territorio.

 ”La Roma fuori dalle Mura Aureliane – spiega la Pomponio –  meno decantata ma altrettanto ricca di cultura,  ha ‘inglobato all’esterno’ delle sue famose Mura, antiche città di grande interesse storico-archeologico. Due esempi per tutti: Gabii (sulla via Prenestina) definita la Oxford del mondo antico. Sorta ancor prima di Roma e famosa in tutto il Lazio arcaico come città colta già nel IX secolo a.C., e dove la tradizione romana vuole che il pastore Faustolo mandò a studiare i famosi gemelli Romolo e Remo. Oppure Collatia (attuale Lunghezza), città fondata nel VI sec. a.C. da Lucio Tarquinio Collatino, in cui avvenne un fatto storico che decretò la fine della dinastia dei Tarquini e la conseguente caduta dei re di Roma. Persino la famosa battaglia del Lago Regillo (del 496 a.C.) che sancì la nascita della Repubblica Romana, si svolse nei pressi dell’attuale via di Vermicino, dov’è stato riconosciuto l’antico sito del lago, nel VI Municipio. O anche, il maestoso Ponte di Nona (sec. II a.C.) sorretto da sette arcate alte 12 metri, uno tra i ponti più antichi di Roma si trova in questo territorio. Senza dimenticare il suggestivo Ponte S. Antonio, alto 36 metri – che trasportava l’acquedotto Anio Novus (sec. I d.C.) – considerato il secondo al mondo per altezza”.

Ci sono delle eccellenze nel VI Municipio come Rita Pomponio e ci sono giovani promesse che, attraverso lo studio della loro Storia, possono loro stesse diventare eccellenze. Il Premio Jean Coste rappresenta un importante primo passo. Federica Graziani

 

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